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In cucina con Adri: i biscotti della salute

Ciao beddhazziiii!

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In cucina con Adri

Tempo di diete dopo le feste, troppi dolci, troppe calorie? Sono d’accordo ma attenzione alla salute..

I nutrizionisti consigliano di seguire la nostra dieta mediterranea e io non saprei proprio da dove iniziare per seguire altri tipi di diete! Ampio spazio dunque a verdure, frutta di stagione e cereali senza trascurare i carboidrati e un po’ di sano movimento..

Ogni tanto concediamoci un dolcetto, magari da inserire in una ricca colazione, e nella colazione di noi salentini non c’è solo il pasticciotto. Oggi vi presento il biscotto per eccellenza della tradizione salentina, ottimo a qualsiasi ora della giornata:

I BISCOTTI DELLA SALUTE.

Perché “della salute”?

In antichità le massaie salentine preparavano questi biscotti ai bimbi che affrontavano delle malattie o in periodo di convalescenza, ecco perchè la ricetta prevede l’utilizzo di molte uova rispetto a quelle di altri biscotti, considerando l’uovo  come ingrediente principale stavolta e non solo messo li giusto per “legare”.

Ottimo a colazione, anche da inzuppo o per merenda, meraviglioso in tutte le sue varianti. Delizioso se accompagnato con un buon vino. Chiaramente salentino!

Ma seguitemi bene adesso. Sto per svelarvi un trucchetto che potrete utilizzare nella preparazione di tutti i tipi di biscotti! Questo ingrediente segreto e golosissimo pensate si trova tra gli scarti della vostra credenza.

Aprite tutti i contenitori dei biscotti e prendete le briciole dei biscotti vecchi che non consumate più, mostaccioli che vi sono avanzati dopo le feste, anche quei biscotti che vi hanno regalato ma che non riuscite a digerire.

Insomma tutto ciò che stavate per buttare. Raccogliete tutto in un sacchetto o nel frullatore e sbriciolate!

Se sono delle molliche di panettone o torte morbide avanzate, fatele a pezzettoni e passatele nel forno per biscottarle, prima a 140 gradi per, 20 min e poi sbriciolatele.

Questo vale per tutti i tipi di dolci o biscotti (con mandorle, uvetta, gocce di cioccolato). Tutto quello che vi avanza diventerà un ingrediente aggiuntivo e gustosissimo nella creazione dei vostri biscotti, ma come inserirli nell’impasto?

Una volta sbriciolati a quasi farina si aggiungono semplicemente a tutti gli altri ingredienti che prevede la ricetta, diventando così anch’essi ingrediente..

La quantità? Non piu’ di 200gr.di briciole su un kg di farina. Se ne avete di piu’ consumatele una ricetta per volta.

Ecco la ricetta dei biscotti della salute:

  • 300gr. di farina 00;
  • 100 gr. di farina tipo 1;
  • 100gr. di farina di semola o di grano duro (Consiglio sempre di mischiare più farine, ma, se vi va, potete farli con un unico tipo di farina bianca quindi 500gr. di farina 00 andranno benissimo);
  • 100 gr. di briciole di biscotti;
  • 180gr. di zucchero;
  • 100 gr. Olio (meglio se di semi) ma anche EVO andrà benissimo;
  • 8gr. di lievito per dolci oppure 5 gr. di ammoniaca per dolci (se usate l’ammoniaca svioglietela in un filino d’acqua, di latte o di succo d’arancia);
  • Nuccia grattugiata, metà arancia e di metà limone;
  • 4 uova intere(quattro si! Sono della salute!);
  • Un pizzico di sale;

Varianti:

📍Alle mandorle: aggiungere all’impasto 100gr. di mandorle tostate (se le comprate crude tostate le in forno 160gradi per 10 min) e poi sbriciolatele grossolanamente anche passando le con un mattarello.

📍Uvetta e noci: aggiungere all’impasto 50gr. uvetta laciata precedentemente macerare in mezzo bicchiere di sambuca (aggiungere uvetta e anche la sambuca!), più 50 gr. di gherlini di noci.

📍 Scaglie di cioccolato: aggiungere all’impasto 100gr. di cioccolato fondente a scaglie, a pezzi o gocce che avete precedentemente passato in freezer  per una mezz’oretta.

