Home Blog Pagina 263

L’amministrazione premia gli sforzi di due associazioni

E’ da poco stata pubblicata sull’albo pretorio la delivera n°270 de 01/12/21 che ufficializza lo stanziamento di fondi a favore delle associazioni “Sorriso di Ugento” e “Amanti della Natura” Punta del Macolone – Parco Naturale di Ugento APS per un importo totale di 1200€.

delibera-per-sorriso-di-ugento-03.12.21

Importi stanziati dunque per l’impegno sul territorio delle due associazioni, nel dettaglio, riportiamo dalla delibera:

CONSIDERATO CHE:
l’Associazione di Promozione Sociale “Sorriso di Ugento”, con sede in Ugento, Via Mons. D’ Urso, n°6, ha presentato due istanze, prot. 1008 del 15/01/2021 e prot. 1093 del 18/01/2021, tese all’ottenimento di un contributo economico a copertura delle spese necessarie per la realizzazione di proprie attività di natura sociale culturale a favore della cittadinanza;
l’Associazione di Promozione sociale “Amanti della Natura”, con sede legale ad Ugento in Via Antonio D’Amato 43, ha presentato due istanze, prot. 22933 del 31/08/2021 e prot. 22962 del 01/09/2021, tese all’ottenimento di un contributo economico a copertura delle spese necessarie per la realizzazione di proprie attività di natura sociale culturale a favore della cittadinanza;
il “Regolamento Comunale sulle Libere Forme Associative”, approvato con delibera di Giunta Comunale n. 15 del 28/03/2012, all’art. 5, comma 6, prevede: “il Comune (…) rileva l’iscrizione all’Albo quale condizione prioritaria per accedere alla concessione di contributi, sovvenzioni e vantaggi economici (…)”;
le predetta Associazioni sono iscritte all’Albo delle Libere Forme Associative del Comune di Ugento;
il “Regolamento Comunale sulle Libere Forme Associative”, approvato con delibera di Giunta Comunale n. 15 del 28/03/2012, all’art. 28, comma 1, prevede che “fatte salve le procedure di assegnazione di benefici economici (…), l’Amministrazione intende sostenere le manifestazioni e iniziative temporanee ricadenti negli ambiti tematici di cui all’art. 4 e che abbiano caratteristiche di interesse collettivo, le quali, per la loro natura estemporanea o per ragioni di imprevedibilità, non abbiano partecipato alla procedura di cui all’art. 23”;
il “Regolamento Comunale sulle Libere Forme Associative”, approvato con delibera di Giunta Comunale n. 15 del 28/03/2012, all’art. 28, comma 6, prevede, inoltre: “qualora l’iniziativa non programmata rivesta una rilevante valenza per la collettività Ugentina, la Giunta potrà, in via eccezionale, motivatamente e nei limiti degli stanziamenti di bilancio, concedere un contributo economico”;

le motivazioni per le quali dette Associazioni richiedono il contributo, come specificato con note protocollo rispettivamente n. 30061 del 18/11/2021 e n. 29929 del 17/11/2021, derivano dalle diverse spese necessarie ad organizzare attività di interesse collettivo, tese alla valorizzazione e alla tutela del territorio e alla tutela delle fasce deboli della popolazione, coerenti con le rispettive mission statuarie, molte delle quali non preventivate in sede di programmazione;
le attività svolte dalle suddette associazioni rivestono un’elevata importanza civile e sociale, che coincide con gli interessi generali e diffusi della comunità locale, ed inoltre si contraddistinguono per rilevanza territoriale;
la deliberazione n. 130/PAR/2011 adottata dalla Corte dei Conti, Sezione regionale di controllo per la Puglia, ritiene legittima l’erogazione di contributi finanziari a sostegno dell’associazionismo in quanto trattasi di interventi diretti a favorire – in base al principio di sussidiarietà orizzontale – la realizzazione di interessi pubblici da parte di soggetti privati in forma associata.

