Si è conclusa a Castiglione d’Otranto, frazione di Andrano, la 15ª edizione della Notte Verde, un evento che la Casa delle Agriculture definisce come un atto di resistenza e coscienza collettiva. Le giornate del 29, 30 e 31 agosto 2026 sono state dedicate all’approfondimento di tematiche legate all’abitare la terra con consapevolezza, promuovendo un’alternativa di comunità.
Durante l’evento, sono state affrontate questioni attuali che spaziano dall’agroecologia e l’agricoltura a scenari geopolitici più ampi. Particolare attenzione è stata rivolta alla denuncia del genocidio a Gaza e all’oppressione della Palestina, con la partecipazione della Relatrice Speciale ONU Francesca Albanese. Sono stati discussi anche temi come la situazione dei Balcani e lo sfruttamento dietro la filiera alimentare.
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La Notte Verde 2026 ha voluto onorare la memoria di Sacko Bakari, bracciante agricolo la cui vita fu stroncata dall’odio e dalla marginalità. Ricordare Sacko è stato un modo per rivendicare dignità, diritti e libertà per tutti i lavoratori della terra, riaffermando il valore antifascista, pacifista e antirazzista dell’azione agroecologica quotidiana.
La riflessione è stata arricchita da espressioni artistiche e culturali. Sono state proposte proiezioni di cortometraggi e mostre di forte impatto, inclusa un’esposizione dedicata ai bambini di Gaza e ai loro disegni. Ulteriori allestimenti sul tema della guerra erano presenti nel Giardino della Pace Attiva.
L’evento ha visto anche un programma musicale diffuso che ha animato piazze, corti e giardini di Castiglione. Artisti come Alessia Tundo e Cisco hanno contribuito a creare momenti di condivisione, facendo ballare e cantare i partecipanti.
La manifestazione si è posta l’obiettivo di opporre la cura alla violenza, la comunità al razzismo e la vita alla guerra, sottolineando come la coltivazione e la difesa della terra siano atti di pace e libertà.
