A Ugento, un campo da padel completato a febbraio 2026 con fondi pubblici è ancora inaccessibile ai cittadini. Nonostante l’investimento, mancano informazioni chiare su gestione, prenotazioni e responsabilità, sollevando interrogativi sull’utilizzo delle risorse comunali.
I lavori di rifacimento dell’impianto sportivo si sono conclusi lo scorso febbraio, un intervento realizzato con denaro pubblico per migliaia di euro, destinato a restituire alla città una struttura funzionante e utilizzabile. Tuttavia, da allora, il campo da padel è rimasto inutilizzato.
Non è stata organizzata alcuna inaugurazione pubblica, né sono state fornite indicazioni sulla gestione dell’impianto. Non esiste un riferimento chiaro sul responsabile della struttura, né informazioni facilmente reperibili su come prenotare il campo o chi contattare per utilizzarlo.
La situazione solleva una domanda inevitabile: a cosa è servito spendere ulteriori soldi pubblici per sistemare un impianto che, una volta terminato, non viene messo concretamente a disposizione dei cittadini? La testata Ozanews.it si rivolge direttamente al consigliere comunale Vincenzo Scorrano.
È lo stesso Scorrano che in passato aveva espresso pubblicamente critiche nei confronti del nostro giornale, reo di aver detto la verità, contro l’opinione del consigliere, che oggi si dimostra ancora una volta menzognera. Oggi, il problema si ripresenta con maggiore urgenza: il campo è rifatto, i lavori sono terminati e i soldi pubblici sono stati spesi, ma chi volesse giocare a padel non sa cosa fare.
Le domande della cittadinanza sono molteplici: chi chiamare per prenotare? Quanto costa l’utilizzo del campo? Chi lo gestisce e chi è il responsabile della struttura? Esiste un regolamento o una convenzione con un’associazione o un soggetto privato? E soprattutto, perché a distanza di mesi dalla conclusione dei lavori, tutto questo non è stato comunicato chiaramente?
Un’opera pubblica, una volta realizzata, deve essere consegnata, aperta, regolamentata e resa fruibile. In caso contrario, si rischia l’ennesimo paradosso locale: annunci, lavori e soldi spesi, ma poi nessuno sa esattamente cosa succede il giorno dopo.
Consigliere Scorrano, la richiesta è semplice: se il campo è pronto da febbraio, perché ad agosto non è ancora chiaramente fruibile? Se invece è già possibile utilizzarlo, si chiede di comunicare chiaramente come, fornendo un numero di telefono, un referente, un sito o una modalità di prenotazione. I cittadini che hanno pagato il campo, chiedono di sapere come accedervi.

