A distanza di un giorno dallo spegnimento, i focolai all’Ecocentro comunale di Lequile si sono riattivati. La riaccensione, avvenuta oggi, 3 settembre 2026, è stata causata dalle forti raffiche di vento, che hanno riacceso le braci del vasto incendio spento solo ieri, 2 settembre, dopo essere divampato lo scorso 29 agosto.
Una densa colonna di fumo acre si è nuovamente sprigionata nell’aria. Sul posto è intervenuto il sindaco Vincenzo Carlà per monitorare l’evoluzione della situazione. I Vigili del Fuoco, che solo ieri avevano concluso le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’area, sono nuovamente impegnati per controllare la situazione.
I pompieri ritengono che si tratti di un focolaio di dimensioni contenute, che ha interessato una parte di materiale plastico posizionato in prossimità di un capannone. Quest’ultimo era già parzialmente crollato a seguito del precedente incendio. La vicinanza con la porzione del capannone ancora integra, ma instabile, aveva impedito nei giorni scorsi l’utilizzo di mezzi pesanti da parte dei Vigili del Fuoco, a tutela dell’incolumità degli operatori.
L’incendio è attualmente in via di spegnimento, mentre proseguono le attività di monitoraggio e verifica dell’intera area. L’obiettivo è scongiurare ulteriori riaccensioni. I primi dati parziali di Arpa Puglia, diffusi ieri, avevano escluso criticità relative alla diffusione di sostanze tossiche nell’ambiente.
Le operazioni continueranno fino alla completa messa in sicurezza, per garantire che non vi siano ulteriori rischi per la comunità e l’ambiente circostante a Lequile.
