Il Parco Litorale di Ugento ha lanciato un appello alla responsabilità civica in seguito ai continui ritrovamenti di rifiuti sulle spiagge del territorio, in particolare a Torre San Giovanni. Le immagini scattate all’alba di ieri, 22 luglio 2026, documentano una situazione di degrado che persiste nonostante le iniziative di sensibilizzazione.
Ogni mattina, gli operatori incaricati della pulizia trovano scenari critici: cestini stracolmi, sacchi abbandonati sulla sabbia, bottiglie, sedie rotte e rifiuti sparsi ovunque. Una situazione che il Parco Litorale di Ugento definisce come una "storia diversa da quella che vorremmo".
L’appello per il rispetto del litorale
L’ente sottolinea che i cestini presenti sulle spiagge rappresentano un servizio e non una discarica. Per questo, se a fine giornata risultano pieni, il gesto più semplice e corretto è quello di riportare i propri rifiuti a casa per conferirli adeguatamente. Viene inoltre evidenziato come le spiagge non debbano essere considerate luoghi per bivacchi, e trascorrere una serata tra amici non autorizza a lasciare bottiglie, bicchieri e altri residui per altri da raccogliere.
Il messaggio del Parco Litorale di Ugento è chiaro: "La mamma non vi ha insegnato a sparecchiare la tavola dopo pranzo?". Le coste salentine sono un bene comune e rispettarle significa tutelare chi verrà dopo di noi, gli operatori che ogni giorno lavorano per mantenerle pulite e la fauna che abita questi habitat protetti.
La campagna "Preferisco il respiro del mare"
L’appello si inserisce nel quadro della campagna "Preferisco il respiro del mare", un’iniziativa che ha già visto la partecipazione di numerosi enti e associazioni. Tra i partner coinvolti figurano la Città di Ugento, Lingiardi Giancarlo & C. Servizi per l’Ambiente, Legambiente Puglia, CRMA, SEA SOFT CLEAN, ARO10 LE e Ugento 10.0.
Nell’ambito di questa campagna, il 21 giugno 2026, si è svolta anche una giornata dedicata alla "Pulizia delicata dell’arenile" per "restituire spazio al mare". Nonostante questi sforzi, la problematica dell’abbandono dei rifiuti persiste, rendendo necessario un richiamo costante alla collaborazione e alla coscienza civica. Il mare, infatti, "respira meglio quando ciascuno fa la propria parte".
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