📍Fichi e mandorle: aggiungere all’impasto 50gr. di mandorle tostate e 50gr. di fichi secchi tagliati a pezzettini

📍Cioccolato e mandorle: aggiungere all’impasto 50gr. cacao amaro e 100gr. mandorle tostate.

Pricedimento:

Partiamo con i liquidi, sempre, in questo caso con olio e uova e poi aggiungiamo lo zucchero e  gli altri ingredienti, per ultimo la farina e il lievito.

Impastiamo velocemente. Appena si amalgama l’impasto stendiamolo sulla tavola, aiutandoci con un pò di farina, e formiamo dei bastoncini del diametro di circa 6 cm e della lunghezza della nostra teglia.

Li sistemiamo sulla teglia, appunto, con della carta da forno distanziati uno dall’altro almeno da 2 cm perché lieviteranno in cottura.

Inforniamo a 180 gradi per 10 min, (ogni forno è a sè) quando il bastoncino si stacca dalla carta è pronto..

Facciamoli intiepidire o raffreddare meglio e tagliamoli poi a tocchetti,in modo da formare i nostri biscottini in pezzetti dello spessore di circa 1 cm, (tagliamoli piano. Prendiamoci il tempo necessario, perchè possano essere il più precisi e uguali possibliletra loro, altrimenti durante la biscottatura quelli più spessi rimarranno un pò crudi e i più sottili si bruceranno!)

Quindi disponiamoli su teglia con carta forno anche vicinissimi perche’ sono già cotti e inforniamo a 140 gradi per 30 min.

La fase della biscottatura è un processo importantissimo per tutti i biscotti non solo per quello della salute.

Facile no?

Fateli e fatemi sapere!

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Procedimento completo dei biscotti della salute semplici
Procedimento biscotti della salute, varienate fichi e mandorle.

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Viabilità: un nuovo dosso artificiale a Ugento

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E’ stata appena pubblicata l’ordinanza n°6 del settore Polizia Municipale che ordina l’istituzione di un passaggio pedonale rialzato (un dosso artificiale) in Via Acquarica, all’altezza del civico 34.

La decisione viene presa a tutela del patrimonio stradale, nonché per motivi di sicurezza pubblica e interesse pubblico.

Massima attenzione quindi, in un tratto di strada tristemente noto alle cronache per i numerosi incidenti, anche mortali, dovuti all’eccessiva velocità con cui si percorre il tratto di strada che porta poi verso la provinciale Gallipoli -Leuca.

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Tutta la storia del museo di Ugento

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Una foto del museo dopo i diversi lavori di ristrutturazione

Il Museo Civico Di Archeologia e Paleontologia ha sede all’interno dell’antico Convento dei Francescani di S. Maria della Pietà, nel centro storico di Ugento.
La struttura venne fatta edificare nel 1430 per volere di Raimondello Orsini del Balzo, Conte di Ugento e fu per lungo tempo luogo di rifugio e preghiera per i Frati Minori Osservanti.
Nel 1866, all’indomani dell’Unità d’Italia e in virtù della legge sulla soppressione delle congregazioni religiose, il monastero viene devoluto al Demanio dello Stato. Nello stesso anno il Comune di Ugento richiede alla Regia Prefettura la concessione dei locali dell’ ex convento da destinare a nuova sede della Caserma dei Reali Carabinieri.
In seguito i locali del cinquecentesco complesso monumentale si trasformano in aule scolastiche e uffici della nuova sede Municipale.
museo salvatore zecca ugentoLa destinazione d’uso cambia di nuovo nel 1968, anno in cui viene istituito il Museo civico di Archeologia e Paleontologia intitolato a Salvatore Zecca, colui che più di tutti volle la realizzazione del museo. Fu lui a rinvenire fortuitamente la statua dello “Zeus stilita” (a Ugento nel 1961 lungo via Fabio Pittore) e a battersi per il riconoscimento ufficiale dell’opera che in seguito sarebbe stata l’icona del nostro paese.
Fino ad arrivare agli anni 2000, quando direttore del Museo a gestione comunale era Walter Zecca, figlio di Salvatore.

Questo fino a febbraio 2011, quando il comune pubblica un bando di gara del valore di 80mila euro e mette al bando il nome di Salvatore Zecca, che da questo momento in poi non apparirà più in nessun riferimento del museo. La gara riguarda l’intera gestione del patrimonio archeologico e storico-culturale del Comune di Ugento: Il nuovo museo di archeologia, il museo Colosso, il complesso monumentale della Cripta del Crocefisso e della Chiesa della madonna di Costantinopoli con annessa area archeologica, il Castello, Palazzo Rovito (bibliomediateca, archivio storico e biblioteca).

