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Rassegna Stampa del 22 ottobre 2025

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Le notizie del giorno ci restituiscono il ritratto di un Salento vivace, coinvolto nella costruzione di un tessuto sociale più equo, sicuro e dinamico. Dai lavori a Palazzo Carafa fino alle iniziative culturali e alle preoccupazioni per il lavoro e la scuola, la provincia di Lecce si conferma laboratorio sociale tra vecchie criticità e freschi entusiasmi.

Legalità e attenzione alle nuove generazioni

Nel Comune di Minervino di Lecce si fa strada la cultura della legalità con un incontro pensato per i giovani. Maria Cristina Rizzo, già Procuratrice della Repubblica per i Minorenni, affronterà il tema del senso civico in un territorio che vuole crescere sui valori della giustizia. Una risposta concreta alla crescente richiesta di legalità, ma anche un segnale alla comunità sull’importanza del rispetto delle regole nel futuro delle nuove generazioni.

Welfare, scuola e impegno civico

Se a Lecce il Vicesindaco Roberto Giordano Anguilla presenta importanti novità su lavori pubblici e ambiente — tra cittadini sentinelle volontarie e scuole più moderne — dall’incontro provinciale INPS emerge la fotografia di un tessuto socioeconomico in fermento tra microimprese, emigrazione giovanile e persistente divario di genere. Le parole di Simona De Lumé sottolineano come formazione, welfare e politiche strutturali restino leve fondamentali per trattenere i giovani e valorizzare il patrimonio umano femminile.

Cultura, memoria e sport come collante

Oltre il dibattito sociale e istituzionale, il Salento si stringe anche intorno alla cultura e alla memoria, con Lecce che ricorda Pier Paolo Pasolini e i suoi valori universali. Lo sport, infine, resta veicolo di orgoglio e passione, con il rugby a Trepuzzi e il calcio protagonista nei turni di Eccellenza.

La cronaca di oggi mostra una provincia in movimento, che si interroga e agisce, tra memoria, sfida e voglia di futuro.

Ecco i principali titoli dei giornali locali di oggi.

LeccePrima

Corriere Salentino

Ansa Puglia

LecceSette

Il Gallo

LecceNews24

Telerama News

L’oroscopo di oggi, 22 ottobre 2025

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Oroscopo del giorno di Ozanews – 22 October 2025

Buongiorno, anime salentine spaesate! Anche oggi il gallo ha cantato, il vento taglia la faccia e le stelle si sono dimenticate di accendere la luce. Pronti per un’altra giornata che resterà nella storia… ma solo per quante volte sbufferete? Ecco cosa vi aspetta, tra un caffè in ghiaccio alla mandorla e una chiacchiera davanti alla tabaccheria.

♈ Ariete
In amore oggi siete fumantini come lo scirocco che fa sudare pure le pietre: meglio saltare discussioni, a meno che non vogliate finire single a una sagra della municeddha. Sul lavoro, fate più casino di una banda patronale, ma produttività zero. E mo cu tte ‘nci scinni? Consolatevi con un rustico leccese, va’.

♉ Toro
Vorreste un po’ di pace emotiva sotto un ulivo secolare, ma l’amore vi stuzzica come una zanzara alle due di notte. Al lavoro, siete più lenti di una fila d’agosto sulla litoranea per Torre Mozza. Prendetevela comoda… tanto pure oggi vi diranno: “Ci ole pacienza!”.

♊ Gemelli
Tra promesse d’amore che spariscono come tramonti a Gallipoli e colleghi che parlano più di un barbiere del centro, siete stanchi già prima di alzarvi. Scappare verso il mare? Bello, ma c’è la riunione, e la domenica resta solo per bestemmiare con l’Ugento Calcio. La giornata scorre come una birra sgasata.

♋ Cancro
Romantici e permalosi, oggi vi sentite come la terra rossa bagnata dalle prime piogge d’autunno: umidi e vulnerabili. Il lavoro sembra una processione infinita, e anche l’amore va a rilento, come il ciucciu che non parte la mattina. Mò vedimu, forse domani va meglio… forse.

