Ieri, 17 settembre, a Otranto, la Polizia di Stato ha denunciato un ventiquattrenne, già noto alle forze dell’ordine, per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. L’uomo è stato fermato in una zona cittadina nota per la presenza di soggetti dediti ad attività illecite, nei pressi di distributori automatici.
L’intervento è avvenuto intorno alle ore 19:30. Gli agenti della Squadra Volante del Commissariato di P.S. di Otranto, durante un pattugliamento, hanno notato due individui in atteggiamento sospetto. Alla vista dell’auto di servizio, il ventiquattrenne ha tentato di disfarsi di un contenitore di plastica che aveva nella giacca, ma è stato prontamente bloccato dai poliziotti.
Durante le successive fasi di identificazione, l’atteggiamento visibilmente agitato del soggetto e la percezione di un forte odore proveniente dal suo portafogli hanno indotto gli agenti ad approfondire il controllo. Una prima verifica ha permesso di individuare un contenitore giallo con all’interno tre involucri di hashish, per un peso complessivo di 5,36 grammi.
Una successiva perquisizione personale ha portato al rinvenimento di un secondo contenitore con nove involucri termosaldati della medesima sostanza, pari a 12,3 grammi. È stata trovata anche la somma contante di 320 euro, ripartita in banconote di vario taglio, sulla cui provenienza l’interessato, privo di occupazione lavorativa, non ha fornito giustificazioni.
Le operazioni sono state estese con una perquisizione presso il domicilio del ventiquattrenne, che tuttavia ha dato esito negativo. Lo stupefacente e il denaro sono stati sottoposti a sequestro e posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che è stata tempestivamente informata dei fatti.
La Questura di Lecce specifica che i provvedimenti adottati in fase investigativa e/o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini o imputati, e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite nel rispetto dei diritti della persona indagata e della presunzione di innocenza.