A Patù, nel cuore del Salento, riprendono gli scavi archeologici nel sito di Vereto, con un’importante estensione delle indagini all’antico approdo di Torre San Gregorio. La seconda campagna di scavo, denominata “DiscoVereto”, è in programma dal 31 agosto al 2 ottobre 2026. L’iniziativa, promossa dal Comune di Patù e finanziata dalla Regione Puglia, è condotta dall’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” sotto la direzione scientifica di Valentino Nizzo, con concessione del Ministero della Cultura.
L’obiettivo principale è approfondire la storia e l’archeologia preromana nel “de Finibus Terrae”, un’area storicamente cruciale come crocevia di popoli e culture. Parallelamente all’attività di ricerca, dal 27 agosto 2026 è disponibile il podcast seriale “Veretum. Un viaggio nella storia antica del Capo di Leuca”, che narra la campagna DiscoVereto e la storia del sito attraverso le voci dei protagonisti.
Alla campagna partecipano circa venti tra studenti e collaboratori provenienti dall’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, dall’Università del Salento e da altri atenei italiani. Prosegue inoltre il percorso di archeologia partecipata, che coinvolge la comunità locale attraverso attività di citizen science, laboratori didattici e seminari pubblici, promuovendo la tutela e la valorizzazione del territorio.
Le attività a San Gregorio non si limitano agli scavi. Sono previsti interventi di messa in sicurezza delle strutture individuate e il miglioramento dell’accessibilità dell’area archeologica, con il rinnovo di percorsi, passerelle e sistemi di illuminazione ecocompatibili. Anche il MAV – Museo Archeologico di Vereto sarà oggetto di opere di infrastruttura tecnologica per facilitare la fruizione dei contenuti da parte delle persone con disabilità.
Indagini sull’antico approdo e scoperte precedenti
La ricerca sul campo si concentra a San Gregorio per verificare la prosecuzione di imponenti strutture databili al IV-II secolo a.C., interpretate come infrastrutture portuali. Quest’area, nota per gli scavi condotti negli anni Settanta da Cosimo Pagliara, ha già restituito materiali legati alle attività commerciali, inclusi frammenti di anfore e monete ellenistiche della zecca di Durazzo. Questi ritrovamenti evidenziano il ruolo strategico di Vereto nei commerci mediterranei e nel processo di romanizzazione del Salento.
La nuova campagna mira a indagare ulteriormente i resti della struttura che dalla collina scende verso il mare, deteriorata nel tempo e bisognosa di interventi di restauro e consolidamento. L’obiettivo è individuare stratigrafie integre che possano offrire nuovi elementi sulla storia dell’approdo. L’area include anche la poco conosciuta Grotta dei Tarantini e diverse sorgenti naturali, che garantivano l’approvvigionamento idrico, risorsa fondamentale per chi frequentava il porto.
Le dichiarazioni del direttore e del sindaco
Valentino Nizzo, direttore scientifico della campagna di scavi DiscoVereto, ha dichiarato: “Questa seconda campagna segna un passaggio decisivo: dopo i primi risultati ottenuti sul settore sommitale di Vereto, allargheremo le aree di scavo per chiarire la natura e la cronologia delle strutture individuate a maggio-giugno scorsi: dalle fasi messapiche e romane fino alla tarda antichità. A San Gregorio avvieremo per la prima volta un’indagine stratigrafica mirata sulle infrastrutture dell’approdo, per ricostruire il rapporto fra la città e il mare. È proprio nell’integrazione tra Vereto, i suoi scali e il paesaggio del Capo di Leuca che il progetto trova il suo senso più profondo: unire ricerca, tutela e partecipazione delle comunità. Ringraziamo la comunità e l’amministrazione del Comune di Patù e la Regione Puglia per averci consentito di dare continuità e ampliare ulteriormente la ricerca.”
Anche il sindaco di Patù, Gabriele Abaterusso, ha espresso soddisfazione: “L’amministrazione comunale di Patù conferma l’impegno e il sostegno alla ricerca archeologica, cruciale per la riscoperta della storia del territorio, dell’antica città di Vereto e del suo approdo marino di San Gregorio. In seguito alla prima campagna di scavo del maggio 2026, finanziata con i fondi PNRR Bando Borghi nell’ambito del progetto Storie Meridiane, lunedì 31 agosto parte la seconda campagna diretta da professore Valentino Nizzo finanziata in questo caso grazie ai fondi regionali intercettati dal Comune di Patù nel 2025, nell’ambito di un più ampio progetto che prevede la valorizzazione, la tutela e l’accessibilità della Baia di San Gregorio e delle sue emergenze archeologiche. È un momento storico per la comunità di Patù, pronta ad accogliere nuovamente i giovani archeologi e archeologhe che saranno impegnati sugli scavi per cinque settimane; un’occasione per tutti i cittadini e le cittadine, che avranno la possibilità di visitare le aree di scavo, approfondire e scoprire da vicino la storia millenaria del nostro territorio.”
Il podcast “Veretum. Un viaggio nella storia antica del Capo di Leuca”, curato da Makrà studio, è già disponibile e segue da vicino i rinvenimenti della campagna DiscoVereto, raccontando il lavoro di ricerca e conservazione dei reperti custoditi presso il Museo Archeologico di Vereto. Tra gli ospiti dei primi episodi, il direttore scientifico Valentino Nizzo e i giovani archeologi impegnati sul campo.
Per ulteriori approfondimenti è possibile consultare i siti www.parcovereto.it e www.leucantica.it, oltre ai profili social @mav_museoarcheovereto, @discoVereto e @storiemeridiane.