♌ Leone
Vi credete il re della spiaggia di Torre San Giovanni, ma in realtà siete il re della procrastinazione. Amore tra alti e bassi, tipo vento di tramontana che non risparmia nessuno. Sul lavoro, fate scena come le luminarie della festa patronale ma rendete meno di una frisella senza condimento. E mo non vi crucciate, tanto domani è uguale.

♍ Vergine
La vostra precisione oggi è utile quanto le previsioni meteo di agosto prima della sagra. In amore siete calcolatori, sul lavoro fate i conti anche con le briciole del pasticciotto. Ma non lamentatevi troppo, che poi la nonna vi dice: “Mangiati due orecchiette e smettila!”. Sembra ca stae bbona la jurnata… ma poi!

♎ Bilancia
Equilibrio? Solo nel mettere la focaccia in bilico tra panza e coscienza. L’amore vi chiama alla movida di Gallipoli ma l’unica movida è la vostra coperta davanti a Netflix. In ufficio diplomazia come in Comune durante il mercato del venerdì: sorrisi, ma sotto sotto vi scappa la pazienza. “Te l’aggiu dittu ieu!”: la giornata è da archiviare.

♏ Scorpione
Oggi seducete come un Negroamaro a stomaco vuoto, ma rischiate di farne indigestione. A lavoro siete taglienti come i fichi d’India lungo le strade, ma occhio agli spini. Col partner, meglio evitare drammi da tarantismo: al massimo concedetevi una friseddha in pace, che “meglio soli che con lo stomaco vuoto”.

♐ Sagittario
Sognate di fuggire fino a Santa Maria di Leuca, ma restate impantanati tra l’ufficio e il bar del centro. In amore volete esplorare nuove avventure come pedalate tra i muretti a secco, ma rischiate solo una gomma a terra. La libertà… ancora un ‘miraggio’ come il parcheggio ad agosto a Torre Mozza.

♑ Capricorno
Tosti come il pane di grano duro ma più tesi del ragù la domenica mattina, oggi non lasciate spazio a sentimentalismi. Lavoro vi stressa come le file per il gelato a Gallipoli, mentre il partner reclama attenzioni che vorreste dare solo al vostro plaid. La vostra unica certezza: la tombola a Natale.

♒ Acquario
Con la testa tra le nuvole e lo sguardo sulle acque cristalline dello Ionio, sognate grandi cambiamenti ma finite a rifare il letto. Amore un po’ spento, come le luci a fine festa patronale. Al lavoro siete imprevedibili come lo scirocco: oggi caldo, domani freddo. Alla fine, resta solo il profumo di mosto.

♓ Pesci
Annegate in romanticismo peggio di chi si tuffa a novembre a Lido Marini. In amore siete dolci come il pasticciotto, ma belli molli. Sul lavoro, fate la spugna: assorbite tutto e poi vi strizzano senza pietà. Resistere, resistere, resistere… o affogare tra una pittula e un bicchiere di vino.

Buona giornata dal cuore del Salento, tanto peggio di così non può andare! E ricordate: “Mò vedimu… ma intanto magnati ‘nu pasticciottu!”.

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Nardò, 58enne arrestato per abusi sul nipote

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Nardò, arrestato 58enne per violenza sessuale su un minore

La Polizia di Stato ferma lo zio accusato di abusi su nipote di meno di dieci anni

Nel tardo pomeriggio di domenica 12 ottobre, un grave episodio di violenza ha scosso la comunità di Nardò: la Polizia di Stato ha arrestato un uomo di 58 anni con l’accusa di violenza sessuale pluriaggravata nei confronti del nipote, un minore di meno di dieci anni. L’operazione è avvenuta nella serata di ieri grazie all’intervento degli agenti del Commissariato di Nardò, dopo un’attenta indagine avviata venerdì.

Il caso è emerso quando una donna si è presentata presso l’Ufficio di Pubblica Sicurezza raccontando di aver assistito, suo malgrado, a una scena drammatica nei giardinetti di un quartiere popolare di Nardò: secondo quanto riferito, verso le ore 17:00, la testimone avrebbe notato l’uomo compiere atti sessuali sul minore in prossimità di un albero. La donna, sconvolta, è riuscita a fornire agli agenti dettagli ritenuti fondamentali per l’identificazione del responsabile: tra questi, il colore dell’autovettura e un danno sulla sua parte posteriore, che corrispondeva a quella parcheggiata spesso nei pressi del luogo dell’aggressione sessuale.

