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Ugento in fiamme su tutti i giornali: si attende solo la reazione del sindaco

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Un inferno di fuoco ha divorato il cuore verde del Salento, trasformando il Parco Naturale Litorale di Ugento in uno scenario apocalittico. Il maxi incendio, scoppiato ieri, 13 giugno 2026, tra Torre San Giovanni e Fontanelle, ha costretto all’evacuazione centinaia di turisti dai rinomati resort Vivosa e Riva di Ugento. Tra gli ospiti in fuga dalle fiamme, anche il celebre calciatore Mario Balotelli, la cui presenza ha amplificato a dismisura l’eco della tragedia su scala nazionale.

L’Eco Nazionale e il “Caso Balotelli”

La notizia del rogo non ha tardato a fare il giro d’Italia, rilanciata da oltre venti testate e canali editoriali. Il “gancio” mediatico che ha acceso i riflettori sull’emergenza salentina è stato proprio il coinvolgimento di Mario Balotelli. Dalle agenzie nazionali come ANSA e Adnkronos, a colossi dell’informazione come Sky TG24 e Quotidiano Nazionale, fino a testate locali come il Corriere Salentino e La Gazzetta del Mezzogiorno, tutti hanno raccontato la drammatica evacuazione. Titoli come «Incendio Ugento, anche Mario Balotelli tra gli evacuati dal resort» o «Vacanze da incubo per Super Mario: Balotelli evacuato per l’incendio a Torre San Giovanni» hanno dominato le cronache, portando l’attenzione su un territorio ferito.

Le Voci della Critica: Un Parco Abbandonato?

Mentre le fiamme venivano domate, il dibattito sulle responsabilità si è acceso con forza. Le immagini della pineta storica e di un intero lido distrutti hanno scosso la comunità, e le critiche alla gestione del Parco Naturale Litorale di Ugento sono piovute senza sosta. La minoranza del comune di Ugento ha puntato il dito sulle carenze nella gestione del parco, definita «totalmente fallimentare fin dalla sua istituzione a firma di Massimo Lecci».

Particolarmente duro l’intervento di Giulio Lisi, che ha espresso il suo profondo sdegno: «Mi giungono immagini spettrali e apocalittiche che richiamano alla mente film horror ma che, purtroppo, sono reali e crude. Porzioni importanti della nostra storica ‘Pineta’ andate irreparabilmente in fumo insieme ad un intero lido! Da raggelare! Tutto questo in un PARCO NATURALE non può e non deve accadere. Dove mai si è visto un parco senza impianti antincendio, senza ranger che controllino l’intera area, senza vie di fuga per le emergenze, senza accessi garantiti per i mezzi di soccorso! Solo da noi tutto è possibile!». Lisi ha sottolineato come «l’incapacità gestionale, la mancanza di investimenti specifici, la mancanza di programmazione delle azioni» stiano mettendo a repentaglio la risorsa più preziosa del territorio: il turismo.

Sulla stessa lunghezza d’onda le parole di Roberto Gennaio, studioso da anni impegnato sul tema del parco: «Oggi avete avuto gratis il vostro spettacolo, finalmente qualcosa di diverso che ha appagato la vostra visione, mentre il Parco Naturale Regionale ‘Litorale di Ugento’ bruciava come non mai! Abbiamo perso uno scrigno importante di biodiversità, unico! Ora bestemmiate, imprecherete, lo farete, perché vi renderete solo ora che l’economia ruotava principalmente intorno a questo paradiso! Non ve ne siete presi cura, avete pensato solo ai vostri introiti. Ora vi additerete l’uno contro l’altro, ma siete tutti colpevoli, tutti! Sono amareggiato, questo luogo non meritava tanto menefreghismo, tanta indifferenza, tanta, tanta speculazione! Avete meritato i dardi di Zeus! Non avete saputo minimamente salvaguardare un patrimonio di Tutti…Vergognatevi! Ora copritevi il volto con la bandiera blu, anzi con quella nera della vergogna! 13/6/2026…..».

Falle nella Gestione dell’Emergenza e il Silenzio del Sindaco

Le segnalazioni e i video online hanno mostrato i disagi degli ospiti evacuati, lasciati soli lungo la strada provinciale che collega Torre San Giovanni a Torre Mozza, in condizioni di grave pericolo. Un segnale evidente che la macchina dei soccorsi ha mostrato delle falle, in particolare nella fase organizzativa a livello comunale, con il piano di protezione civile che appare completamente saltato.

Ma ciò che fa più rumore è il totale silenzio del Sindaco di Ugento, che di fronte a una tragedia di tale portata non ha ancora proferito parola. La comunità attende risposte chiare e dettagliate su quanto accaduto e sulle responsabilità della macchina pubblica, per capire come si intenda agire per evitare che un simile scempio possa ripetersi.

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