Per aggiudicarsi la gestione del patrimonio archeologico, il bando prevedeva che i privati versassero al Comune 10mila euro (più iva) l’anno, per quattro anni. La convenzione fu definita come rinnovabile e poteva durare in tutto otto anni. Il Comune stimò introiti per tre milioni di euro (precisamente 2.960mila euro). Parliamo dunque di un canone di 80mila Euro a fronte di un fatturato previsto di 3 milioni di euro

L’unica ditta a partecipare al bando è lo “Studio di consulenza archeologica” di Paolo Schiavano, a sua volta editore del giornale locale “Lo Scirocco”, da anni vicino agli ambienti del vicesindaco Massimo Lecci.

Sulla gestione del patrimonio archeologico, sono anche state svolte delle indagini da parte della magistratura, a seguito della denuncia proprio dell’ex direttore del museo Walter Zecca. Sull’ultimo bando, si aggiungono poi altri due esposti alla magistratura.

Uno è a firma del comitato “Io Conto”, che tra le tante anomalie riscontrate, si chiede anche a che cosa si riferisca la clausola di risoluzione del contratto, che recita: “Il mancato rispetto dell’indicazione dell’Amministrazione di sostituire personale ritenuto idoneo”. Cioè l’Amministrazione si riserva il diritto di decidere chi dovrà lavorare con la ditta vincitrice del bando, senza che il personale scelto dal Comune passi da graduatorie pubbliche di merito. ‘Io conto’ sottolineava anche, tra le tante stranezze, la perfetta corrispondenza tra i requisiti richiesti dal bando e le attività svolte in sette anni dalle persone che hanno presentato l’unica proposta.

Le attività a cui si riferiva il comitato erano anche quelle di restauro di alcuni beni storici del nostro comune, tra cui il lavori di restauro della cripta del crocefisso, che innescarono una serie di polemiche e denunce che portavano a conoscenza lo stato dei luoghi, a loro dire, peggiorativi rispetto a prima dei lavori.

Furono molti i tecnici a pronunciarsi sul problema dovuto all’umido naturale presente nella cripta che rendeva i suoi affreschi particolarmente brillanti, perchè sempre coperti da una leggera patina d’acqua. Patina che scomparì una volta aperto il passaggio dell’aria ostruito da secoli.

Il secondo esposto alla magistratura invece riguardò la composizione della Commissione giudicatrice: secondo il titolare della ditta Archeo Laboratorio Beni culturali, con sede ad Ugento, i componenti della commissione erano incompatibili a giudicare l’unica proposta presentata a causa delle pregresse attività di collaborazione tra giudicanti e giudicati.

Nonostante tutto questo l’amministrazione di Ugento tira avanti e conferma la concessione dei beni alla società “Studio di consulenza archeologica” che da questo momento in poi disporrà di tutto il patrimonio storico e culturale ugentino fino ad oggi, nonostante la scadenza della concessione rinnovata nel 2015, poi prorogata nel 2019.

Un lasso di tempo in cui altre polemiche si sono abbattute sulla gestione, riguardanti il pagamento delle utenze (di competenza del gestore ma di fatto pagate dal comune) e del canone di locazione che a dire dell’opposizione cittadina non sarebbe mai stato corrisposto al Comune di Ugento. Un fatto ricordato anche da Valeria Carlucci al momento delle sue dimissioni nella passata consigliatura.

Effettivamente abbiamo potuto verificare come:

