Home Blog Pagina 165

Ugento e il calcio che sa unire il suo popolo

Ugento e il calcio che sa unire il suo popolo

Ci sono dei momenti storici del tutto particolari che in piccole realtà sportive fanno emergere il senso identitario e l’appartenenza. Avviene soprattutto con lo sport e con il calcio in particolare. Questo, grazie alle sue simbologie ed agli effetti sulla comunità, come hanno dimostrato eminenti teorici sociali. Da Norbert Elias a Pierre Bourdieu, da Eric Dunning, Christopher Lasch fino ad Allen Guttmann, giusto per citarne alcuni. Le loro ricerche rappresentano pietre miliari nella letteratura specializzata. Lo sport in generale ed il calcio per quanto possiamo constatare, è essenzialmente un’attività sociale, capace di intrecciare la vita quotidiana. Riveste un ruolo importante nel determinare la natura delle relazioni sociali, di cui siamo inevitabilmente i principali protagonisti. Il calcio, frutto di mutamento sociale, è stile di vita, identità sociale e culturale, espressione di vita quotidiana. La sua attribuzione al tempo del divertimento e dello svago, l’ha reso sempre più appetibile ai mezzi di comunicazione che, al fine di una maggiore fruizione mediatica, ne hanno sfruttato la funzione sociale ed aggregante. La realtà calcistica che nella nostra Ugento stiamo vivendo in questo tempo di indiscutibili soddisfazioni che non sono o non dovrebbero essere solo sportive, se osservata sul piano sociologico, ci consente di evidenziare alcuni aspetti sulla capacità, non del tutto assopita, della nostra messapicità di riscoprire il senso del divertimento, dello stare insieme, dell’importanza di stare uniti e soprattutto del piacere di manifestare sentimenti di identità e di passione civile. Al di là della prestazione tecnica (di alto livello!), ogni appassionato, ogni tifoso, piccolo o grande che sia, con l’ennesima vittoria dei ragazzi di mister Oliva sul difficile campo del Racale di domenica scorsa, ritengo sia stato in grado di uscire da un certo torpore sociale. Si è verificata una sorta di “invasione epocale” da parte degli ugentini che si sono portati nello stadio dedicato al Generale Luigi Basurto. Un risultato sportivo che nasce certamente da impegni, sforzi e responsabilità diverse. Tutte accomunate da un unico fattore aggregante: la forza dell’impegno! 

Un gruppo straordinario che riesce a convergersi in un’unica forza identitaria di un piccolo comune che ha bisogno, come spesso sottolineo, di riscoprire in tutti i sensi il “sentirsi finalmente popolo”. Il calcio è configurabile come uno dei più imponenti fenomeni culturali perché riesce ad associare l’idea dello sforzo, della competizione e del record, del sacrificio dell’allenamento, del risultato, alla svolta sociale che ha determinato sotto forma di piacere per i tanti amanti della pratica sportiva. Direi per tutti gli ugentini!

La fedeltà d’intenti, la passione, l’impegno, l’essersi inseriti nella nostra comunità, dimostrati dalla squadra, magistralmente accompagnata dallo staff tecnico, manageriale e dirigenziale, hanno confermato che si possono raggiungere obiettivi importanti attraverso il coinvolgimento di un’intera città, chiamata a continuare a dare di più. In tutti i sensi! Per la crescita del territorio!

Nella gara di domenica è sembrato che in campo ci fossero non undici, ma dodici gladiatori. Il gioco sviluppato in campo è stato la traduzione dell’unione di tutti per un unico obiettivo: vincere per sé stessi, per il proprio compagno, per la propria famiglia (c’erano alcuni familiari dei giocatori sulle gradinate!), per chi li segue ogni giorno. Vincere per una città che ha bisogno di sognare! 

