Una notizia che accende la speranza e offre nuove opportunità per migliaia di famiglie pugliesi, comprese quelle del nostro amato Salento. La Regione Puglia ha dato il via libera al nuovo Catalogo Telematico Offerta dei Servizi per Minori, un passo concreto verso un supporto più ampio e strutturato per i giovani e le loro famiglie. L’approvazione è arrivata con la Determinazione dirigenziale 146/582 del 9 giugno 2026, e promette di rivoluzionare l’accesso ai servizi educativi e ricreativi per i ragazzi tra i 6 e i 18 anni.
Questo catalogo è un vero e proprio faro per i genitori che cercano servizi di qualità. Al suo interno, le famiglie potranno scegliere tra una vasta gamma di offerte, tra cui Centri socio-educativi diurni (art. 52), Ludoteche (art. 89), Servizi educativi e per il tempo libero (art. 103) e Centri aperti polivalenti per minori (art. 104). L’iscrizione al catalogo è infatti la condizione necessaria per erogare servizi tramite l’utilizzo del tanto atteso Buono Servizio, che sarà operativo per l’anno educativo 2026-2027.


I numeri parlano chiaro e confermano un impegno crescente della Regione. Sono ben 352 le Unità di offerta iscritte al Catalogo, un aumento significativo dell’8% rispetto all’anno precedente. Questo si traduce in una copertura di posti pari a 9.892, ben 705 in più (il 7,7%) rispetto al 2025. Cifre che non sono solo statistiche, ma rappresentano concrete possibilità di crescita, socializzazione e supporto per i nostri ragazzi.
La decisione della Regione Puglia, attraverso il Dipartimento Welfare e la Sezione Inclusione Sociale Attiva, è un segnale forte di attenzione verso il benessere dei minori e il sostegno alle famiglie. Un impegno che si fonda su solide basi normative, come l’art. 54 della Legge regionale 10 luglio 2006, n. 19, e l’art. 28 comma 1 del Regolamento Regionale 18 gennaio 2007, n. 4.
Con l’attivazione del Buono Servizio per il prossimo anno educativo, le famiglie salentine e di tutta la Puglia avranno a disposizione uno strumento agile e concreto per investire nel futuro dei propri figli, accedendo a servizi essenziali che fanno la differenza nella loro crescita. Un passo avanti per una comunità più unita e attenta alle esigenze dei più giovani.

















