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Addio eco centro di Lido Marini. Si ferma l’iter per la sua costruzione

stop eco centro lido marini

Il problema dei rifiuti a Ugento, come in molte altre città italiane, è complesso e richiede una gestione attenta e sostenibile. La raccolta differenziata dei rifiuti e il loro corretto smaltimento sono importanti per la protezione dell’ambiente e della salute pubblica.

In passato, Ugento ha affrontato diverse sfide relative alla gestione dei rifiuti, tra cui il sovraccarico delle discariche esistenti, la scarsità di spazio disponibile per la costruzione di nuove discariche e la mancanza di infrastrutture adeguate per la raccolta differenziata dei rifiuti.

Tuttavia, negli ultimi anni, sono state adottate diverse misure per affrontare questi problemi, come l’introduzione della raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta, la promozione del riciclaggio e il potenziamento delle infrastrutture per la gestione dei rifiuti.

Nonostante i progressi compiuti, il problema dei rifiuti a Ugento rimane una questione importante che richiede l’attenzione e l’impegno continuo delle autorità locali e della comunità locale per garantire una gestione sostenibile e responsabile dei rifiuti, proprio per questo l’amministrazione comunale di Ugento ha iniziato l’iter per ricevere un finanziamento regionale atto alla costruzione di un altro eco centro da far nascere questa volta in pieno centro a Lido Marini, ultima delle marine e ugentine e in questi giorni sotto i riflettori per il progetto scissionista lanciato dal comune di Presicce Acquarica.

Ma a quanto pare qualcosa non è andato come doveva, infatti è di queste ore la notizia secondo la quale il Comune di Ugento avrebbe rinunciato al cospicuo finanziamento regionale, non essendoci più i tempi tecnici per poter portare a compimento i lavori entro la data prestabilita dal bando.

Non è ancora chiaro sapere se il progetto è stato definitivamente accantonato o solamente rimandato, optando per l’uso di fondi comunali per la sua costruzione.

Il primo tempo viene dunque vinto dai cittadini e le associazioni che avevano fatto sentire la propria voce in opposizione al progetto, con una petizione on line che ha superato le 1500 adesioni.

Tra proposte e polemiche cerchiamo un compromesso per la nave

una soluzione per la barca incagliata a torre san giovanni

Da poco pubblicato sul Quotidiano di Puglia un’articolo a firma Pierangelo Tempesta in cui l’ex consigliere comunale di Ugento Angelo Minenna esprime il suo punto di vista sulla valorizzazione della ormai celeberrima nave fantasma di torre San Giovanni.

In particolare Minenna avanza la proposta di sfruttare il relitto trasformandolo in un’attrazione turistica a favore del profilo “Instagrammabile” della marina ugentina:

Consolidarlo, valorizzarlo e renderlo popolare sui social per attirare ancora più visitatori a Torre San Giovanni. Questo favorirebbe la marina anche dal punto di vista commerciale. Ciò dovrebbe avvenire di concerto tra Comune, Demanio e Capitaneria di porto, a seguito di un progetto di recupero e valorizzazione, in modo tale da rendere il peschereccio elemento integrante del paesaggio costiero e sicura attrattiva sia per i salentini che ogni giorno dell’anno affollano questa nostra località costiera, sia per i numerosi turisti che scelgono Ugento e l’arco ionico come meta ideale per le loro vacanze

La proposta pubblicata sul Quotidiano

Una proposta che personalmente non mi trova contrario, ma che deve obbligatoriamente tener conto delle esigenze e dei gusti di tutti, che, almeno a giudicare dai commenti letti sui social, non sono così uniformi. Sono in tanti ad aver bollato come una sciocchezza questa proposta, giudicata inopportuna soprattutto dal punto di vista ambientale e paesaggistico.

Eppure Angelo Minenna non è certo il primo ad aver avanzato quella che si può giudicare una proposta propositiva: Anche 10 giorni fa, un altro ex consigliere comunale, Niko Giannuzzi, ha proposto una soluzione creativa per la nave di Torre San Giovanni.

Ma allora perché non tenere conto di questi interessantissimi spunti forniti dalla società civile?

