Gagliano del Capo – Un’importante alleanza istituzionale per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere è stata formalizzata questa mattina, nella Sala Consiliare del Comune di Gagliano del Capo. È stato sottoscritto il Protocollo d’Intesa che estende all’Ambito Territoriale Sociale del Capo di Leuca un’esperienza già consolidata a Casarano.
L’intesa crea una rete capillare che coinvolge la Prefettura di Lecce, i Sindaci dei quattordici Comuni dell’Ambito – ovvero Alessano, Castrignano del Capo, Corsano, Gagliano del Capo, Miggiano, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Patù, Presicce-Acquarica, Salve, Specchia, Tiggiano, Tricase e Ugento – la Provincia di Lecce, le Forze dell’Ordine, l’Ufficio Scolastico Territoriale, l’ASL Lecce, la Magistratura (UEPE e USSM), ARPAL Puglia e gli Enti del Terzo Settore gestori dei Centri Antiviolenza.
La firma del protocollo giunge in un momento di profonda riflessione per la comunità salentina, ancora segnata dalla recente scomparsa della giovane Lorena. La sua tragica vicenda ha richiamato l’attenzione sulla necessità di non sottovalutare mai i segnali di allarme.
L’appello del Prefetto Manno
Il Prefetto di Lecce, Natalino Manno, ha evidenziato come questa alleanza sia nata da un’esigenza urgente: “Abbiamo accolto con profonda convinzione l’invito e il grido d’aiuto del papà di Lorena per fare rete e dare una risposta concreta di fronte a un fenomeno drammatico: sul nostro territorio ci troviamo a gestire oltre 1.400 casi di donne che hanno trovato il coraggio di denunciare e che necessitano di tutela.”
Il Prefetto ha sottolineato l’importanza di contrastare la mercificazione del corpo femminile e i comportamenti che ostacolano la crescita dei minori, rimarcando le conseguenze penali della violazione della dignità personale. Ha inoltre evidenziato l’impegno delle Forze dell’Ordine e la necessità di un’azione di recupero, supportata da una formazione specifica con l’Azienda Sanitaria. “La vera sfida è culturale,” ha aggiunto Manno, “tutti i cittadini hanno il dovere morale di denunciare. Dobbiamo sradicare una mentalità maschilista e patriarcale per far comprendere che il rispetto della persona è un valore assoluto.”
L’intervento del Presidente Tarantino
Anche il Presidente della Provincia di Lecce, Stefano Tarantino, ha espresso la gravità del momento, richiamando la responsabilità individuale: “La nostra è una società che ha visto aumentare il livello di violenza nelle relazioni. Viviamo giorni di profonda difficoltà, reduci dal funerale di Lorena: eventi che lasciano l’amaro in bocca ma che devono trasformarsi nel forte desiderio di salvare vite.”
Tarantino ha ribadito l’importanza di non sottovalutare i segnali e di investire nella formazione nelle scuole e nelle famiglie, affinché i messaggi di rispetto diventino parte del linguaggio collettivo.
Una rete d’azione su più livelli
L’incontro, introdotto dal Sindaco di Gagliano del Capo, Gianfranco Melcarne, ha evidenziato la volontà di far operare la rete su diversi fronti. La prevenzione sarà attuata nelle aule scolastiche, con l’impegno dell’Ufficio Scolastico Territoriale a smantellare gli stereotipi di genere, e nel settore sanitario attraverso i “Percorsi Rosa” e i protocolli dell’ASL Lecce nei Pronto Soccorso.
Per quanto riguarda la tutela delle vittime e il contrasto alla violenza, l’azione congiunta di Forze dell’Ordine e Magistratura (UEPE e USSM) mira a interventi precoci sui reati spia, supporto adeguato alle vittime e prevenzione della recidiva tramite percorsi di recupero specifici per gli autori di violenza (CUAV).
Il padre di Lorena ha manifestato la propria disponibilità a contribuire con la sua testimonianza. Sarà inoltre promosso un incontro dalla Prefettura, con il coinvolgimento di Gino Cecchettin, rivolto agli uomini autori di violenza che hanno intrapreso percorsi di recupero o sono destinatari di ammonimento, con l’obiettivo di favorire la comprensione del disvalore della condotta e la riconciliazione.
Infine, per offrire alle donne una concreta via d’uscita da contesti familiari violenti, ARPAL Puglia e i Centri Antiviolenza del Terzo Settore forniranno percorsi dedicati all’autonomia economica e all’inserimento lavorativo.