Avendo la fortuna ed il privilegio di osservarli spesso durante gli allenamenti, talvolta anche in giro per la città, colgo un elemento importante, che aiuta a spiegare meglio l’effetto che un fenomeno calcistico può avere su una collettività. Un’ambiente in cui si cristallizzano valori come amicizia, disponibilità a mettersi lealmente in gioco, aiutarsi l’un l’atro. Mettersi responsabilmente a disposizione degli altri ti consente di raggiungere grandi traguardi. Vince la squadra, mai il singolo! Indipendentemente da tutto quello che da ugentino, quello che gli ugentini stanno vivendo ritengo sia e rimanga un grande traguardo non solo calcistico, ma di riscoperta identitaria attraverso il calcio. E di questo non si può che ringraziare tutta la società sportiva “Ugento calcio”: dal magazziniere al presidente, dal direttore all’allenatore fino al parroco Don Benji, la cui vicinanza umana e spirituale costituisce una componente essenziale di ogni progetto sociale e sportivo. Dovremmo ritornare a curare lo spirito per essere sportivi, tifosi e cittadini migliori. Direi anche buoni cristiani!

Un ringraziamento insomma ad ogni singola persona che supporta questo gruppo fantastico che riesce a far provare piacere e soprattutto a far sognare. Come insegnava George Simmel, il giuoco del calcio esprime il bisogno di appartenenza ad un gruppo sociale e l’identificazione con esso. Identifichiamoci con questi ragazzi. Loro si identificheranno con noi. Già questo ci aiuta a consapevolizzarci su chi siamo, da dove veniamo e perché no, per riuscire ad avere una nuova direzione, non solo sportiva, verso cui andare. Grazie per le emozioni e le passioni che ci consentono di sentirci, anche se per novanta minuti, ugentini!

Grazie ragazzi e forza Ugento!

Ugento sbanca anche Racale! Ora si può sognare.

il cielo di racale è giallorosso. ugento vince ancora

Nella penultima giornata del campionato del Girone B dell’Eccellenza calcistica pugliese, l’Ugento ha letteralmente incantato gli spettatori con una performance magistrale che ha visto lo sbancamento del campo di Racale con un netto 3-1. È stata una partita caratterizzata da momenti epici, di cui il popolo calcistico ricorderà a lungo.

La protagonista indiscussa di questa straordinaria vittoria è stata la stella emergente Francesco Ancora, il cui nome sarà ricordato per le sue giocate magistrali. Ancora ha rubato la scena con una doppietta che ha lasciato a bocca aperta gli spettatori, segnando due gol di incredibile bellezza che sono stati la perfetta sintesi di azioni impeccabili. La sua abilità e il suo istinto da goleador hanno portato l’Ugento verso la vittoria con una determinazione implacabile.

Ma l’eroismo non si è fermato qui. Il difensore Paco Iborra ha aggiunto il suo nome alla lista degli eroi di giornata con un gol cruciale, un colpo di testa preciso su calcio d’angolo di Bernaola. È stato un momento che ha fatto tremare le fondamenta dello stadio e ha scatenato l’euforia tra i tifosi dell’Ugento.

Ciò che ha reso questa vittoria ancora più epica è stata la maturità mostrata dai ragazzi guidati dal carismatico mister Mimmo Oliva. Entrati in campo con una concentrazione ferrea, non hanno mai perso di vista l’obiettivo, mantenendo il controllo del gioco nonostante le continue provocazioni provenienti dall’avversari. Il numero 9 del Racale ha cercato di destabilizzare gli avversari con provocazioni e giocate scorrette, ma la squadra dell’Ugento ha dimostrato una calma e una determinazione che ha lasciato senza parole anche i più scettici.

La partita ha conosciuto anche momenti di tensione, con l’espulsione di A. Romano del Racale a metà secondo tempo dopo un’entrata scomposta su Martinez. Tuttavia, l’Ugento non ha ceduto alla provocazione, mantenendo la compostezza e continuando a imporre il proprio gioco con autorità.

Nonostante una sola sbavatura difensiva che ha permesso al Racale di segnare un gol, i ragazzi giallorossi hanno dimostrato una solidità difensiva e un’organizzazione impeccabile che ha reso quasi impossibile per l’avversario trovare spazi per creare pericoli.

La vittoria dell’Ugento contro il Racale è stata molto più di una semplice partita di calcio. È stata un’epica dimostrazione di talento, determinazione e carattere, che rimarrà impressa nella memoria di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di assistere a questa straordinaria impresa sportiva.

Il “sistema” del PD in Puglia sta crollando

il sistema del pd pugliese sta crollando

I segnali erano già nell’aria da tempo, ma il cambio di governo e il conseguente “nuovo vento” che sferza anche la Puglia non ha fatto altro che accelerare la detonazione di un “sistema” che da tempo, anche questa testata, continua a denunciare.