Se la soluzione proposta da Angelo Minenna può far storcere il naso a qualcuno, perché allora non rimuovere il relitto e magari piazzarlo nella zona antistante il faro di Torre San Giovanni e inglobarlo nel prossimo museo del mare che dovrebbero nascere una volta completati i lavori di ristrutturazione di quest’opera? Una soluzione per tenere insieme le ragioni ambientali senza rinunciare ad un relitto che ha avuto comunque il merito di ravvivare la piatta e quasi assente vita pubblica del nostro paese.

Ancora polemiche sull’eco centro di Lido Marini: guai in vista per l’ex sindaco?

guai in vista per eco centro di lido marini

Dopo l’ultimo articolo apparso sulla testata Lecceprima.it riguardante il prossimo eco centro di Lido Marini non si è fatta attendere la puntualizzazione del gruppo politico Uniti verso il futuro guidato dal consigliere Giulio Lisi.

Come riportato all’interno dell’articolo, nella questione è intervenuto anche il consigliere regionale Paride Mazzotta, che si è attivato per chiedere tutta la documentazione necessaria a stabilire la corretta evasione della pratica che ha portato il Comune di Ugento a beneficiare di un contributo pubblico di 380mila euro. In particolare Mazzotta si sofferma sull’autodichiarazione fornita dall’allora sindaco di Ugento Massimo Lecci, che attestava, come richiesto dal bando, di avere la piena disponibilità dei terreni interessati dal progetto.

Poiché ci risultava, e ci risulta, che non siano state completate le procedure di esproprio delle aree, come invece dichiarato dal Comune avevamo depositato formale richiesta di accesso agli atti. Ed oggi apprendiamo che dovremmo fidarci dell’autocertificazione a firma del sindaco di Ugento. Ma vogliamo ugualmente essere certi della completezza e regolarità delle carte.

Poiché le aree sono private, si deve procedere agli espropri altrimenti la Regione chiuderà il portafoglio anche nel consiglio comunale si sono occupati della vicenda. Il consigliere Giulio Lisi ha chiesto, durante la seduta, di ritirare il punto all’ordine del giorno proprio per avere prima un quadro chiaro della questione.

Ora, c’è bisogno di un intervento della giunta regionale, la comunità già ha espresso il suo forte dissenso sulla realizzazione dell’ecomostro, che dovrebbe realizzarsi in una delle zone turistiche più di pregio del territorio. Se poi le carte non sono in regola, allora c’è un motivo in più per fare un passo indietro e, stando così le cose, solo la Regione può mettere la parola fine dopo aver compiuto un approfondimento rigoroso sulla completezza della documentazione presentata dal Comune di Ugento. La palla ora passa alla Regione e noi restiamo in attesa.

La dichiarazione di Mazzotta resa a Lecceprima.it

Ma anche nel consiglio comunale che si è occupato della faccenda è emerso come i terreni in questione siano ancora da espropriare, facendo cadere di fatto il presupposto per ricevere il finanziamento.

Proprio per questo il gruppo politico di opposizione ha da poco pubblicato un sintetico post su Facebook, che sottolinea proprio il fatto che:

Nel caso in cui si accertasse che l’autocertificazione fosse in qualche modo falsa, ci auspichiamo l’immediato intervento della magistratura perché autocertificare il falso è un reato molto grave soprattutto se messo in atto da un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni e se resa al fine dell’ottenimento di fondi pubblici.

il post apparso su Facebook

L’accusa dell’opposizione: Ozaland un parco da 55mila euro abbandonato

Il gruppo consigliare Uniti verso il Futuro ha pubblicato sulla propri pagina Facebook due foto esplicative dello stato dei luoghi attuale del parco di via Teano, noto come Ozaland, costato 55mila euro nell’ultimo intervento di recupero finanziato dal GAL Capo di Leuca.

PARCO (OZALAND) VIA TEANO: QUALE FUTURO? 🤔

Anche quest’opera pubblica, realizzata con i soldi di tutti noi contribuenti, risulta completamente abbandonata ed in una situazione di totale degrado ed incuria.

Un’opera che è costata oltre 55.000 euro (fondi del GAL Capo di Leuca) e che sarebbe dovuta servire per la promozione del territorio e la valorizzazione dei prodotti tipici, ora invece rappresenta un rischio per l’incolumità pubblica sia per la presenza di rifiuti di ogni tipo, sia per l’insistenza di strutture precarie a rischio crollo.

