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Ozanews – Numero 0

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Per un natale perfetto, Purciddhuzzi per tutti.

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cucina-Adri

Ciao beddhazzi!!!

Con questo articolo parte oggi una nuova avventura per noi che ci porterà alla scoperta dei piatti tipici del nostro territorio.

Un viaggio emozionale fatto di profumi e sapori antichi, ritrovati e riscoperti nelle ricette di tradizione, scritte in fogli ingialliti e logorati dal tempo.

Un tempo le massaie cucinavano “a sentimento” “a recula”. Assurdo pensarlo oggi che abbiamo bisogno di precisione. Voi chiudete gli occhi e metteci il cuore. Immaginate le mani della vostra nonna, della vostra mamma che prendono le vostre e vi guidano a impastare. Se scappa un grammo in più fatevi una risata e continuate.

Buon viaggio!

Siamo nel periodo più magico dell’anno dove nelle cucine delle massaie salentine c’è fermento già dalla vigilia dell’immacolata con la preparazione delle pucce e delle pittule e tutti i giorni a seguire con i dolci tradizionali: mostaccioli, cartellate, purciddhuzzi, mandorle atterrare, cupeta.

Un momento magico per i bimbi che si divertono a infarinarsi il viso e imbrattarsi le mani nel cioccolato ma anche per i grandi che si fanno attraversare dal profumo di biscotti caldi, dello zucchero fondente e si ritrovano in un attimo nella cucina della nonna, i più belli tra i ricordi.

Il menù per eccellenza di Natale prevede come antipasto le Pittule. Come primo “ricche e minchiareddhi” e a seguire il secondo di Pezzetti di cavallo, “gnomareddhi” o “turcinieddhi” e come dolce i “purciddhuzzi”.

Il pane non è un di più per noi salentini al quale dedichiamo giornate intere per prepararlo, come la vigilia dell’ Immacolata. Signori si parla della Puccia.

Tutti piatti pregni di storia e tradizioni che meritano ognuno un articolo dedicato.

Oggi dedicherò questo articolo al re dei dolci natalizi salentini : I PURCIDDHUZZI

Perché si chiamano così? Le origini di questo dolce risalgono al periodo della Magna Grecia tra il VIII e il VI sec. a. C.
e, come in molti altri casi, sono legati alla tradizione contadina. I contadini, in quel tempo avevano l’abitudine di regalare a Natale al loro “padrone” (feudatario) il maialino più grasso per ottenere in cambio lodi e benedizione. Con il passare del tempo quest’usanza si è trasformata e quel dono è stato sostituito da un dolce fritto a forma di maialino, in dialetto “purceddhu”.

Oggi, di quel dolce, troviamo solo il nome, per forma e condimento molto diversi.

Ecco la ricetta dei Purciddhuzzi:

  • 500gr. Farina 00;
  • 10gr. Sale;
  • 50gr. Zucchero;
  • 130 gr. Olio di oliva o di semi di girasole;
  • 60gr. Liquore anice o anisetta o sambuca;
  • Impastare con vino bianco;
  • 1 arancia;
  • Un cucchiaino di cannella;
  • Per la frittura: olio di demi di girasole o arachidi;
  • Per la mielatura: 500gr. Miele;
  • Per la decorazione: a piacere mandorle a Scaglie, pinoli, codette colorate e argentate;
Purciddhuzzi dopo la frittura.

Procedimento

  • Impastare partendo dai liquidi e finendo con la farina setacciata, il sale e gli aromi.

La ricetta tradizionale prevede l’utilizzo del succo di arancia e che la sua buccia venga fatta scaldare nell’olio (rendendolo anche così profumato) e poi tagliata a pezzettini e aggiunta nell’impasto.

Nella mia versione rivista e adattata ai nostri tempi consiglio di usare l’arancia in questo modo: frullarla dopo averne ricavato dei pezzettoni insieme ad un limone nel mixer a immersione, in modo da ottenere una “pappina” da aggiungere poi alla farina.

Consiglio anche di aggiungere una noce di burro a fine impasto.

