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Che fine hanno fatto le foto trappole di Ugento?

che fine hanno fatto le foto trappole di ugento

Sono in tanti a chiederselo soprattutto dopo aver letto i risultati pubblicati da altri comuni come quello di Galatina che solo nell’ultimo semestre ha potuto rilevare 31 illeciti sollevando altrettanti verbali, ma anche Copertino, Salve etc.

E A Ugento? Come molte volte accade nel nostro paese non è consentito conoscere i risultati di un investimento pagato a peso d’oro dalle tasche dei contribuenti, così come già scritto nell’articolo che, ormai sei mesi fa, raccontava dell’affidamento di alcune foto trappole in uso al Comune di Ugento ad una ditta di Racale, per l’importo tale di 31 mila euro.

L’accordo prevedeva la redazione di un report trimestrale che riportasse i dati e i risultati di questa gestione così onerosa. Ad oggi, però, nessuno ha avuto la possibilità di prendere visione di questi report, che qualora esistessero, il Comune di Ugento non ha provveduto a pubblicare. Proprio per questo come associazione Officine Multimediali, con la quale già ci eravamo messi a disposizione del comune per la gestione gratuita delle foto trappole, abbiamo provveduto a protocollare una richiesta per poter prendere visione di questi report. Ad oggi, però, nessuna risposta è giunta dal sindaco del Comune di Ugento

richiesta-report-fototrappole

Tutto questo mentre il territorio di Ugento continua ad essere interessato da centinaia di cumuli di rifiuti speciali che piano piano stanno diventando vere e proprie discariche abusive, nel totale disinteresse di comune e delle istituzioni che guardano al nostro territorio solo ed esclusivamente con l’arrivo della bella stagione. Eppure di legalità non basta solo parlare nei salotti a favore di telecamere, la legalità va promossa e attuata tutti i giorni con i nostri comportamenti, iniziando dal primo cittadino Salvatore Chiga, che continuando a non rispondere alle nostre legittime richieste non fa altro che vilipendere la cultura stessa della legalità.

Mercato Ugento calcio: nuovi arrivi per concludere al meglio la stagione

il mercato di gennaio dell'ugento calcio

Si è chiuso definitivamente negli ultimi giorni di dicembre la finestra di mercato invernale che coinvolge il campionato di eccellenza di cui fa parte anche l’Ugento Calcio, protagonista anche in questo frangente con 6 arrivi e 4 partenze.

Tra i nuovi arrivi l’attaccante Antonio Illiano, classe 2000 cresciuto nel vivaio della Lazio per poi passare all’Udinese e successivamente alla Nocerina, con cui vanta numerose presenze in serie D. Assieme a lui dal campionato Eccellenza siciliano arriva anche il portiere Francesco Maggi, classe ’95 proveniente dal Nuova Igea Virtus. Nuovo volto anche Toro Jemenez David che abbiamo già visto esordire nell’ultimo match di campionato contro l’Ostuni

Entrano anche i giovani Mele, Nestola e Candido a rinforzare una rosa già competitiva e che ha visto i giallorossi chiudere il girone d’andata al secondo posto, ad un solo punto dalla capolista.

I nuovi giocato dell’Ugento calcio

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Escono invece Olibardi, Gubello, De Luca e il portiere argentino Mendive, che dopo una fugace apparizione ha preferito tornare in patria per motivi famigliari.

Massimo De Nuzzo Ugento

Sostanzialmente si è trattato di un mercato che non ha stravolto la nostra rosa che si era già dimostrata ampiamente competitiva.

Si è trattato di sostituire alcuni ragazzi che hanno preferito sposare altri progetti che li permettessero minutaggi maggiori.

Diamo un caloroso benvenuto ai nuovi arrivi che daranno sicuramente il contributo alla causa di una squadra che è stata sicuramente ben costruita ad agosto e che per questo non ha avuto bisogno di grosse modifiche.