Uno dei tanti sperperi di denaro pubblico nella nostra Ugento!!

Ne abbiamo chiesto conto all’Amministrazione Comunale. Speriamo che abbia almeno l’attenzione di darci una risposta. 🤞

Vi terremo informati!!

il testo del post
una foto tratta da google maps di settembre 2022

Ad Ugento nasce il comitato contro il forno crematorio

forno crematorio ugento

Apparsa da qualche ora su Facebook la pagina dal nome “comitato NO FORNO crematorio ad Ugento”. Si tratta di un’iniziativa dal basso che parte in contrapposizione alla decisione dell’amministrazione comunale di Ugento di candidare il paese a sede di un forno crematorio di prossima realizzazione attraverso l’uso del project financing.

I motivi del no sembrano essere molteplici, vertendo più che altro sulla questione ambientale: secondo il comitato, infatti, si tratterebbe dell’ennesimo impianto inquinante sul territorio di Ugento, che già tanto ha dato sotto il profilo ambientale in passato. Ma ci si sofferma anche sui motivi economici e sociali di questa scelta, già rivendicata dal sindaco Salvatore Chiga in alcuni articoli apparsi sulla stampa locale.

La pagina facebook del comitato è raggiungibile cliccando il seguente link:

https://www.facebook.com/profile.php?id=100090102941984

Il Comitato Civico “NO FORNO CREMATORIO AD UGENTO” nasce per iniziativa di alcuni cittadini con l’obiettivo di portare all’attenzione della collettività una vicenda molto delicata che sta interessando i centri abitati di UGENTO e GEMINI.

L’Amministrazione Comunale ha deciso di concedere ad un soggetto privato la possibilità di realizzare un forno crematorio all’interno del cimitero comunale.

I forni crematori rappresentano delle strutture potenzialmente in grado di emettere delle emissioni in atmosfera fortemente dannose per la salute dei cittadini e per l’ambiente. Basti pensare che oltre ai corpi, vengono bruciate ad esempio tutte le otturazioni dentali, eventuali protesi sintetiche, bare, abiti usati, ed oggetti vari.

‼️‼️Vengono emesse in atmosfera sostanze pericolosissime: mercurio, zinco, diossine-furani e IPA e tanto altro ancora!!!

L’associazione medici per l’ambiente e le agenzie per la protezione ambientale descrivono i devastanti impatti che un forno crematorio ha sull’ambiente e sulla salute umana in molteplici articoli:

https://www.isde.it/…/2016-Inquinamento-causato-dalla…

https://www.arpat.toscana.it/…/limpatto-ambientale…/…

Si tratta di articoli scientifici e non di notizie prese dal web da fantomatici autori.

L’aspetto più grave della vicenda è che il Comune ritiene di essere in grado di poter avere una struttura tecnica in grado di controllare il soggetto gestore del forno e scongiurare i danni per la salute umana, che lo stesso Comune ritiene che ci possano essere.

Pertanto, riteniamo che l’Amministrazione Comunale non debba ipotecare il nostro futuro decidendo di creare una struttura che i Giudici (vedi Sentenza del Consiglio di Stato n. 14 del 3 gennaio 2022) hanno definito un INCENERITORE DI RIFIUTI.😱😱😱

Un forno che effettuerà le cremazioni per tutta la Puglia e che verrà realizzato nel cimitero comunale a meno di 600 metri dai centri urbani di Ugento e Gemini.

Un’opera che non risulta assolutamente necessaria visto anche il recente ampliamento del cimitero comunale

Se anche tu percepisci la gravità della situazione, ti invitiamo a condividere le informazioni, perchè purtroppo….pochissimi conoscono la vicenda.

La petizione contro l’eco centro di Lido Marini viaggia verso le 1500 firme

petizione contro eco centro lido marini ugento
Continua l’impegno promosso dalla Pro Loco di Lido Marini per cercare di bloccare il progetto del prossimo eco centro da realizzare nel centro di Lido Marini. Si tratta di un progetto da 380 mila euro, approvato dal consiglio comunale di Ugento, che ha visto rigettare tutte le osservazioni presentate dal consigliere Tiziano Esposito per conto del gruppo Uniti Verso il Futuro e dalla stessa Pro Loco.

