Ugento non figura tra i 24 Comuni del Salento che lo scorso venerdì 11 settembre 2026, a Nociglia e Presicce-Acquarica, hanno sottoscritto la Carta del Bene in Comune. L’assenza del comune ugentino dall’iniziativa, promossa per rafforzare legalità e trasparenza nell’amministrazione, solleva interrogativi e la richiesta di un chiarimento pubblico da parte del sindaco.
Il percorso formativo “Bene in Comune” si è concluso con l’adesione di numerosi enti locali a un impegno condiviso per la legalità, la trasparenza, la partecipazione e la cura del bene comune. L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), Università del Salento – Scuola Civica, ANCI Puglia e IFEL, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’azione amministrativa e promuovere i principi di buon governo.
L’assenza di Ugento e le domande al sindaco
Tra i 24 Comuni che hanno aderito alla Convenzione, con Nociglia in qualità di capofila, figurano diverse realtà del territorio salentino e brindisino, tra cui Tricase, Otranto, Matino, Ruffano, Surbo, Squinzano, Carmiano, Martano e Presicce-Acquarica. L’assenza di Ugento in questo elenco è stata notata e richiede un’esplicita motivazione.
Non si tratta di considerare la partecipazione a un’iniziativa di questo tipo come un obbligo, ma la questione tocca temi fondamentali per ogni amministrazione, quali la trasparenza, la legalità e la qualità delle decisioni pubbliche. Il percorso formativo, avviato ad aprile, era rivolto ad amministratori, personale pubblico e cittadini.
La cerimonia conclusiva ha visto la partecipazione di figure di rilievo nel contrasto alla corruzione e alle mafie, come il magistrato Roberto Tartaglia e il giornalista Paolo Borrometi, oltre a rappresentanze istituzionali civili, militari e religiose del territorio.
Allo stato attuale, non sono note le ragioni della mancata adesione di Ugento alla Convenzione. Non è chiaro se l’amministrazione abbia valutato l’iniziativa, ricevuto un invito o scelto di non partecipare per motivi specifici. Per questo, si rivolge una domanda diretta al sindaco di Ugento:
«Perché il Comune di Ugento non ha aderito alla Convenzione Bene in Comune e non ha sottoscritto la Carta dedicata alla legalità, alla trasparenza, alla partecipazione e alla cura del bene comune? Quali sono le motivazioni di questa scelta? Sono state valutate le opportunità offerte dal percorso formativo? E, soprattutto, perché i cittadini non sono stati informati pubblicamente delle ragioni dell’eventuale mancata adesione?»
La richiesta di chiarimenti non ha l’obiettivo di attribuire un significato politico all’assenza, ma di ottenere un rendiconto su una scelta amministrativa e di ribadire che la trasparenza rappresenta un dovere quotidiano nei confronti della comunità.