Secondo il racconto, l’uomo avrebbe prima sollevato la maglietta del piccolo, palpeggiandolo, per poi praticare atti di autoerotismo continuando a toccare il minore. Solo le urla della donna avrebbero messo in fuga l’aggressore, che dopo essersi ricomposto si sarebbe allontanato insieme alla vittima.

Appurata la gravità dei fatti e raccolti i gravi indizi di colpevolezza, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce ha chiesto e ottenuto dal GIP l’applicazione della misura cautelare in carcere per l’indagato, per prevenire il rischio di possibili reiterazioni. Nel corso dell’operazione, la Polizia di Stato ha eseguito una perquisizione nell’abitazione e nella vettura dell’uomo. L’arrestato è stato quindi condotto presso la casa circondariale di Lecce.

Alezio, 49enne arrestato per ricettazione e detenzione illegale di armi

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49enne arrestato per ricettazione

Nella mattinata di ieri la Polizia di Stato di Lecce ha tratto in arresto un uomo di 49 anni, residente nell’area di Alezio e con piccoli precedenti, ritenuto responsabile dei reati di ricettazione e detenzione illegale di arma da fuoco e munizioni.

L’operazione, condotta dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Lecce con il supporto del Commissariato di Gallipoli, è il risultato di una mirata attività info-investigativa volta a contrastare la circolazione e la detenzione abusiva di armi nel territorio salentino.

Durante una perquisizione domiciliare presso l’abitazione dell’indagato, situata in una zona rurale del comune di Alezio, gli agenti hanno rinvenuto, all’interno di un garage di pertinenza, un fucile da caccia calibro 12 di marca Beretta, risultato provento di furto denunciato nei mesi scorsi.

Nel corso del controllo sono state inoltre trovate diverse cartucce di vario tipo e marca, tutte illegalmente detenute.

Il materiale è stato sequestrato e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre l’uomo, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce, è stato posto agli arresti domiciliari.

L’attività investigativa della Polizia di Stato si inserisce nell’ambito di un più ampio piano di prevenzione e contrasto alla detenzione e al commercio illecito di armi sul territorio provinciale.

Daniele Carbone come Chico Forti: in gioco la credibilità di una nazione

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C’è un filo rosso che unisce le storie di Chico Forti e Daniele Carbone: quello di cittadini italiani detenuti all’estero, la cui condizione diventa banco di prova per la credibilità e l’autorevolezza del nostro Paese.
Solo pochi mesi fa, l’Italia salutava con orgoglio il ritorno di Forti dopo 24 anni di carcere negli Stati Uniti, grazie a un lungo lavoro diplomatico e a un forte impegno politico. Oggi, un’altra vicenda, meno mediatica ma non meno importante, riporta l’attenzione sulla responsabilità dello Stato nel difendere la dignità dei propri cittadini.

Daniele Carbone, 34 anni, di Ugento, è detenuto nel carcere di La Valletta, a Malta, dove sconta una condanna a 15 anni e 6 mesi per traffico internazionale di droga. Ma oggi non è la giustizia penale al centro del dibattito: è la salute di un uomo che soffre e che, da mesi, attende cure adeguate che l’isola non sembra garantirgli.

I suoi legali hanno inviato più volte richieste formali per consentirgli visite mediche indipendenti e un intervento chirurgico necessario, ma le autorità maltesi hanno risposto solo in modo frammentario e insufficiente. Nel frattempo, il dolore e le infezioni aumentano, e con essi il rischio di conseguenze gravi e irreversibili.

A differenza del caso Forti, in questa vicenda non si chiede la libertà, ma una cosa molto più elementare: il diritto di essere curato.
È un principio universale, sancito dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, che dovrebbe valere per chiunque, anche per chi ha sbagliato.

E qui entra in gioco la questione più grande. In un momento in cui il governo Meloni rivendica il proprio peso politico in Europa e nel mondo, sottolineando i risultati della sua politica estera e l’immagine di un’Italia “forte, sovrana e rispettata”, fatti come questo dovrebbero accendere tutte le sirene a Palazzo Chigi e alla Farnesina.