La dichiarazione del presidente Massimo De Nuzzo

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Il gruppo “Costruiamo insieme” presenta delle interpellanze

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Il gruppo di minoranza Costruiamo Insieme composto da Ezio Garzia e Laura De Nuzzo ha reso pubbliche le richieste protocollate nei giorni scorsi riferite a due argomenti di estrema attualità.

La prima interpellanza chiede al Comune di Ugento di aderire allo stralcio delle cartelle esattoriali sotto i 1000 euro, così come prescritto dalla finanziaria approvata lo scorso natale. Questo provvedimento consentirebbe di vedere annullati i debiti sotto i mille euro, e già accertati alla data odierna, di molti contribuenti.

La seconda interpellanza sembra essere più delicata, con la richiesta di procedere alla rescissione del contratto che attualmente lega il Comune di Ugento alla società Ecotecnica, impegnata nel servizio di raccolta dei rifiuti.

Il testo completo del post:

Il Gruppo di minoranza “Costruiamo Insieme” informa che in data odierna, ha protocollato n.2 Interpellanze e n.1 Istanza di Sopralluogo:

-Con la prima Interpellanza si chiede all’Ente di aderire allo stralcio delle cartelle fino a €1.000/00, relativamente ai DEBITI TRIBUTARI e alle SANZIONI AMMINISTRATIVE, così come si evince dal dettato della Legge Finanziaria n. 197/22 art.1 cc. 227-229;

-Con la seconda Interpellanza si chiede e si insiste acchè l’Ente voglia avvalersi della clausola risolutiva espressa, contemplata all’art. 18 del Contratto di Appalto con la ditta Ecotecnica, stanti le diverse criticità riscontrate rispetto alle obbligazioni verso i dipendenti della predetta.

Infine, espressamente è stata avanzata Istanza di Sopralluogo presso i n.3 Ecocentri preesistenti nel territorio di Ugento, Gemini e Torre San Giovanni per la verifica delle condizioni strutturali in cui essi versano, soprattutto rispetto alle condizioni di Sicurezza, Igienicità e Salubrità dei predetti.

Attendiamo fiduciosi riscontro e Vi terremo aggiornati circa gli sviluppi.

Ancora un errore nella promozione del patrimonio storico ugentino

Molto attiva negli ultimi giorni la pagina Facebook della lista Uniti verso Il futuro dal quale abbiamo appreso di un errore che assomiglia molto a quanto successo quest’estate, quando la torre di Torre Mozza prese magicamente nuove forme nella locandina pubblicitaria di uno degli eventi legati al calendario della bandiera blu.

Questa volta a essere storpiata è la mappa del centro storico del comune di Ugento, in cui magicamente il Museo, la Biblioteca e la sala dell’ex chiesa di S.Filomena assumono nuove locazioni. Un errore provocato probabilmente con la scarsa familiarità con il nostro comune di chi ha realizzato fattivamente la grafica con il quale l’amministrazione di Ugento ha pubblicizzato la riapertura del museo, arrivata a quasi 4 anni dalla sua chiusura avvenuta in seguito al rinnovo del bando di gestione disegnato dall’ultima amministrazione guidata da Massimo Lecci.

TROVA LE DIFFERENZE!

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Dopo lo strafalcione della scorsa estate con la Torre Mozza sbagliata, ora, chi si occupa della comunicazione ufficiale del Comune ha deciso di deliziarci con questo classico passatempo… dimostrando ancora una volta di non conoscere il nostro territorio! Se la gestione dei Beni e della comunicazione ufficiale fosse “Ugentina” probabilmente tutto questo non sarebbe accaduto!