Parliamo del Partito Democratico e tutte le sue infinite declinazioni pugliesi, con gruppi di fuoco e signori delle tessere che da anni hanno occupato militarmente le sedi decisionali di un partito mai nato e tenuto in ostaggio da vecchi naufraghi della scomparsa Democrazia Cristiana.

Le dimissioni immediate di “Miss Preferenze”, l’assessora Anita Maurodinoia arriva un mese dopo lo scandalo di Bari, che ha visto Michele Emiliano diventare suo malgrado protagonista di una faccenda grottesca e che dimostra plasticamente il modo di fare politica di questa classe dirigente: all’onestà si preferisce la furbizia, alla trasparenze l’omertà, in un giro di giostra su cui solo gli amici fidati possono salire.

Un sistema che anche noi denunciamo da tempo e che si può pragmaticamente rivedere in alcuni atti amministrativi del Comune di Ugento, che soprattutto negli ultimi anni, non ha mancato di assegnare centinaia di migliaia di euro pubblici ad associazioni e coop vicine al PD e ai i suoi big locali.

L’assegnazione diretta della gestione dei beni museali, con la forzatura legale consistente nella trovata finanziaria messa in opera per non superare la soglia di 150 mila euro (soglia oltre la quale non è possibile procedere con l’affidamento diretto), l’assegnazione con lo stesso metodo del servizio di trasporto estivo ad una ditta già fallita, ma domiciliata nello stesso feudo politico della prima, non fanno altro che confermare i nostri sospetti. E ancora gli innumerevoli incarichi pubblici assegnati sempre alla stessa coop di spettacolo e alla stessa associazione per eventi di dubbia riuscita e campi estivi mai veramente partecipati. Fino ad arrivare al contestatissimo concerto di Fiorella Mannoia lo scorso agosto, un evento che più che pubblicità ha portato una sassaiola di polemiche e sospetti soprattutto nei confronti di un esponente locale proprio del PD.

Ma non è solo questo, polemiche striscianti sono sempre più percepibili intorno alla questione legata alla Cooperativa di Comunità di Ugento, presieduta dall’ex segretario cittadino del PD in quota Renzi nella corrente di Loredana Capone. Questo in conseguenza del progetto “Comunità in movimento”, costato alla collettività 25mila euro, parte dei quali finiti in spese di promozione fatturate sempre alla stessa azienda, riconducibile sempre allo stesso consigliere comunale.

Un sistema collaudato, nel quale difficilmente si scorgerà un reato, dove la colpa non è solo del politico di turno ma anche di noi cittadini, detto che dell’opportunità politica ed etica non importa più un fico secco a nessuno. Perché se per un associazione cittadina non c’è niente di strano nel ricevere un finanziamento tramite l’intermediazione dell’amico politico, non vedrà poi, allo stesso modo, niente di strano nel rivolgersi all’azienda proprio di quel politico per alcune prestazioni professionali nello stesso ambito. Continuando ad ungere la stessa catena, dello stesso sistema, qui al sud del sud dei santi.

Buona prestazione delle ragazze ugentine al trofeo Caroli Hotel

under 14 falchi ugento femminile a trofeo caroli hotel

Falchi Ugento: Un Successo di Condivisione e Crescita nel Volleyball Giovanile

Si conclude una delle esperienze più significative nel panorama sportivo giovanile del Salento: la II Caroli Hotels Volleyball Cup Maschile e Femminile.

Questo torneo ha rappresentato non solo un momento di competizione, ma soprattutto di condivisione e crescita per i giovani atleti coinvolti. Tra le squadre che hanno dato vita a questo evento, spicca l’A.S.D. Falchi Ugento, che ha portato avanti con orgoglio la propria rappresentanza femminile under 14, conquistando un onorevole 5° posto.

L’evento, articolatosi in tre giorni e con ben 38 gare disputate in vari palazzetti del Salento, ha offerto ai partecipanti l’opportunità di confrontarsi con diverse realtà sportive, arricchendo il loro bagaglio di esperienze e emozioni sul campo di gioco. Per i giovani talenti dei Falchi Ugento, questa competizione è stata un’occasione preziosa per mettersi alla prova e mostrare le proprie abilità, dimostrando un’impeccabile determinazione e spirito di squadra.