Di una settimana fa il comunicato stampa diffuso da molte testate giornalistiche a firma del presidente della Pro Loco di Lido Marini Fabio Stendardo:

Proloco Lido Marini – Comunicato stampa 23.01.2023 – Opposizione a realizzazione ecocentro Lido Marini

La Pro Loco di Lido Marini ha come missione promuovere turismo di qualità, cultura e bellezza del territorio.

Vista la prossima realizzazione dell’ecocentro comunale a Lido Marini, è stato dato incarico all’Ing. Ferilli Paolo e la Geom. Lia Adelaide di Presicce-Acquarica di valutare il progetto tecnico presentato e votato dal Consiglio Comunale di Ugento il 23 dicembre 2022. Sono sorte diverse criticità di cui, la localizzazione dell’opera in una zona urbana residenziale a ridosso di case vacanze, villaggi turistici (comparto 78, lottizzata) e collegata alla principale arteria di passaggio e accesso alle spiagge e lungomare.

La gestione della raccolta rifiuti essendo suddivisa tra i due comuni di competenza (Ugento e Salve), il servizio risulta carente per tutta la località. La realizzazione dell’ecocentro non risponde a tale esigenza di miglioramento. Per tale motivo, la spesa prevista (380’000 EUR) con un progetto di ecocentro impostato con tali modalità, risulterebbe uno spreco di denaro pubblico senza rispondere alle richieste dei cittadini e ospiti della località turistica.

I fondi percepiti dall’amministrazione comunale di Ugento per pagamento di TARI, IMU e tassa di soggiorno creano un bilancio positivo con ampia disponibilità per investire nella realizzazione di parcheggi, arei verdi, centro informazioni, bagni pubblici, pulizia e decoro urbano tuttora assenti.

In seguito all’approvazione del progetto definitivo da parte del Consiglio Comunale il 9 gennaio 2023, con adozione di variante urbanistica al PRG con apposizione del vincolo preordinato all’esproprio delle aree stesse, i lottizzanti procedono con azione legale, con esposto presentato a Soprintendenza, alla Regione Puglia, Ispettorato delle Foreste e altri enti competenti. D’altro canto, la proloco di Lido Marini procede con la raccolta di firme per fermare tale progetto di ecocentro e organizzerà un’assemblea monotematica nelle prossime settimane, con la partecipazione di esperti in materia al fine di informare i cittadini.

Fabio Stendardo

Tra le azioni intraprese anche il lancio di una petizione on line su Change.org, che attualmente conta quasi 1400 sottoscrittori a pochi giorni dalla sua pubblicazione.

la petizione è raggiungibile cliccando sul l seguente link:

https://chng.it/Q95jdvDjVC

Si riaccendono le lampade votive del cimitero di Ugento

Arriva dalla pagina Facebook del gruppo Uniti Verso il Futuro la notizia auspicata da molti cittadini di Ugento: torna la luce al cimitero, con le lampade votive che torneranno ad essere sempre accese.

Dopo le piogge di critiche piovute sull’amministrazione comunale in questi mesi, soprattutto per quanto riguarda la decisione di inserire nell’ordinanza riguardante il risparmio energetico anche le lampade del cimitero, si fa marcia indietro, facendo tornare il cimitero alla normalità. Una situazione che sana anche il paradosso che si era venuto a creare con tutti coloro che in questi anni hanno sempre pagato l’apposita tassa per coprire i costi di questo servizio che, come ricordato da molti, non è pagato dal comune, bensì dalle utenze dei cittadini.

Ora si potranno fare anche i conti su questo piccolo risparmio, riuscendo a capire bene quanto i cittadini di Ugento abbiano risparmiato in questi 3 mesi, a fronte di un disservizio segnalato da tutti.

Ricordiamo che nonostante le richieste pervenute da più parti, ad oggi l’amministrazione di Ugento non ha pubblicato alcun piano delle spese ufficiale dal quale si può evincere l’effettivo risparmio economico derivante dalla decisione di spegnere le luci del paese. In questo momento, dunque, si può solo dire che il Comune di Ugento si Auspica di risparmiare, non avendo dati certi a riguardo.