  • con determina n. 1492 del 26/10/2012 il responsabile del Settore Lavori pubblici e manutenzione del Comune di Ugento ha provveduto alla liquidazione di euro 311,60 euro  a favore della Ditta Kone Spa quale servizio di manutenzione ordinaria dell’ascensore installato presso il Museo Civico di Ugento;
  • con determina n. 1502 del 29/10/2012 il responsabile del Settore Lavori pubblici e manutenzione del Comune di Ugento ha provveduto ad impegnare per gli anni 2012, 2013 e 2014 la somma € 2.492,80 € 2.492,80 € 2.492,80€ 2.492,80 IVA compresa, necessaria al pagamento delle competenze relative al contratto di manutenzione dell’ascensore installato presso il suddetto Museo per il periodo 01.11.2012 al 31.10.2014 (in piena vigenza della concessione tra il Comune e lo Studio di Consulenza Archeologica, che prevede che la manutenzione ordinaria debba spettare al concessionario ex art. 5);
  • con determina n. 841 del 5/7/2013 il Responsabile del Settore Urbanistica e Assetto del territorio del Comune di Ugento ha proceduto a liquidare le fatture presentate dalla Società Enel Servizio Elettrico per il periodo
    marzo e aprile 2013 ricomprendendo, tra l’altro, anche quelle relative al Nuovo Museo Archeologico di Ugento sito in via Roma di Ugento per un importo complessivo di € 980,61 € 980,61€ 980,61 € 980,61 sull’intervento 1050103 CAP. 690 art. 2 “Musei e biblioteche”, del bilancio 2013 in corso di formazione, impegno n° 303/2013 assunto
  • con determina n° 314 del 13.03.2013; con determina n. 1186 del 10/9/2013  il Responsabile del Settore lavori pubblici e manutenzione del Comune di Ugento ha proceduto a liquidare le fatture presentate dalla Società Enel Servizio Elettrico per il periodo giugno e luglio 2013 ricomprendendo, tra l’altro, anche quelle relative al Nuovo Museo Archeologico di Ugento sito in via Roma di Ugento per un importo complessivo di € 3 .107,54 sull’intervento 1050103 CAP. 690 art. 2 “Musei e biblioteche”, del bilancio 2013 in corso di formazione, impegno n° 303/2013 assunto con determina n° 314 del 13.03.2013.

10 anni in cui il sistema museale di Ugento non ha certo brillato: una gestione zoppicante, molte volte improvvisata con personale scarso e con una formazione non idonea, come denunciato da alcune recensioni che si possono trovare sul web.

Sarà forse per questo che il Comune di Ugento il 20 giugno 2019 pubblica l’avviso di manifestazione d’interesse per la gestione del patrimonio museale,  smentendo tutto quello certificato nel precedente bando di gestione con un piano finanziario rivisto che prevede ricavi per 109mila euro l’anno (872mila in 8 anni) a fronte di 106 mila euro di spese annue, previste e normate nel dettaglio nel lungo capitolato d’appalto.

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CAPITOLATO

Si presentano in 2: oltre il precedente gestore presenta un’offerta la Orione s.r.l. di Maglie, azienda del ramo che ha già in gestione altri musei in provincia. Si insedia per questo una commissione giudicante composta da quattro persone, 3 esperti più un dirigente comunale in qualità di segretario verbalizzante:

  • Prof. Ludovico Solima – Professore Associato confermato in Economia e Gestione delle Imprese
    presso l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, Titolare della cattedra di “Management
    delle imprese culturali” presso il Dipartimento di Economia – Università della Campania “Luigi
    Vanvitelli” (Corsi di laurea magistrale) e Docente di “Turismo e beni culturali” presso il
    Dipartimento di Economia – Università della Campania “Luigi Vanvitelli” (Corso di laurea
    triennale). – in qualità di Presidente
  • Dott. Francesco Palumbo – Direttore di Toscana Promozione Turistica, Esperto designato dalla
    Conferenza Stato-Regioni nel Gruppo di lavoro previsto dall’Accordo per lo sviluppo degli
    strumenti e delle infrastrutture digitali per il turismo in Italia – in qualità di Commissario
  • Arch. Vincenzo Corrado – Funzionario Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per
    le provincie di Brindisi, Lecce e Taranto – in qualità di Commissario 
  • Dott. Alessandro TRESCA – Responsabile del Settore Affari generali ed istituzionali – in qualità
    di Segretario verbalizzante

La commissione così composta aggiudica la gestione alla società “studio di consulenza archeologica” con un punteggio di 84.8 rispetto ai 76 della Orione s.r.l., che aveva comunque presentato l’offerta economica più vantaggiosa.

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A questo punto arriva il covid e la descrizione dei fatti certi si interrompe ed entriamo nel campo delle ipotesi e dichiarazioni delle parti tirate in causa.

Sappiamo solo che il museo chiude dopo le imposizioni ministeriali del primo lockdown per poi non riaprire più.

La posizione ufficiale dell’amministrazione blu è quella espressa prima in una determina del 22 ottobre 2021 e poi nel comunicato stampa del 21 dicembre 2021.