Il risultato sportivo è importante, ma ancor più significativo è il percorso che porta a esso. Le ragazze dei Falchi Ugento hanno dimostrato di sapersi confrontare con avversari di livello, giocando con passione e dedizione in ogni singolo incontro. Nonostante la sconfitta contro il Brindisi, che si è classificato al secondo posto, le giovani atlete hanno mantenuto alta la testa e hanno continuato a lottare con fierezza e orgoglio.

Oltre alla vetrina sportiva, i settori giovanili come quello della pallavolo rappresentano un punto di riferimento fondamentale per i ragazzi. Attraverso la pratica sportiva, essi non solo sviluppano le proprie capacità tecniche e fisiche, ma imparano anche valori essenziali come il rispetto, la disciplina, e il lavoro di squadra. Inoltre, il coinvolgimento in attività sportive può offrire loro importanti opportunità per il futuro, sia come atleti professionisti che come cittadini attivi e responsabili nella società.

Le ragazze dei Falchi Ugento hanno dimostrato con questo torneo di essere non solo atlete di talento, ma anche giovani promesse pronte a cogliere le sfide che il mondo dello sport e della vita presenta loro. L’intera comunità dovrebbe essere orgogliosa di tali successi, poiché essi rappresentano non solo un trionfo sportivo, ma anche un investimento nel futuro delle nuove generazioni.

La premiazione che si è tenuta al PalaCesari di Cutrofiano è stato un momento di celebrazione e riconoscimento per il duro lavoro e l’impegno profuso dalle ragazze dei Falchi Ugento. Che questo sia solo l’inizio di un percorso ricco di successi e soddisfazioni per loro e per tutti coloro che credono nell’importanza dello sport giovanile come strumento di crescita e inclusione sociale.

Giovane Ugentino di 25 anni pubblica studio su Nature: un successo prestigioso

un ugentino sulla prestigiosa rivista “nature”

Leonardo Solidoro, un giovane e talentuoso dottorando dell’Università di Nottingham, ha recentemente raggiunto un traguardo straordinario con la sua partecipazione allo studio apparso su Nature. A soli 25 anni, Leonardo ha contribuito in modo significativo alla ricerca nel campo della fisica, dimostrando non solo dedizione e passione, ma anche un eccezionale talento scientifico.

L’articolo, intitolato “Rotating curved spacetime signatures from a giant quantum vortex”, ha attirato l’attenzione della comunità scientifica internazionale per le sue scoperte innovative nel campo della simulazione dei campi gravitazionali utilizzando superfluidi come l’elio liquido. Apparire su una rivista di così alto prestigio come Nature è un riconoscimento significativo del valore e dell’importanza della ricerca condotta da Leonardo e dal suo team.

Il lavoro di Leonardo si concentra sui simulatori di gravità, sistemi di laboratorio in cui piccole eccitazioni come il suono o le onde superficiali si comportano come campi che si propagano su una geometria dello spazio-tempo curvo. Attraverso questo studio, Leonardo e il suo team hanno dimostrato che è possibile stabilizzare un gigantesco vortice quantico stazionario in elio superfluido 4He, superando le attuali limitazioni in altri sistemi fisici.

Una foto del criostato in cui è stato eseguito l’esperimento

L’importanza di questa ricerca è amplificata dal fatto che Leonardo è un giovane Ugentino, il che aggiunge un ulteriore prestigio alla sua partecipazione a un lavoro così significativo. La sua giovane età sottolinea non solo il suo straordinario talento, ma anche l’eccezionale promessa e dedizione alla ricerca scientifica.

Il successo di Leonardo non solo onora personalmente lui e il suo team, ma riflette anche positivamente sulla comunità accademica italiana nel suo complesso. La sua partecipazione a un lavoro così significativo su una rivista di fama mondiale è una testimonianza del talento e della promessa presenti nella nuova generazione di ricercatori italiani.

