L’Ugento salentino celebra uno dei suoi figli più brillanti: Oscar Serio, videomaker e consulente di marketing non convenzionale ormai di casa a Bologna, ha appena lanciato il suo nuovo libro, ‘Logofania‘. Un saggio che non è un semplice manuale tecnico, ma una profonda riflessione su come l’intelligenza artificiale stia rivoluzionando il linguaggio e, di conseguenza, la nostra stessa umanità.
Oscar Serio, di origini salentine, si è trasferito a Bologna nel 1998 per dedicarsi agli studi di Cinema. Con un passato da musicista (bassista in diverse formazioni), ha saputo fondere le sue competenze musicali, cinematografiche e pubblicitarie nel lavoro di videomaker. È conosciuto soprattutto per la realizzazione di videoclip musicali e contenuti audiovisivi, caratterizzati da una ricerca visiva distintiva, l’uso della camera a mano e un approccio sempre creativo.
Logofania: la frattura culturale dell’AI
Il nuovo libro, ‘Logofania‘, affronta un tema cruciale: per la prima volta nella storia, il linguaggio non appartiene più esclusivamente agli esseri umani. Ogni giorno, milioni di persone interagiscono con sistemi artificiali capaci di rispondere, spiegare, consolare e persino generare idee, partecipando attivamente ai processi del pensiero quotidiano.
Serio osserva l’intelligenza artificiale non come una semplice tecnologia, ma come una vera e propria frattura culturale. Cosa accade quando una macchina parla così bene da sembrare un interlocutore? Che cosa deleghiamo quando chiediamo a un sistema artificiale di pensare, scrivere o ricordare con noi? E soprattutto, cosa resta umano quando il linguaggio smette di essere una nostra prerogativa?
‘Logofania‘ è un saggio nato dall’uso concreto delle AI generative, pensato per professionisti, formatori, consulenti, creator, studenti universitari, ricercatori, imprenditori e appassionati che desiderano andare oltre l’entusiasmo immediato degli strumenti per comprendere più a fondo cosa sta accadendo al linguaggio e alla presenza umana nell’epoca degli LLM (Large Language Models). È un attraversamento lucido e inquieto della nuova convivenza tra esseri umani e macchine linguistiche, disponibile su Amazon.
Un’opera che dal cuore del Salento, attraverso l’esperienza bolognese, lancia un monito e un invito alla riflessione per tutti, professionisti e semplici curiosi, pronti ad affrontare un futuro dove il confine tra umano e macchina si fa sempre più labile.


