CONSTATATO CHE,

come da dichiarazioni sostitutive di atti notori (ex art. 47 del d.p.r. n. 445/2000) acquisite agli atti dell’Ufficio proponente:
 le Associazioni interessate sono classificabili tra i soggetti di cui all’art. 73 comma 1, lettera c) del D.P.R. n: 917 del 1986 (TUIR) e che, pertanto, trattasi di organismi che non svolgono istituzionalmente attività commerciali;
il contributo riconosciuto sarà utilizzato per il perseguimento dei fini istituzionali e non per lo specifico svolgimento di attività che, se pur collaterale a quelle delle Associazioni, assumono la natura commerciale (art. 2195 c.c.);
l’APS “Sorriso di Ugento” e l’APS “Amanti della Natura”, ove ricorrano i presupposti di legge, si impegnano ad adempiere agli obblighi previsti dall’articolo 1 commi 125 – 129 della Legge n. 124/2017, pubblicando entro il 28 febbraio di ogni anno sui propri siti e portali digitali, le informazioni relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque a vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dalle pubbliche amministrazioni e da soggetti pubblici;
la partecipazione agli organi collegiali delle suddette associazioni e la titolarità degli organi delle stesse sono conformi alle disposizioni di cui all’art. 6, comma 2, del D.L. 78/2010, convertito con modificazioni in L. 122/2010;

RITENUTO,

per quanto su premesso e nei limiti degli stanziamenti del corrente bilancio 2021, di poter riconoscere un contributo a favore delle sotto indicate Associazioni secondo l’importo accanto ad ognuna assegnato, come da loro richiesto in sede di istanza, ritenuto congruo rispetto alle attività di interesse collettivo che si vogliono perseguire:
€ 500,00 per l’Associazione Sorriso di Ugento A.P.S., con sede legale in Via Mons. D’Urso, n°6, C. F.: 90054210753
€ 700,00 a favore dell’Associazione “Amanti della Natura” Punta del Macolone – Parco Naturale di Ugento APS, con sede in Via Antonio d’Amato 43 73059 Gemini (Ugento, LE) CF 90051680750

Parcheggi della discordia.

Il Piano Parco approvato dal comune di Ugento con la discussa delibera comunale del 28 dicembre 2020 individua nuove aree da adibire a parcheggi rispetto a quelle attuali.

allegato_p4a_10000_mobilita_parcheggi_stato_attuale-1

Stato attuale mobilità e parcheggi.

Che poi così attuali non sono visto è considerato che per la stagione estiva appena trascorsa. L’amministrazione comunale non ha rilasciato alcuna concessione per i parcheggi, nonostante nessuna alternativa sia stata proposta, motivo per cui sono stati utilizzati anche da alcuni amministratori e loro parenti.

Le nuove aree preposte risultano però lontane dagli stabilimenti e dalle spiagge libere.

Un grosso problema se pensiamo che il turismo nelle marine di Ugento, e in particolare a Torre San Giovanni, è prettamente balneare e di tipo familiare.

Quindi appare molto difficile immaginare ad esempio persone diversamente abili e famiglie con bambini intente a raggiungere a piedi l’arenile, sotto il sole cocente, trasportando ombrelloni e sdraio.

progetto_p4_10000_i_progetti_il_piano_della_fruizione-1

Progetto del piano della fruizione, mobilità e parcheggi.

L’amministrazione intende risolvere il problema con l’individuazione di nuovi parcheggi e con l’attivazione di un servizio di navette.

Questa, però, si scontra con limiti oggettivi, tenendo conto che l’arenile si estende per oltre 5 km, e che nei periodi di bassa stagione il servizio potrebbe risultare economicamente non sostenibile data l’esigua affluenza turistica.

Tuttavia è innegabile che, come sollevato dai redattori del piano, a causa dell’incremento della presenza turistica, sia necessario regolamentare gli accessi delle auto all’interno del parco particolarmente nei periodi di picco come a luglio e agosto.

Questo processo dovrebbe tener conto oltre che della salvaguardia dell’ecosistema e dei sistemi dunali, anche dell’impatto che l’estinzione dei parcheggi esistenti causerebbe sull’economia locale.

Sarebbe utile invece affiancare alle navette, appositi sistemi integrati di semafori, sbarre e pannelli di indirizzamento ai parcheggi riportanti le disponibilità effettive aggiornato dai parcheggiatori stessi.

Sistemi ormai largamente utilizzati e testati che, abbinati ad applicazioni e siti web, danno la possibilità agli utenti di conoscere la disponibilità dei parcheggi in tempo reale.

L’adozione di tali sistemi, impedirebbe:

  • agli automobilisti di avventurarsi inutilmente alla ricerca di parcheggi e risolverebbe diversi problemi come ad esempio la sosta abusiva delle auto a ridosso delle dune.
  • una sostanziale riduzione dell’impatto ambientale dovuto alla presenza massiccia di auto all’interno del parco tra la litoranea e le dune e del traffico che interessa la litoranea (SP91) nel periodo estivo.
  • incentiverebbe di riflesso il turista a scoprire nuove attrattive turistiche, tanto decantate nel piano, come la serra di Ugento, le torri costiere e le varie masserie presenti sul territorio.