Perché la sovranità non si misura nei vertici internazionali, ma nella capacità di uno Stato di proteggere i propri cittadini, ovunque si trovino. E una nazione davvero autorevole non dovrebbe neanche aver bisogno di “alzare la voce” con una piccola isola come Malta: dovrebbe bastare la forza della sua presenza diplomatica per garantire il rispetto dei diritti fondamentali.

La vicenda di Daniele Carbone chiama in causa la politica, la diplomazia e la coscienza civile. Le colpe, se ci sono, le stabiliranno i tribunali. Ma la vita e la dignità di un uomo non possono essere sacrificate sull’altare della burocrazia o dell’indifferenza.

Ugento guarda a questa storia con preoccupazione e umanità, chiedendo soltanto che a Daniele venga garantito ciò che spetta a ogni essere umano: il diritto alla cura e alla speranza.
Perché la forza di una nazione non si misura dalle sue dichiarazioni, ma da come sa proteggere i più deboli, anche quando nessuno guarda.

Un’ugentina corre per un posto in regione

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Forza Italia rafforza la propria squadra in vista delle elezioni regionali del 23 e 24 novembre prossimi, annunciando la candidatura di Silvia Rizzello, componente del coordinamento cittadino di Ugento.

L’annuncio è arrivato attraverso i canali social del partito locale, con un post che recita:

“Con Paride Mazzotta e Silvia Rizzello vota Forza Italia per la crescita dei territori e per il buon governo!”

Una candidatura che può portare Ugento al centro della scena politica regionale e che si inserisce all’interno del progetto guidato da Paride Mazzotta, capogruppo di Forza Italia nella passata legislatura. Rizzello potrà contare sull’appoggio compatto del circolo cittadino, come testimonia la prima foto diffusa sui social, che la ritrae accanto al coordinatore Francesco Giannuzzi e a Giulio Lisi.

L’ingresso di Silvia Rizzello nella competizione elettorale rappresenta un segnale di rinnovato impegno per il territorio ugentino, da anni al centro di difficoltà legate all’abbandono e alla scarsa attenzione istituzionale. La candidatura mira a portare nel dibattito della campagna elettorale le istanze di una comunità che chiede sviluppo, infrastrutture, decoro urbano e nuove opportunità per i giovani.

Con la presenza di una candidata ugentina, Forza Italia punta a valorizzare le competenze locali e a rafforzare la propria rappresentanza nel basso Salento, in un’ottica di crescita condivisa e di rilancio dei territori.

Rassegna Stampa di oggi 21 ottobre 2025

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Il Salento si racconta oggi attraverso storie che intrecciano memoria, cronaca e politica. L’identità territoriale emerge tra tributi culturali, tensioni nelle scuole e strategici giochi politici alla vigilia delle Regionali.

A Cutrofiano la memoria popolare si riafferma con la serata dedicata a Uccio Aloisi nel quindicesimo anniversario della sua scomparsa. Il Li Ucci Festival conferma come la cultura popolare salentina sia ancora viva e rappresenti il filo conduttore delle comunità locali.

La società salentina esprime anche le sue fragilità: fa scalpore il caso dell’adolescente indagato per minacce a un insegnante, che avrebbe addirittura chiamato il padre per incitarlo a un’aggressione fisica contro il docente. Una vicenda che, oltre la dimensione di cronaca, getta una luce inquietante sul rapporto tra scuola, famiglia e percezione del rispetto delle regole.

Sul fronte politico, il Salento riflette la complessità nazionale: in Puglia la coalizione di centrosinistra si definisce “campo largo”, ma le fratture interne escludono la Casa Riformista di Renzi e Italia Viva, alimentando polemiche contro il presunto boicottaggio e la chiusura nei confronti di nuove componenti riformiste. Un segnale forte di come la pluralità delle idee resti un terreno accidentato.

Le cronache, poi, danno spazio anche allo sport, con il Lecce Calcio già proiettato al prossimo incontro in campionato, e agli eventi culturali che raccontano le donne del Novecento e i loro percorsi di emancipazione.

Ecco i principali titoli dei giornali locali di oggi.

Corriere Salentino

LecceSette

LeccePrima

Il Gallo

ANSA Puglia

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