Puoi trovare qui l’articolo originale

Franco Antonazzo vola alle fasi nazionali

franco antonazzo vola alle fasi nazionali

Nella piccola città di Matino, nel cuore della Terra d’Otranto, c’è un giovane pugile che sta attirando l’attenzione di tutti gli appassionati del pugilato: Franco Antonazzo. Pupillo dal rinomato Totò Carafa e supportato dall’esperienza del campione italiano Giuseppe Carafa e dal fratello Antonio, Franco ha dimostrato di essere un talento promettente nella scena pugilistica italiana.

La sua ultima impresa è avvenuta durante la fase eliminatoria dei campionati interregionali a Chianciano Terme, dove ha brillato sul ring, conquistando il pass per le finali dei Campionati Italiani. Affrontando il veneto Cristian Spinelli nella categoria 48kg junior, Franco ha dimostrato il suo valore con una prestazione eccezionale.

Il match è stato un’epica battaglia tra due giovani talenti, ma è stato Franco a prendere il controllo del ring nel secondo round. Con una serie di fendenti precisi e determinati, ha costretto il suo avversario a cedere, facendolo contare e conquistando una vittoria impressionante.

Questa vittoria non è solo un trionfo personale per Franco Antonazzo, ma è anche una testimonianza della dedizione e del duro lavoro del suo team. Giuseppe Carafa ha guidato Franco con maestria, trasmettendogli non solo le abilità tecniche necessarie, ma anche la mentalità vincente che caratterizza i campioni.

Inoltre, la presenza e il supporto del campione italiano dei pesi leggeri all’angolo hanno sicuramente contribuito al successo di Franco. La sua esperienza e la sua saggezza hanno fornito a Franco la fiducia e la determinazione necessarie per emergere vittorioso sul ring.

Questa vittoria rappresenta solo l’inizio di un viaggio emozionante per Franco Antonazzo. Fra un mese, affronterà il suo match più importante fino ad oggi, un momento cruciale nella sua ancora giovane carriera. Ma con la sua determinazione incrollabile e il supporto del suo team, Franco è pronto ad affrontare qualsiasi sfida che il destino gli riserva.

Per la comunità di Matino e per tutti coloro che credono nel talento e nella passione, Franco Antonazzo è diventato un simbolo di speranza e di ispirazione. Il suo impegno e la sua dedizione dimostrano che con duro lavoro e determinazione, è possibile raggiungere grandi traguardi, anche partendo da una piccola città come Matino.

Continueremo a seguire con interesse il percorso di Franco Antonazzo, consapevoli che il meglio deve ancora venire per questo giovane campione in erba.

La minoranza di Ugento esprime solidarietà ai lavoratori Ecotecnica

Noi consiglieri comunali di opposizione del Comune di UGENTO: Musarò Fabiola, Laura De Nuzzo , Giulio Lisi, Tiziano Esposito ed Ezio Garzia, costernati ancora una volta per il disagio e l’umiliazione cui sono sottoposti i lavoratori di Ecotecnica , esprimiamo loro vicinanza e solidarietà in questa battaglia che stanno affrontando per il rispetto del
Loro sacrosanto diritto alla retribuzione della
Mensilità di febbraio . Sollecitiamo il Sindaco Salvatore Chiga, quale capo dell’amministrazione Del Comune Capofila dell’ARO 10, a porre in essere tutte le azioni a lui spettanti a difesa dei diritti del lavoratori, di prendere in debita considerazione l’istanza avanzata dai Sindacati dei lavoratori di dare “AVVIO DELLA PROCEDURA DI SOSTITUZIONE DI CUI ALL’ART. 30 C.6 D.LGS. 50/2016”.
Noi faremo la Nostra parte .

Questo il comunicato giunto in redazione pochi minuti fa riguardo lo stato di agitazione indetto dai lavoratori Ecotecnica, ancora una volta al centro delle polemiche per il mancato pagamento di diverse mensilità.

Dichiarazione-stato-agitazione-cantieri-prov.-Lecce-18-MARZO-2024-causa-mancati-pagamenti-ECOTECNICA-2

È utile constatare come altri comuni salentini abbiano attivato per tempo la clausola di solidarietà prevista dal codice degli appalti pubblici che permetterebbe di garantire gli stipendi ai lavoratori, ancor più con il periodo pasquale alle porte e famiglie che attendono lo stipendio da ormai due mesi.

Delibera-G.M.-Comune-di-S.M.-in-Lamis

Ricevi i nuovi articoli via mail, ogni lunedì.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.