  • Creare dei filoncini del diametro di circa 1 cm e ricavarne poi dei pezzettini della misura di circa 1 cm.
  • Consigli per la frittura: l’olio deve essere abbondante e predisposto in una casseruola alta, raggiunge il suo punto di fumo a 180′ gradi. Se non avete un termometro da cucina il trucco per sentire la temperatura dell’olio è semplice: a un certo punto noterete delle venature ed è in quel momento che potrete immergere una pallina di pasta, se risale subito l’olio è arrivato altrimenti aspettate ancora qualche secondo. Vi sconsiglio di immergere molti purciddhuzzi tutti insieme perché questo abbasserebbe la temperatura di parecchio, rovinando il prodotto.
  • Fateli asciugare bene su della carta assorbente.

Ultimo passaggio. Ci siamo.

Mielatura.

Mielatura dei purciddhuzzi.
  • Far bollire il miele in una casseruola fino a quando risale su fino ai bordi, spegnete il fuoco. Immergete i purcidduzzi e riaccendere il fuoco, fate rinvenire.
  • Aiutandovi con una schiumarola trasferite i purciddhuzzi in un’altra ciotola d’ acciaio e girare con un cucchiaio di legno fino a far assorbire il miele, vi risulterà appiccicaticcio. Versate quindi o purciddhuzzi nei piattini e decorate subito prima che il miele di asciughi del tutto.

Se non vi piacciono le cose mielose potete usare il naspro, ossia lo zucchero fondente. La stessa ricetta si usa per i mustazzoli e gli angioletti.

Ricetta:

  • 1kg zucchero;
  • 230gr. acqua (grammi dico bene.. Cercate di pesare l’acqua i questo tipo di procedimenti)

Procedimento

  • Fate bollire a fuoco medio e controllate la temp. 115 gradi e spegnete. Se non avete il termometro da cucina vi basterà fare la “prova filo”, ossia, portatevi fra le dita una goccia di liquido, aprite le dita, se rimane il filo di zucchero ci siamo.
  • Spegnete il fuoco e aggiungete 50 gr. di cioccolato bianco (servirà a farlo asciugare bene e in fretta) immergete i purciddhuzzi nel naspro e girare con un cucchiaio di legno fino al totale assorbimento. Questo movimento dev’essere velocissimo per ottenere un naspro lucido e morbido.
  • Disponete i purciddhuzzi sui piattini e decorate prima che lo zucchero si asciughi.

Facile no?

Se volete vedere il video con tutti i consigli e procedimenti, seguitemi anche sui miei canali social Youtube e Instagram #quantobastalacucinadiadri e su facebook #Adriana Manco

Tanti cari auguri di buone feste beddhazzi! Vi auguro un sereno Natale e un Felice anno nuovo!

L’impianto di riciclaggio è da riciclare

riciclaggio

L’impianto di riciclaggio è da riciclare.

Quello che sarebbe dovuto essere un impianto all’avanguardia per il riciclaggio di plastica, vetro, alluminio e carta sarà, forse, destinato alla sola carta.

Cosi è stato deciso dopo che nel 2017 il Comune di Ugento ha manifestato il proprio interesse nei confronti della Regione Puglia per ospitare impianti di raccolta e smaltimento di rifiuti.

La disciplinare firmata Ager e Regione Puglia ha destinato l’impianto, mai utilizzato in zona Burgesi, al riciclo della carta per la modica cifra di 4.490.000 euro – di cui 2.210.000 euro a carico della Regione con fondi FSC 2014-2020 e 2.289.000 euro a carico di Ager.

Fondi stanziati per recuperare la struttura di riciclaggio, ormai in stato avanzato di degrado, e comprare i nuovi macchinari.

Il progetto prevede che i lavori si concludano entro il 31 gennaio 2023 e che il centro possa entrare in funzione entro i due mesi successivi.

Il tutto per un costo maggiore di quello che servì a realizzarlo in origine.

Riciclare, riciclare, riciclare, l’dea del progetto iniziale risale a quasi 24 anni fa.

Era il 1997 quando la Puglia, in piena emergenza rifiuti, vengono spesi 5,3 miliardi per costruire una struttura comprendente l’impianto di riciclaggio, il capannone, aree uffici e parcheggi.

Entro il 2002 il capannone viene integrato dei macchinari atti allo smistamento e al riciclaggio.

Collaudato, la struttura prevedeva di riciclare dalla 20 alle 40 tonnellate di rifiuti al giorno con un guadagno per il Comune di Ugento ipotizzato in quasi mezzo miliardo all’anno.