Azioni di questo tipo avrebbero il vantaggio di: salvaguardare il turismo, l’accesso libero dei cittadini residenti al parco durante la stagione invernale (oggi esiguo), la salvaguardia dei posti di lavoro derivanti dalle attività degli stabilimenti e dei parcheggiatori, che intanto hanno già presentato ricorso al TAR.

Dove sono le fontane?

Sono sparite le fontane! No, tranquilli, le stanno restaurando.

Da qualche giorno tutte le fontane di Ugento sono scomparse perché sono in fase di restauro, per una spesa di 10mila euro.

Iconiche fontane in ghisa dell’acquedotto pugliese, hanno da sempre svolto un ruolo importantissimo, in una terra, la nostra, priva di acqua e battuta dal sole.

Protagoniste di numerosi racconti e poemi dialettali, le fontane erano, per i più romantici, luoghi d’incontro dove incontrarsi con l’amata o per le donne, luogo dove poter scambiare delle semplici chiacchiere, o parco di infiniti giochi di molte generazioni di bambini che hanno passato lì intorno la loro infanzia.

L’origine delle fontane risale al 1902, anno durante il quale ci fu la legge per la costruzione e l’esercizio da parte dell’Acquedotto Pugliese. L’accordo si basava sulla costruzione, in numero proporzionato agli abitanti, delle fontane che avrebbero dovuto erogare l’acqua in modo gratuito.

Il decreto Regio del 1904, sanciva che: sarebbero dovute essere installate una fontana per ogni 2500 abitanti nei grossi centri, una per ogni 1500 per i comuni tra i 10 e 20mila abitanti, e una per ogni 1000 abitanti o meno nei centri minori. Il regolamento prevedeva, inoltre, che ogni fontana non avrebbe dovuto erogare meno di 25 metri cubi di acqua al giorno.

Queste fontane portavano per prime l’acqua potabile pubblica nel basso Salento e segnarono un punto di svolta nella salubrità della vita di tutti.

Col passare del tempo, l’avvento delle tecnologie idriche e della maggiore qualità della vita, esse sono state usate di meno ma mai sono rimaste inutilizzate.

Spesso i turisti, nelle afose giornate di agosto, hanno cercato ristoro dal caldo attorno a queste “sorgenti d’acqua” o hanno rappresentato punti d’orientamento per i ragazzi che si davano appuntamento.

Fatto sta che sono state, a lungo, testimoni della nostra storia.

Un Servizi di decoro urbano per quelle che sono state le uniche fonti, per molti cittadini, di approvvigionamento dell’acqua pubblica.

Al contrario di molti comuni limitrofi che hanno optato per la loro rimozione, Ugento ha scelto di portare a nuova vita questi nostri compagni silenziosi e portatori di vita.

1714345_ATT_000045163_32008

Parcheggi della discordia.

Il Piano Parco approvato dal comune di Ugento con la discussa delibera comunale del 28 dicembre 2020 individua nuove aree da adibire a parcheggi rispetto a quelle attuali.

allegato_p4a_10000_mobilita_parcheggi_stato_attuale-1

Stato attuale mobilità e parcheggi.

Che poi così attuali non sono visto è considerato che per la stagione estiva appena trascorsa. L’amministrazione comunale non ha rilasciato alcuna concessione per i parcheggi, nonostante nessuna alternativa sia stata proposta, motivo per cui sono stati utilizzati anche da alcuni amministratori e loro parenti.

Le nuove aree preposte risultano però lontane dagli stabilimenti e dalle spiagge libere.

Un grosso problema se pensiamo che il turismo nelle marine di Ugento, e in particolare a Torre San Giovanni, è prettamente balneare e di tipo familiare.

Quindi appare molto difficile immaginare ad esempio persone diversamente abili e famiglie con bambini intente a raggiungere a piedi l’arenile, sotto il sole cocente, trasportando ombrelloni e sdraio.

progetto_p4_10000_i_progetti_il_piano_della_fruizione-1

Progetto del piano della fruizione, mobilità e parcheggi.

L’amministrazione intende risolvere il problema con l’individuazione di nuovi parcheggi e con l’attivazione di un servizio di navette.

Questa, però, si scontra con limiti oggettivi, tenendo conto che l’arenile si estende per oltre 5 km, e che nei periodi di bassa stagione il servizio potrebbe risultare economicamente non sostenibile data l’esigua affluenza turistica.