Opposizione all’attacco: Scorrano nuovo assessore ai beni culturali?

vincenzo scorrano assesore beni culturali ugento

Arriva dalla pagina Facebook del gruppo Uniti Verso il Futuro il velato attacco al capogruppo di maggioranza Vincenzo Scorrano, recentemente molto attivo sui suoi social dove lo si è visto promuovere la recente riapertura dei beni museali di Ugento oltre che la candidatura di Elly Schelin nell’ambito delle prossime primarie del Partito Democratico, in cui la vice presidente della regionale Emilia Romagna ha incassato l’appoggio di Loredana Capone.

Nello specifico si sottolinea come la foto usata per promuovere la riapertura di palazzo Rovito sia in realtà uno scatto riferito ad un evento di alcuni mesi fa, notando anche il vestiario leggero dei presenti ritratti nella foto, che è stata prontamente cancellata dalla pagina Facebook del consigliere Scorrano.

Ecco il testo intero del post

Straordinario rivedere la comunità che invade i nostri palazzi riportando alla mente la propria storia…. Abbiamo avuto un periodo buio, è vero ed è innegabile, ma abbiamo davvero bisogno di guardare al passato?”

Quelle virgolettate sono le parole dell’assessore alla cultura (?) Vincenzo Scorrano.

Vorremmo offrire alla maggioranza, nonché a tutti i cittadini che hanno partecipato alla “passeggiata di comunità” alcuni spunti di riflessione.

L’aver aperto il Castello, Palazzo Rovito, il Museo, recuperati con l’impiego di milioni di euro di pubblico denaro, come fatto eccezionale e trionfalistico quando quei beni dovrebbero essere fruibili costantemente e ordinariamente da parte di tutti non vi fa sentire almeno un po’ di vergogna? Gli ingenti investimenti fatti non erano rivolti a rendere il nostro patrimonio culturale un bene comune di cui tutti e dico tutti, cittadini e, soprattutto turisti anche di prossimità, avrebbero potuto usufruire?

Cara maggioranza vi rendete conto di prendere costantemente in giro la nostra “comunità” gettando fumo negli occhi per mascherare inefficienze e sprechi nella gestione della cosa pubblica? Meditate su quanto propinate ai cittadini e se sentite un po’ di vergogna forse state acquisendo coscienza che il vostro operato è inaccettabile e la vostra considerazione dei cittadini è meno di niente!.

“Maestà il popolo ha fame e non ha più pane”

“se non hanno più pane che mangino le brioche”

Infine, AVETE NOTATO CHE FACEVA MOLTO CALDO DENTRO PALAZZO ROVITO? TANTO DA VESTIRSI LEGGERI e che magicamente quella stessa foto, pubblicata da Vincenzo Scorrano dopo qualche ora è stata modificata?

Era per caso l’incontro tenuto nella sala di Palazzo Rovito sabato 8 ottobre ore 10.00? Certo che sì. E allora ci chiediamo, perché mistificare la realtà. Consigliere Scorrano, ancora una volta, ti ringraziamo per il lavoro svolto e dei CONTENUTI di cui ci delizi.

Spero vi rendiate conto che avete superato ogni limite della decenza e della tollerabilità.

Vi auguro buone riflessioni

I tartufi di Ugento scovati da Luca Franza

La passione di Luca Franza che assieme alla piccola Maya hanno scoperto un’altra ricchezza di un territorio che non finisce mai di regalarci sorprese. Da tempo ormai Luca ha constatato come a Ugento siano presenti due tipi di pregiatissimo tartufo, precisamente il nero ,scorzone estivo, ma conosciuto come tuber estivum vittadin e il bianchetto che viene chiamato tuber borchi vittadin, o marzuolo.

Può sembrare una novità per tanti eppure anche nel nostro territorio è possibile, dunque, scovare questi pregiatissimi tuberi che possono costare anche diverse migliaia di euro come il caso del record stabilito da un Tartufo D’Alba venduto alla cifra monstre di 184mila euro.