Pronto per accogliere i rifiuti di 24 comuni limitrofi questo progetto non ha mai visto la luce e ad oggi risulta un capannone completamente vuoto.

Privato di tutti i macchinari e utilizzato solo da cacciato e dalla natura che ne ha preso possesso, causa incuria totale.

Nulla di segreto di sconosciuto per chi è del posto, persino striscia la notizia si è scomodata a documentare l’inutilizzo centro di raccolta e stoccaggio di rifiuti.

Adesso ci troviamo con un’immensa struttura vuota da ricostruire.

La storia ci insegna dei suoi corsi e ricorsi e questa storia potrebbe benissimo fare parte degli esempi negativi dei ricorsi storici.

https://www.youtube.com/watch?v=v48qcW9Y1Bg
Storia completa dell’impianto di riclaggio.

L’impianto che doveva riciclare sarà, ora, riciclato.

Ci auguriamo venga messo in funzione poiché oltra allo sperpero di denaro pubblico questo rappresenta un mancato guadagno per il comune e la non assunzione di almeno 20 lavoratori, tra personale di stoccaggio, segreteria ecc…

L’ennesima storia all’italiana che speriamo possa avere un lieto fine.

“Emozioni di Natale” Gospel con Kirk Smith al Palaozan.

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“Emozioni di Natale” – Concerto Musicale gospel con Kirk Smith al Palaozan Tiziano Manni il 07 dicembre 2021.

Il Comune di Ugento collabora con OdA Officina degli Artisti e Kirk Smith per l’undicesima edizione di “Emozioni di natale”.

L’evento è una raccolta di generi alimentari, giocattoli e vestiario a favore di famiglie con minori in difficoltà nei comuni interessati. Durante gli eventi verranno date informazioni su come contribuire.

Un Workshop gratuito di canto gospel con la partecipazione straordinaria di Kirk Smith al Palaozan e la direzione artistica di Marco Puzzello.

Il gospel è una vera e propria espressione dell’Amore. È un messaggio d’amore trasmesso attraverso i suoni e le voci della musica!
Hai mai sentito il desiderio di riprodurre il tipo di musica da film come “Sister Act” ma allo stesso tempo non ti sei mai presentato ad una audizione e cantato in un coro? O già lo fai in un coro gospel e ti piacerebbe conoscere altre sfaccettature della musica gospel? Allora è la tua occasione!
Non importa se hai solo cantato sotto la doccia o se hai anni di esperienza corale: questo è proprio il posto giusto per te! Ognuno è il benvenuto a partecipare e imparare alcune canzoni gospel popolari. Divertimento e gioia sono solo alcuni degli effetti positivi di questo workshop

Le parole di Kirk nell’invito a chiunque voglia partecipare al Workshop.

Nato a Chicago, Illinois, proviene da una famiglia di musicisti, cantanti, insegnanti, pastori ed evangelisti.

Egli stesso è anche un ministro del Vangelo e conduce un ministero di sensibilizzazione (Powerhouse Ministries). Possiede un dono straordinario che consegna e assiste ogni individuo che lo sente cantare. La fede senza compromessi e la reputazione musicale di Kirk hanno aperto molte porte.

Vive con moglie e figli a Berlino, in Germania, dove è diventato famoso dopo aver partecipato a The Voice of Germany 2014.

Il festiva, complessivamente, si divide in tre giornate:

Martedì 7 dicembre – PalaOzan “Tiziano Manni”Comune di Ugento ore 20.30

Mercoledì 8 dicembre Theatrum Miggiano / ore 20.30

Giovedì 9 dicembre – Teatro San Francesco / Comune di Ruffano – Cultura e Turismo ore 20.30

** ingresso GRATUITO e con GREEN PASS senza prenotazione **

In particolare, nel nostro palazzetto, si esibiranno Kirk e Marco Puzzello che canterano insieme al coro formato dai partecipanti al Workshop e la band.

Grazie alla collaborazione e partecipazione del Comune di Ugento: assessore alla Cultura Chiara Congedi, Cittadini protagonisti – Salvatore Chiga Sindaco

Ringraziamenti ufficiali sul profilo di Marco Puzzello, direttore artistico dell’evento.