Tuttavia è innegabile che, come sollevato dai redattori del piano, a causa dell’incremento della presenza turistica, sia necessario regolamentare gli accessi delle auto all’interno del parco particolarmente nei periodi di picco come a luglio e agosto.

Questo processo dovrebbe tener conto oltre che della salvaguardia dell’ecosistema e dei sistemi dunali, anche dell’impatto che l’estinzione dei parcheggi esistenti causerebbe sull’economia locale.

Sarebbe utile invece affiancare alle navette, appositi sistemi integrati di semafori, sbarre e pannelli di indirizzamento ai parcheggi riportanti le disponibilità effettive aggiornato dai parcheggiatori stessi.

Sistemi ormai largamente utilizzati e testati che, abbinati ad applicazioni e siti web, danno la possibilità agli utenti di conoscere la disponibilità dei parcheggi in tempo reale.

L’adozione di tali sistemi, impedirebbe:

  • agli automobilisti di avventurarsi inutilmente alla ricerca di parcheggi e risolverebbe diversi problemi come ad esempio la sosta abusiva delle auto a ridosso delle dune.
  • una sostanziale riduzione dell’impatto ambientale dovuto alla presenza massiccia di auto all’interno del parco tra la litoranea e le dune e del traffico che interessa la litoranea (SP91) nel periodo estivo.
  • incentiverebbe di riflesso il turista a scoprire nuove attrattive turistiche, tanto decantate nel piano, come la serra di Ugento, le torri costiere e le varie masserie presenti sul territorio.

Azioni di questo tipo avrebbero il vantaggio di: salvaguardare il turismo, l’accesso libero dei cittadini residenti al parco durante la stagione invernale (oggi esiguo), la salvaguardia dei posti di lavoro derivanti dalle attività degli stabilimenti e dei parcheggiatori, che intanto hanno già presentato ricorso al TAR.

Abbiamo finalmente il PIANO PARCO definitivo.

piano parco ugento

Tutti ne parlano, ma è evidente che in pochi lo hanno veramente letto, forse anche per le enormi difficoltà riscontrate nel poterlo trovare e leggere (dato la particolarità dei file).

Stiamo parlando del PIANO TERRITORIALE PER IL PARCO LITORALE DI UGENTO nella sua ultima e definitiva stesura.

piano_parco_relazione

Noi di Ozanews.it siamo i primi a pubblicare interamente una relazione che spiega e dirada diverse ombre tutt’ora presenti sul parco di Ugento, soprattutto in merito ai parcheggi, all’accessibilità e fruizione delle zone interessate a restrizione e allo sviluppo del parco, con particolare attenzione all’area dell’ex ittica di Torre Mozza.

Partendo proprio da quest’ultima, caso di cui ci siamo già occupati in un altro articolo, risulta chiaro che l’utilizzo futuro della zona non sarà certo a disposizione dei cittadini, bensì sarà all’insegna dello sfruttamento turistico visto anche la concessione di un ulteriore 35% in più di cubatura costruibile, in un area che, ricordiamo a tutti, risulta essere privata.

Ma la parte più importante è sicuramente quella che potrete trovare a pagina 43 della relazione, in cui si affronta la questione relativa alla fruizione del parco, con particolare attenzione al sistema della mobilità e dei parcheggi: un’intervento che modificherà profondamente il nostro modo di vivere e usufruire del mare, con la scomparsa di diversi parcheggi retrodunali attualmente in uso.

Il piano definisce poi diverse zone all’interno dell’area parco, tipizzandole a seconda della loro destinazione d’uso, distinguendo bene le aree su cui non saranno possibili ulteriori interventi e costruzioni, fino ad arrivare alla zona D che:

comprende le aree turistico produttive del Parco, aree fortemente antropizzate nelle quali si concentrano le maggiori pressioni ambientali dovute sia alla presenza degli insediamenti che alla presenza massiva di persone, concentrate, prevalentemente, nei periodi estivi.