In pratica l’amministrazione di Ugento giustifica il proprio operato spiegando come la responsabilità della chiusura prolungato del museo sia da attribuire all’aggiudicatario, reo di non aver finalizzato l’accordo stipulato in seguito al bando d’assegnazione. Gli uffici avrebbero atteso mesi e dopo innumerevoli richiami si è arrivati alla decisione della revoca dell’aggiudicazione, con la conseguente riassegnazione alla seconda classificata, la Orione srl.

A questo punto non resta che aspettare l’evento che potrebbe mettere un punto fermo in questa storia. Il prossimo 16 febbraio il TAR di Lecce dovrebbe pronunciarsi definitivamente in merito.

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Calendario autovelox gennaio: le date di Ugento

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Saranno due i giorni di questo mese in cui saranno attive apparecchiature di controllo della velocità lungo le strade di Ugento, precisamente sulla sp66 Ugento-Taurisano.

I telelaser saranno attivi il 14 e il 21 gennaio dalle 7 del mattino sino alle 19.00

Occhio anche alla Taviano-Mancaversa e alla Casarano Taviano.

Ecco il calendario completo di tutta la provincia:

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Conservazione litoranea: ulteriore proroga per la fine dei lavori

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Conservazione litoranea: un ulteriore proroga fine lavori è stata appena concessa dal Comune di Ugento con la delibera N°. 7 Registro Generale N°. 2 Registro del Settore DEL 05/01/2022 DEL 05/01/2022.

La proroga si riferisce ai lavori di “Interventi di conservazione e tutela degli ambienti umidi e delle dune del P.N.R. Litorale di Ugento e della R.N.R.O. Litoranea Tarantino Orientale di Manduria”.

Un progetto approvato nel 23.01.2020 a firma del Dott. For. Antonio LONGO, amministratore della SUD PROJECT Snc, appositamente incaricato con determina n. 1090 del 21.12.2018, dell’importo complessivo di € 700.000,00;

L’appalto invece è stato assegnato il 29.09.2020 per i lavori in oggetto che sono stati affidati alla ditta PERROTTAGROUP Srl con sede in Martano (LE), per un importo complessivo contrattuale di € 436.400,06 con aggiudicazione definitiva n. 442 del 16.07.2020.

I lavori contrattuali hanno avuto effettivo e concreto inizio in data 24.09.2020, con ultimazione fissata al giorno 18.01.2021

Il 15.01.2021 è stata concessa alla ditta appaltatrice una proroga sino al 15.03.2021 del termine previsto per l’ultimazione dei lavori, per le motivazioni contenute nella richiesta avanzata dalla stessa impresa.

Con la determina n. 759 del 28.09.2021 sono stati affidati alla stessa ditta appaltatrice ulteriori lavori. Per un importo di € 46.734,92, oltre ad € 1.000,00 per oneri della sicurezza, per un totale complessivo contrattuale di € 47.734,92 oltre IVA,

Dopo un periodo di sospensione i lavori sono ripresi in data 19.10.2021 con ultimazione fissata per il giorno 31.12.2021;

Questa la ricostruzione evidenziata dalla determina del 5 gennaio.

Tuttavia lo scorso mese sia la ditta che ha in affido i lavori sia il direttore hanno espresso la volontà di una ulteriore proroga, la quale è stata concessa, ecco le cosiderazioni ufficiali:

CONSIDERATO che con nota del 23.12.2021, acquisita al protocollo del Comune n. 34399 del 31.12.2021, l’impresa appaltatrice, con riferimento ai lavori in economia, ha chiesto la concessione di una proroga sino al 31.01.2022 del termine contrattuale per l’ultimazione dei lavori per le motivazioni elencate nella suddetta nota che si allega al presente provvedimento;

VISTO che il Direttore dei lavori, Dott. For. Antonio LONGO, con nota inviata a mezzo PEC del 31.12.2021 ha ritenuto attendibili le motivazioni che hanno indotto la ditta appaltatrice alla richiesta della suddetta ed ha espresso parere favorevole alla concessione della proroga stessa

Estratto

DETERMINA

Per i motivi meglio esposti in narrativa, che qui si intendono approvati, richiamati e riportati integralmente, relativamente agli Interventi di conservazione e tutela degli ambienti umidi e delle dune del P.N.R. Litorale di Ugento e del R.N.R.O. Litoranea Tarantino Orientale di Manduria: DI CONCEDERE alla ditta PERROTTAGROUP Srl con sede in Martano (LE), Via San Giorgio n. 15, Partita IVA 02185540750, appaltatrice dei lavori in oggetto, con riferimento ai lavori in economia, una proroga sino al 31.01.2022

Estratto

Alleghiamo delibera completa

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Ordinanza Comunale: rimozione tabelloni pubblicitari

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Il Comune di Ugento con l’ordinanza N. 3 DEL 07/01/2022 ha disposto:

La rimozione immediata dei tabelloni pubblicitari privi di autorizzazione collocati sul suolo pubblico.

