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Puglia, Fratelli d’Italia: Stop Tributo 630 Consorzio Bonifica e Azzeramento Cartelle

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Il gruppo di Fratelli d’Italia in Regione Puglia, guidato dal presidente Paolo Pagliaro, ha presentato una mozione per chiedere la sospensione della riscossione del tributo 630 da parte del Consorzio Bonifica Centro Sud Puglia per gli anni 2024 e 2025. La proposta include anche l’azzeramento delle cartelle arretrate emesse dal 2013 al 2023 dagli ex consorzi, ora confluiti in quello unico.

La richiesta si fonda sul principio, sancito da diverse sentenze giudiziarie (costituzionali, di cassazione e amministrative), secondo cui il tributo di bonifica 630 non è dovuto in assenza di un “beneficio concreto, immediato e diretto” ai beni del contribuente. Secondo Fratelli d’Italia, questo principio non sarebbe rispettato in Puglia, dove agricoltori e proprietari di immobili si trovano a pagare per interventi insufficienti, carenti o del tutto assenti, anche da anni. Il Consorzio Centro Sud Puglia, operativo da gennaio 2024, ha assorbito gli ex consorzi come Arneo, Stornara e Tara, Ugento Li Foggi e Terre d’Apulia, e si estende dal Salento alla provincia di Barletta-Andria-Trani (BAT) passando per Bari.

Paolo Pagliaro e i consiglieri del gruppo (Tonia Spina, Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro, Giampaolo Vietri) denunciano la gestione del Consorzio unico, che dovrebbe gestire oltre 13mila chilometri di infrastrutture idrauliche ma risulta indebitato per quasi 200 milioni di euro, accumulando perdite e sostenendo spese per consulenze e incarichi legali. La mozione sottolinea che la giustizia richiede all’ente impositore di “dimostrare in modo specifico il beneficio fondiario reso”, cosa che, a loro avviso, non avviene.

Per affrontare la situazione, la mozione impegna la Giunta Regionale a:

  1. Sospendere immediatamente la riscossione del tributo 630 su tutto il territorio di competenza del Consorzio Centro Sud Puglia, finché non verrà definito il Piano di classifica che stabilisca indici tecnici ed economici equi per il calcolo dei tributi consortili.
  2. Azzerare tutte le cartelle arretrate, sia quelle degli ultimi due anni emesse dal Consorzio unico, sia quelle dei quattro ex Consorzi commissariati e poi soppressi, dal 2013 al 2023.
  3. Introdurre l’obbligo, per il Consorzio Centro Sud Puglia, di allegare ad ogni avviso di pagamento una relazione tecnica dettagliata che dimostri analiticamente quali opere di manutenzione ordinaria o straordinaria siano state effettivamente eseguite nel perimetro di contribuenza specifico e quale vantaggio diretto ne sia derivato per l’immobile (terreno o fabbricato) del contribuente.
  4. Bloccare ingiunzioni di pagamento, ruoli esattoriali o fermi amministrativi sui beni dei consorziati.
  5. Istituire un Tavolo tecnico regionale permanente, con il coinvolgimento delle organizzazioni di categoria agricole e dei rappresentanti territoriali, per monitorare lo stato delle opere di bonifica e verificare se ci siano i presupposti per la richiesta del 630.

L’obiettivo di Fratelli d’Italia è cancellare gli errori del passato, azzerare le cartelle ingiuste e avviare una gestione più seria ed efficiente del Consorzio unico. Si chiede che i consorziati paghino solo per opere realmente effettuate e dimostrate, ponendo fine a quella che viene definita una “gestione fallimentare” e un “super carrozzone”. Gli agricoltori, ribadisce il gruppo, sono pronti a contribuire per benefici reali, non per coprire sprechi.

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