Una richiesta avanzata anche dal gruppo consigliare che oggi rilancia con un post:

⚠️⚠️⚠️ ULTIMA ORA – “RIACCESE LE LUCI PERPETUE NEL CIMITERO DI UGENTO” ⚠️⚠️⚠️

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Dopo le varie denunce pubbliche e dopo una petizione popolare in corso, il #sindaco, finalmente, ha capito che avevamo tutti dalla nostra parte e ha ridato la luce ai nostri cari defunti.

Rivediamo un po’ le varie attività intraprese:

In data 06/10/2022 è stata depositata una RICHIESTA DI ACCESSO GLI ATTI presso l’ufficio preposto, nella quale sono state segnalate, tra l’altro, alcune perplessità in merito alla legittimità della sospensione di un servizio per il quale è previsto il rimborso da parte del contribuente.

UDITE UDITE: nonostante i vari solleciti, non c’è stata data mai alcuna risposta;

– Nel frattempo l’ufficio, su mandato del Sindaco, ha preso ulteriore tempo nel risponderci, il tutto per arginare le mancanze amministrative e rimettere in ordine la vicenda visto l’interessamento del nostro gruppo consiliare vista e considerata la possibilità di interpellare la Corte dei Conti;

(Lo dimostra una determina del 2020 sulle somme da accertare sulle lampade votive 2020, pubblicata meno di un mese fa);

– In data 25/01/2023 è stata depositata una nuova RICHIESTA DI ACCESSO GLI ATTI finalizzata ad acquisire copia delle Fatture relative ai consumi di energia elettrica del cimitero e della pubblica illuminazione per i periodi 2021, 2022 e 2023 nonché un Report riepilogativo dei consumi nelle annualità 2021, 2022 e 2023; è stata richiesta, altresì, una Relazione tecnica attestante i consumi prima della pubblicazione dell’ordinanza di spegnimento e nella quale si descrivesse la proiezione dei consumi futuri, con relativo algoritmo di calcolo e con la stima finale dei consumi previsti che aveva fatto sorgere la necessità di adottare urgentemente misure restrittive così severe.

Nell’ipotesi in cui detta relazione richiesta in copia non fosse stata predisposta, si chiedeva di estrarre copia di qualsiasi documento, relazione, riepilogo dati e atti comunque formati e utilizzati per la predisposizione dell’ordinanza di spegnimento n° 138 del 28/09/2022.

Anche in questo caso non è pervenuta alcuna risposta.

Contestualmente alle nostre richieste di chiarimenti, avevamo avviato una raccolta firme per una petizione popolare finalizzata a richiedere la riaccensione delle lampade votive.

Questo il testo della petizione che in questi giorni e in queste ore stavano sottoscrivendo i cittadini:

“Gli abitanti di Ugento, stanno vivendo in modo angoscioso lo spegnimento delle luci votive presso il cimitero comunale. Lasciare al buio i propri cari defunti è un vilipendio alla loro commemorazione. A questo si aggiunga che l’origine della infelice decisione di spegnere le luci dei nostri defunti proviene dall’ordinanza sindacale sul risparmio energetico, ma nel caso di specie l’amministrazione comunale non ha specificato il costo della corrente elettrica del cimitero confrontato con l’introito del tributo PAGATO DAI CITTADINI. inoltre il comune si è colpevolmente arretrato nella riscossione del tributo delle lampade votive ,3 anni di arretrati, richiesti tutti insieme, in un periodo, economicamente parlando, non felice per molti. Pertanto si chiede l’immediata accensione delle luci nel cimitero comunale”.

Poi, oggi, finalmente tanto quanto stranamente, è stata pubblicata all’Albo Pretorio la modifica dell’ordinanza di spegnimento con la quale si è provveduto alla riaccensione delle lampade votive.

BENE, finalmente abbiamo ottenuto quanto ci/vi spettava di diritto considerando il tributo PAGATO DAI CITTADINI.

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A questo punto ci chiediamo:

RIUSCIREMO AD AVERE ANCHE LA LUCE NEL PAESE???

il testo del post
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