Considerato che il decoro nell’abitato risulta compromesso della presenza sul territorio comunale di pennelli parapedoni privi ad oggi di qualsiasi titolo autorizzativo e totalmente in contrasto con il vigente Piano Generale degli Impianti Pubblicitari;


Considerato che con nota prot. n. 31964 del 07.12.2021 lo scrivente Settore invitava la società …OMISSIS…, alla rimozione di tabelloni pubblicitari sulla rotatoria Ugento – Torre San Giovanni e che la stessa ditta non ottemperava a quanto intimate nei termini prescritti

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Queste e altre le considerazioni prese in esame dal Comune che ha disposto:

ORDINA

la rimozione di tabelloni pubblicitari situati lungo la rotatoria Ugento – Torre San Giovanni entro i 30 (trenta) giorni successivi alla scadenza della data di pubblicazione della presente ordinanza all’Albo Pretorio del Comune

Estratto

Un’ordinanza che si riferisce ad una azienda responsabile della cartellonistica presente sulla rotatoria di Torre San Giovanni, che ora ha l’obbligo di smantellare i suddetti cartelloni entro trenta giorni dall’ordinanza del 7 gennaio.

In caso contrario sarà il comune a farlo a spese del trasgressore.

Con la stessa ordinanza il Comune di Ugento rinnova il divieto di installare nuovi cartelloni o segnaletiche orizzontali private su tutto il territorio comunale se son si dispone delle legittime autorizzazioni.

Non ci sono per ora risposte da parte dell’azienda proprietaria dell’installazione per cui è stata varata l’ordinanza, anche se ci è stato fatto notare come il segnale sia collocato lungo una strada provinciale, sulla quale il comune di Ugento non potrebbe arrogarsi diritti.

Effettivamente controllando su Google maps si evince che il cartello contestato si trova lungo l’intersezione di due strade provinciali, precisamente la sp65 e la sp 290

Alleghiamo l’ordinanza completa

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Centri vaccinali in tilt: la situazione di Gagliano

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centri vaccinali in tilt in puglia

Da Ugento a Gagliano del capo per aspettare in fila sotto la pioggia. Questa è la situazione denunciata da alcuni lettori in queste ore, con tanto di video e foto a testimoniare la realtà dei fatti.

Sono circa duecento le persone che attendono la loro dose presso il nosocomio di Gagliano del Capo, la stragrande maggioranza muniti di regolare prenotazione. Fatto questo che non ha impedito il formarsi di assembramenti e pericolose e molto ravvicinate code, proprio ora con la quarta ondata che si sta inesorabilmente diffondendo.

Ma a ben vedere sono anche queste situazioni che contribuiscono al diffondersi della pandemia. Che senso ha prenotare se poi si è costretti a dover aspettare 2 ore sotto la pioggia? O peggio ancora stipati in lunghi corridoi privi di qualsiasi sistema di areazione, fatto che innesca vere e proprie bombe batteriologiche a tempo.

Una situazione causata da una campagna comunicativa farraginosa e basata perlopiù sul convincimento della residua parte di popolazione non ancora vaccinata, ma che ha innescato una vera e propria caccia al vaccino da parte di tutti gli altri, terrorizzati dal tam tam mediatico di queste ore, nonostante la gentilezza e la preparazione superlativa di tutti goli operatori sanitari.

Questo non vuole essere un’invito a non vaccinarsi, ma un appello a chi ci governa. Questo tipo di organizzazione non fa altro che scoraggiare chi ancora non si è vaccinato, causando un effetto diametralmente opposto a quello che ci si aspettava dall’entrata in vigore delle nuove norme anti covid, compreso l’obbligo vaccinale per gli over 50.

Nonostante tutto questo rinnoviamo l’appello alla prudenza a tutta la popolazione, rechiamoci ordinatamente a fare il vaccino e possibilmente non scegliamo tutti gli orari di punta.

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