Pubblichiamo anche tutti gli allegati presenti alla relazione, risultato di uno straziante lavoro di conversione di file che erano sì presenti sul sito del comune di Ugento, ma con un’estensione che gli rendeva praticamente illeggibili al 99% delle persone che hanno provato a scaricarli. Anche questo deve far pensare al metodo utilizzato per “rendere note” le decisioni dell’amministrazione comunale in merito, non nuova a comportamenti e usi di questo genere. 

progetto_p4_10000_i_progetti_il_piano_della_fruizione

allegato_p4a_10000_mobilita_parcheggi_stato_attuale

allegato_p4b_5000_mobilita_parcheggi_dimensionamento_parcheggi

allegato_p4c_10000_mobilita_parcheggi_compatibilita_struttura_ecosistemica

allegato_p4d_10000_mobilita_parcheggi_compatibilita_habitat

356mila Euro fuori bilancio per lo smaltimento rifiuti

nettezza urbana ugento

Si è tenuto lunedì 29 novembre il consiglio comunale che ha deliberato in merito al riconoscimento di 356mila Euro fuori bilancio alle ditte che gestiscono il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti a Ugento.

Integrazione-ordine-del-Giorno-Consiglio-Comunale-del-29_11_2021-1

Una cifra molto alta, se si considera il fatto che ricade in quei debiti che non vengono preventivati dall’ente appaltante e che, a dire il vero, potrebbe non essere un unicum. Il perchè è da ricercare nelle motivazioni di queste cifre extra, giustificate in maggiori costi dovuti alla gestione del COVID-19.

Soprattutto nel caso della delibera 90/2021 si è sottolineato come l’ammontare dell’importo sia stato dovuto alle spese extra sostenute dalla ditta Ecotecnica, in particolar modo riferito al servizio di smaltimento rifiuti speciale per i malati COVID-19.

Questo è stato spiegato anche dai tecnici comunali che hanno partecipato alla seduta in streaming, che hanno anche acclarato come parte di queste somme siano dovute anche al non raggiungimento della soglia minima di spazzatura differenziata in diversi mesi a partire da giugno, che sarebbe dovuto proprio alla mancata differenziazione dei rifiuti provenienti dalle case dei malati COVID-19.

Il provvedimento è stato approvato dal consiglio comunale con voto favorevole della sola maggioranza.

per vedere l’intero consiglio comunale: https://www.youtube.com/watch?v=D8qrFrGFQs4

Doppia vittoria per il Team Conte.

Una doppia vittoria per il Team Conte nella terra di Sava.

Allenati dal maestro Mino Conte, Antonio Gagliardi, lottatore di K1 del peso di 76 kg, e Kaba Alpha Mamadou, lottatore K1 del peso di 83 kg, domenica 28 novembre hanno vinto entrambi in alcuni match di esibizione presso il Palazzetto dello sport di Sava, Taranto, validi per l’evento Fighters of Taras IV.

Gare che non mettevano nulla in palio se non esperienza e curriculum per i combattenti.

Gli incontri erano stati organizzati come “riunione” tra i vari Team per permettere agli agonisti di fare esperienza con esibizioni.

Gagliardi ha vinto grazie ai suoi potenti calci. Il combattimento è durato appena due round e le combinazioni vincenti di calci e pugni del secondo hanno fatto sìz che il suo avversario si ritirasse.

Kaba, invece, si è scontrato con un lottatore catanese di 83 kg molto forte ed sperto. Anche qui il match è durato solo due round e ha visto l’affermarsi del combattente del Team Conte grazie alle numerose schivate e le prepotenti combinazioni di calci e pugni.

Anche in questo incontro la vittoria è sopraggiunta per KO, ritiro dell’avversio che non poteva più continuare.

I combattenti: Kaba Alpha Mamadou a sinistra e Antonio Gagliardi a destra.

Mamadou resta imbattuto e sembra davvero potersi affermare ad alti livelli, va avanti con le sue vittorie e sta scalando le classifiche dimostrando di avere un talento per questo sport. Il 12 dicembre sarà impegnato a Manduria contro un atleta che ha già combattuto una trentina di incontri e sarà un grosso palcoscenico dove mettersi in mostra e alla prova

Le parole del tecnico rilasciate a OzaNews.
Team Conte al completo.

Davvero belle parole quelle spese dall’allenatore Mino per entrambi i suoi allievi con un lungo post sul suo profilo social, che permette loro di sentirsi in fiducia e di brillare.

Mino si spende molto per tutti i suoi allenati e ringrazia il suo secondo, il figlio Kevin, e tutto lo staff che ha permesso lo svolgersi dell’evento.

Sava si conferma terra di conquiste per Mino che due anni fa lo vide ancora vittorioso in altri due incontri sempre con lo stesso risultato: Vittoria.

Appuntamento a dicembre per, si spera, un’altra vittoria per Kaba del Team Conte!

Ricevi i nuovi articoli via mail, ogni lunedì.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.