Contrariamento a quanto si è portati a pensare il tartufo è sempre stato presente nella penisola salentina, e se ne hanno notizie fin dall’epoca medioevale. La deforestazione avvenuta tra otto e novecento ha portato alla perdita di grandi parti dell’habitat naturale del tartufo, che comunque resiste in piccole zone umide e forestate, come il Parco Litorale di Ugento. L’uso nella cucina salentina è stato riscoperto da poco, con diversi chef del territorio impegnati nel recupero di questo ingrediente che da oggi possiamo considerare nostrano.

Da oggi possiamo dunque dire che anche a Ugento c’è il tartufo, uno dei tanti tesori da scoprire in questo sterminato territorio e un’altra freccia nell’arco del Parco Litorale di Ugento che da oggi potrebbe avere un altro argomento sui cui riflettere.

Babbo natale portaci un nuovo sindaco

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A 12 mesi dalla stampa del numero 0, ci troviamo qui a celebrare (momentaneamente) il nostro ultimo numero stampato.
Il numero 12 arriva dopo un anno di impegno e sacrifici da parte di questa redazione, che è riuscita a portare a termine questo impegno in lunghi mesi che hanno visto disattese tutte le richieste poste all’attuale amministrazione comunale di Ugento. Abbiamo provato a mandare inviti per i nostri programmi, ignorati o disattesi, abbiamo protocollato richieste ufficiali avanzate a nome della nostra associazione, ma anche in questo caso abbiamo trovato un insormontabile muro fatto di silenzio. Ed è così che le nostre richieste giacciono in un cassetto senza risposta da ormai 9 mesi, nonostante la legge ne prescrive la risposta entro il termine di 60 giorni.
Richieste intestate al sindaco di Ugento, che fino ad ora mai si è degnato di poter dare una risposta a quelle che, non solo secondo noi, sono più che legittimi dubbi.
Poi c’è la questione della chiusura del gruppo WhatsApp delle associazioni del nostro paese, un fatto che a mio modo di vedere non può ancora una volta essere archiviato come una semplice imprudenza, ma deve rappresentare l’ennesimo campanello d’allarme che ci mette di fronte ad una realtà che sta mortificando e lentamente asfissiando la rete sociale del nostro paese.
Con quest’ultimo numero proviamo dunque ad alzare l’asticella della provocazione politica, con una copertina che in molti potranno giudicare fuori luogo, ma che vuole solamente riuscire a farci pensare attraverso la sottile lama della satira, nella speranza di riuscire ad ottenere finalmente delle risposte che non solo noi attendiamo.
Dunque non devono far arrabbiare i nostri fotomontaggi, quanto più riflettere su una situazione grottesca che vede il nostro paese ancorato a usanze e tradizioni medioevali. La bandiera blu, il museo, le luci spente e quelle natalizie non sono altro che polemiche nate dalla totale assenza di comunicazione da parte di chi ci amministra, convinti che il dover dare conto alla cittadinanza sia un mero esercizio di stile.
Ma le reazioni sui social, che iniziano a trabordare anche nella vita reale, dimostrano che qualcosa sta cambiando, anche nella richiesta di democrazia da parte dei cittadini di Ugento. Le recenti polemiche sulle luminarie natalizie non è che l’ultima occasione in cui questa amministrazione non è riuscita a spiegare le proprie intenzioni in modo puntuale, generando un’orda di proteste basate più che altro sull’attesa che ognuno di noi aveva di fronte ad un così cospicuo budget investito.
Sarebbe bastata una lettera pubblica per annunciarlo e disinnescare ogni polemica, si è scelto, invece, ancora una volta il silenzio.
Il silenzio, quello che si sente nei vuoti pomeriggi di una Piazza Italia ormai deserta. Il silenzio, quello riecheggia tra i fischi del vento lungo i vicoli del nostro borgo abbandonato. Il silenzio delle persone per bene, che prima o poi diventerà disgusto.
Ma visto che è natale, caro babbo pensaci tu a farci un regalo, portaci un nuovo sindaco, solo tu puoi farlo.

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