Una sconfitta pesantissima, una difesa in difficoltà e una crisi che si fa sempre più preoccupante. Il Casarano cade sul campo della Cavese con un netto 5-2, al termine di una gara in cui i rossazzurri hanno pagato a caro prezzo le disattenzioni difensive e la poca solidità nei momenti decisivi. Un risultato che lascia inevitabilmente amarezza e apre nuovi interrogativi sul momento della formazione salentina.
La Cavese parte con maggiore convinzione e al 18’ trova il vantaggio con Fella, bravo a sbloccare il risultato e a indirizzare subito la partita. I padroni di casa insistono e al 26’ arriva anche il raddoppio firmato Macchi, con il Casarano costretto a inseguire e chiamato a reagire per evitare che la situazione precipiti.
I rossazzurri, però, non si arrendono e al 38’ accorciano le distanze con Logoluso, riaprendo momentaneamente la contesa. Nel finale della prima frazione arriva anche il pareggio: al 45’+6’, Chiricò trova la rete del 2-2 e restituisce speranza alla squadra salentina proprio allo scadere del recupero. Un finale di primo tempo che sembrava poter cambiare l’inerzia della gara.
La ripresa, invece, si trasforma in un incubo. Dopo appena due minuti, al 47’, Minaj riporta avanti la Cavese, sfruttando il momento favorevole dei campani. Il Casarano accusa il colpo e fatica a ritrovare equilibrio, lasciando spazio agli avversari.
Al 66’ è Nunziata a firmare il quarto gol della Cavese, complicando ulteriormente la situazione. All’80’, infine, Orlando chiude definitivamente i conti trasformando un calcio di rigore che fissa il punteggio sul 5-2.
Per il Casarano è una battuta d’arresto durissima, soprattutto per il modo in cui è maturata: dopo aver recuperato due reti nel primo tempo, la squadra è crollata nella ripresa. Servirà una reazione immediata per invertire la rotta e allontanare lo spettro di una crisi sempre più evidente. I tifosi attendono risposte, perché adesso non bastano più gli sprazzi di orgoglio: occorrono risultati, continuità e una squadra capace di ritrovare certezze.