Evento autorizzato con la delibera N°. 271 DEL 01/12/2021


D E L I B E R A
DI APPROVARE la premessa come parte integrante e sostanziale del presente dispositivo;
DI ADERIRE all’evento concerto “Emozioni di Natale” – Concerto Musicale con Kirk Smith programmato per il giorno 07 dicembre 2021, autorizzando a tal fine la parte istante all’utilizzo del Palaozan Tiziano Manni per l’esecuzione dell’evento;
DI DARE ATTO che l’evento suddetto rientra tra gli eventi in materia di turismo finanziabili con i proventi dell’Imposta di soggiorno, in quanto con la stessa si intende perseguire i seguenti scopi; le risorse necessarie per la realizzazione dell’evento pari ad € 3.266,00 (comprensivi di spese Siae e servizi di sicurezza annessi) trovano copertura sul Piano dei Conti Integrato Miss. 5 Progr. 2 1.03.02.02.005 (ex cap 730 art. 14) del bilancio 2021

Un evento da non perdere con ospiti internazionali in quel di Ugento!

Non ci resta che aspettare martedì per assistere o chiamare al numero in copertina per partecipare al Workshop.

Buon Gospel, Allelujia!

L’Ugento calcio torna a vincere

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Importante vittoria per 1 a 0 dell’ASD Ugento in casa contro il De Cagna Otranto, in una partita ben gestita dai ragazzi guidati da mister Salvadore, di cui riportiamo l’intervista pubblicata sul canale Facebook della squadra ugentina

Con questa vittoria l’Ugento consolida il secondo posto

ugento calcio

SeaTurtle Watcher: impegno concreto al servizio delle tartarughe.

Fauna e volontariato nella quarta puntata di Ozantalk con protagonista Simone Potenza e il progetto SeaTurtle Watcher, impegnati concretamente al servizio delle tartarughe, ospite degli studi delle Officine Multimediali.

Simone è coordinatore dell’area Jonica del progetto SeaTurtle Watcher. Ci parla del suo impegno nel salvataggio delle tartarughe in difficoltà e del monitoraggio per preservare la schiusa di uova sulle nostre coste.

é molto importante la collaborazione di tutti i cittadini, molto spesso le segnalazioni di animali in difficoltà arrivano dagli addetti al lavoro in mare.

Anche il monitoraggio delle spiagge è importantissimo e permette a noi volontari di aiutare i nidi, oltre che le tartarughe in difficoltà, le istituzioni potrebbero aiutarci coordinando queste operazioni e i bagnanti potrebbero fare un po’ di attenzione prima di poggiare l’ombrellone in spiaggia

L’appello di Simone per facilitare i lavoro dei volontari.
I volontari sulle nostre spiagge

Questo l’invito del nostro ospite che ci tiene a sottolineare che il grande sforzo dei volontari non è sufficiente a gestire in modo ottimale il monitoraggio delle coste alla ricerca dei nidi.

Ringrazia per l’aiuto ricevuto da associazioni ed enti del territorio, come per esempio la lega navale, gli appassionati di immersioni e lidi balneari, che si rivelano sempre presenti ad aiutare i volontari nel soccorrere le tartarughe.

Traspare da subito l’attaccamento al territorio da parte di Simone che nel 2019 scopre di una nidificazione di una caretta caretta e si precipita a vedere l’evento. Lì conosce Piero Carlino e lo staff del centro di recupero tartarughe marine del museo di storia naturale del Salento.

Nasce prima un’amicizia seguita poi da una collaborazione e la nascita del progetto “SeaTurtleWatcher”, sempre nel 2019: un gruppo di volontari che si occupa maggiormente di monitoraggio delle spiagge, alla ricerca di nidi di tartarughe, e di coadiuvare le operazioni di salvataggio del centro di Calimera.

Simone ci racconta, con molto orgoglio, del suo ruolo di coordinatore e le soddisfazioni che riceve dall’aiutare questi animali indifesi, in via di estinzione, che gli permette di sopportare le fatiche derivanti da questo minuzioso e paziente lavoro di ricerca.

Simone mentre recupera una tartaruga.

