Torre San Giovanni, marina di Ugento, si prepara ad accogliere l’appuntamento musicale “Alla luce che resta. Nello sciabordio delle onde”. L’evento, ideato da Ura Teatro, torna per la sua terza edizione martedì 1 settembre alle ore 18:45 nella pineta del faro, proponendo un concerto al tramonto con ingresso libero che unisce musica, paesaggio e comunità.
Protagonisti della serata saranno artisti di rilievo nel panorama musicale mediterraneo: Rachele Andrioli con il suo Coro a Coro, il violoncellista Redi Hasa, il fisarmonicista Rocco Nigro e il polistrumentista Antonio Castrignanò. Questi artisti, con percorsi e linguaggi affini, intrecceranno le loro sonorità in un live pensato per armonizzarsi con l’ambiente naturale e l’atmosfera del crepuscolo, esplorando repertori tra tradizione e contemporaneità.


“Alla luce che resta” si è affermato come un rito di fine estate, un momento per rallentare, incontrarsi e ascoltare. Il pubblico sarà invitato a immergersi nella musica e nel suono del mare, con la natura che diventa parte integrante dell’esperienza d’ascolto, creando una dimensione intima e condivisa.
I Protagonisti della Serata
- Coro a Coro: laboratorio permanente di canto polifonico femminile ideato e diretto da Rachele Andrioli, noto per attraversare repertori popolari e d’autore globali.
- Redi Hasa: violoncellista con oltre vent’anni di attività internazionale e collaborazioni prestigiose, tra cui Ludovico Einaudi e Robert Plant.
- Rocco Nigro: fisarmonicista che spazia dalla tradizione popolare pugliese al tango, alle musiche balcaniche e klezmer, parte dell’ensemble di Ludovico Einaudi dal 2023.
- Antonio Castrignanò: figura chiave nella riscoperta e rilettura della musica salentina, con collaborazioni che spaziano da Stewart Copeland a Caparezza.
L’iniziativa è organizzata dal Comune di Ugento e co-finanziata dall’avviso ACA – Avviso Consiglio Aperto 2026 del Consiglio regionale della Puglia. Collaborano all’evento anche Ura Teatro e il Sistema dei Beni Culturali di Ugento, nell’ambito del Premio Zeus – Premio internazionale di archeologia Città di Ugento 2026.