Le tartarughine, infatti, non lasciano tracce molto visibili sulle spiagge che devono essere controllate al mattino presto, poiché il lavoro dei mezzi adibiti alla pulizia e il successivo accesso dei bagnanti cancellerebbe quelle esigue tracce di nidificazioni.

Per questo è importante l’aiuto di tutti affinché il lavoro di questi infaticabili volontari possa essere il più agevole possibile.

Simone prosegue descrivendoci le possibili razze di tartarughe marine avvistabili nei nostri mari, ossia: la caretta caretta, la più diffusa e quella che spesso nidifica nel territorio ugentino, la kelonia vidas, detta verde e la dermokelis, esemplare avvistabile raramente.

Il fenomeno delle nidificazioni delle tartarughe è costantemente in aumento nel Salento a causa del riscaldamento delle acque e avviene sempre in estate.

Le tartarughe depongono le uova nel posto in cui sono nate e necessitano di nessuna azione antropica che possa disturbare la deposizione poiché in caso contrario andrebbe via senza nidificare.

Un periodo, quello dell’incubazione, lungo e delicato che dura fino a 40 giorni. Anche la schiusa può durare molti giorni e l’impegno diventa 24 su 24.

Inoltre le tartarughine tendono a seguire, in natura, la luce della luna per conquistare il mare, l’inquinamento atmosferico rappresenta sicuramente un fattore in più che non permette alle piccole di raggiungere il mare.

Descrizione del “rituale” delle piccole tartarughe.

Alla fine della nostra chiacchierata ci parla di un progetto video di SeaTurtle Watcher, nel quale si racconta tutta la storia dell’impegno dei volontari.

Documentario che ora è in visione in diversi festival sparsi per il mondo e potrete vederlo restando aggiornati sui canali social del progetto. Qui i link Centro Recupero Calimera e SeaTurtle Watcher

La natura è sempre più in pericolo e questa storia ci sembrava avesse rilevanza di essere raccontata perché racconta di come ognuno di noi possa essere d’aiuto verso un mondo che ci chiede aiuto!

Fare la nostra parte non costa nulla e permette alla fauna del nostro territorio di poter splendere.

https://youtu.be/fQLQ7CQI6w8
Qui il link per rivedere le puntate precedenti!

Prevenzione dipendenze, approvato il progetto.

“Together we can 2” è il nome del progetto prevenzione dipendenze approvato l’11 maggio 2021.

Questo è finalizzato alla realizzazione di un programma di incontri mirati alla prevenzione in materia di dipendenze patologiche destinato alle scuole secondarie di 1° grado .

Con la determina N°. 903 Registro Generale DEL 15/11/2021 N°. 519 Registro del Settore DEL 15/11/2021 con oggetto : Accertamento ed impegno di spesa per l`affidamento del progetto ‘Together, we can 2’, il comune di Ugento affida alla Società Sorgente s.r.l. la somma complessiva di € 7.250,00, Iva inclusa.

Il progetto “Together we can 2” si basa sull’esperienza della prima edizione, svoltasi nel 2019, e inserisce nei suoi obiettivi la prevenzione alle dipendenze.

Le azioni e gli interventi del progetto mirano ad implementare la peer education, ossia la promozione alla salute.

Molta letteratura internazionale avvalora l’idea che la migliore prevenzione di comportamenti a rischio si basi sulla promozione di quelli salutari.

La scorsa edizione si è svolta attraverso la somministrazione ai giovani studenti di un questionario nella fase finale dell’anno. Lo scopo era quello di far emergere gli atteggiamenti nei confronti di alcune affermazioni su dipendenze di vario genere, tra le quali: fumo, alcool, droghe, gioco e internet.

Il risultato era ambivalente: testare le conoscenze su ogni ambito e far emergere il modo di affrontare le problematiche.

La seconda fase prevedeva l’individuazione di alcuni opinion leader tra i ragazzi stessi, scelti da loro, definiti come Youth mentor, per fornire un’adeguata conoscenza degli argomenti trattati.

La terza, e ultima, fase era composta da post-test, il medesimo questionario della prima fase veniva nuovamente somministrato per rilevare cambiamenti e valutare l’effettivo impatti della peer education sulle conoscenze e sugli atteggiamenti dei ragazzi.

Il successo della prima edizione ha suggerito il ripetersi dell’evento che si svolgerà anche in questo anni scolastico.

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