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Ugento, affidato l’incarico per la progettazione esecutiva della valorizzazione dell’area archeologica messapica

Il Comune di Ugento compie un passo decisivo verso la valorizzazione dell’area archeologica delle mura, del fossato e delle necropoli di età messapica. Con la Determinazione n. 1011 del 1° dicembre 2025, il Settore Urbanistica, Ambiente e SUAP ha ufficializzato l’affidamento del servizio di progettazione esecutiva e del coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, nell’ambito del progetto finanziato dalla Regione Puglia attraverso il programma POR Puglia 2014-2020 – Asse VI, Azione 6.7 “Smart-In”.

L’intervento, dal valore complessivo di 923.000 euro, mira a riportare alla luce, tutelare e rendere pienamente fruibili alcuni dei siti più significativi della storia messapica ugentina, includendo anche il recupero di un antico fabbricato rurale destinato a diventare un moderno centro visite.

L’incarico tecnico

Il servizio è stato affidato, tramite procedura semplificata sulla piattaforma telematica “Tutto Gare”, all’architetto Antonio Lecci, libero professionista ugentino iscritto all’Albo degli Architetti della Provincia di Lecce e che in precedenza aveva già firmato i progetti per il restyling del lungomare di T.S.Giovanni e la realizzazione del teatro tenda nella stessa marina. L’offerta presentata dal professionista, giudicata congrua e vantaggiosa, ammonta a 32.988,80 euro comprensivi di oneri e IVA.

L’architetto Lecci avrà il compito di redigere la progettazione esecutiva e curare il coordinamento della sicurezza, passaggio fondamentale per poter avviare successivamente la procedura di appalto dei lavori.

Il percorso amministrativo

Il progetto ha seguito un iter lungo e articolato:

  • nel 2023 il Comune ha partecipato all’avviso “Smart-In” con una proposta relativa alle aree archeologiche di località Vincenza e Sant’Antonio;
  • nell’ottobre 2025 la Regione Puglia ha riconosciuto il finanziamento;
  • il Ministero della Cultura ha rinnovato la concessione di ricerca archeologica;
  • il Comune ha già impegnato le somme e completato gli adempimenti amministrativi necessari per procedere alla progettazione.

Il Responsabile del Procedimento è il Dott. Agr. Daniele Arcuri, mentre la direzione del Settore è affidata all’Ing. Luca Casciaro, che ha firmato la determinazione.

L’intervento rientra nella strategia di lungo periodo del Comune di Ugento per la valorizzazione del proprio patrimonio archeologico e paesaggistico. Il recupero dell’area messapica e la creazione del centro visite puntano a incrementare l’offerta culturale e turistica, migliorando al tempo stesso la tutela e la conoscenza delle antiche radici del territorio.

Una volta completata la fase progettuale, l’amministrazione comunale potrà procedere alla gara per l’esecuzione dei lavori, con l’obiettivo finale di restituire alla cittadinanza e ai visitatori uno dei complessi archeologici più rilevanti del Salento.

Ugento investe nel verde: nuovi alberi e arbusti per Torre Mozza e Torre San Giovanni

Il Comune interviene per restituire decoro e qualità estetica ai lungomare di Torre Mozza e Torre San Giovanni, con un’operazione mirata di piantumazione che punta a valorizzare aree che, dopo i lavori di riqualificazione degli ultimi anni, erano rimaste visibilmente spoglie.

L’intervento riguarda in particolare la Piazza della Torre a Torre Mozza e il tratto costiero di Torre San Giovanni, dove verranno collocate nuove alberature e piante ornamentali resistenti alla salsedine.

Affidamento alla ditta Mello Alessandro

A occuparsi della fornitura e della posa sarà la ditta individuale Mello Alessandro, con sede a Veglie, incaricata tramite procedura sul portale di e-procurement comunale. L’azienda provvederà alla messa a dimora delle piante e alle operazioni tecniche necessarie, come lo scavo delle buche, la concimazione, il terriccio e la prima irrigazione.

Cosa verrà piantato

Il progetto prevede:

  • 40-45 essenze arbustive in vaso da 17 cm, adatte agli ambienti marini;
  • 17 alberature di Lagunaria o specie affini, con altezza minima di 1,50 metri;
  • predisposizione delle buche d’impianto (40x40x40 cm) con palo tutore e terriccio.

Si tratta di specie selezionate per garantire resistenza e durata nel tempo, integrate in un contesto che negli ultimi anni aveva bisogno di un intervento mirato di rinverdimento.

Un’azione attesa per migliorare i lungomare

L’intervento è stato pensato per restituire ombra, colore e armonia ai lungomare, da tempo percepiti come incompleti e privi di elementi naturali dopo le precedenti opere infrastrutturali.
La piantumazione — sottolinea l’Amministrazione — va incontro all’esigenza sia dei residenti sia dei numerosi turisti che frequentano la costa ugentina.

Finanziamento con l’Imposta di Soggiorno

Il costo complessivo dell’operazione è di 9.452,30 euro, finanziato tramite i proventi dell’Imposta di Soggiorno, destinati proprio a interventi di arredo urbano, miglioramento della fruibilità turistica e valorizzazione dell’ambiente costiero.

L’intervento sarà realizzato in tempi brevi e rappresenta un nuovo passo verso la cura e il rilancio estetico delle marine di Ugento.

Arlecchinata e Pagliacci in scena al Politeama Greco

Il 19 e il 21 dicembre in scena Arlecchinata e Pagliacci

Il 19 e il 21 dicembre in scena Arlecchinata e Pagliacci al Teatro Politeama Greco di Lecce

Salento – La stagione lirica della Provincia di Lecce prosegue con due spettacoli in programma a dicembre, rispettivamente il 19 e il 21, sul palcoscenico del Teatro Politeama Greco di Lecce. L’evento prevede la messa in scena di un dittico composto dall’intermezzo giocoso Arlecchinata di Antonio Salieri e Pagliacci, la celebre opera di Ruggero Leoncavallo. Un appuntamento rilevante per il territorio salentino, che si inserisce in un’attiva programmazione culturale rivolta a un pubblico vario e attento.

Il nuovo allestimento, curato da Alfredo Troisi, è frutto di una coproduzione tra la Provincia di Lecce e il Cultural-Conference Center of Heraklion dell’isola di Creta, Grecia. La collaborazione si inserisce nell’ambito di un progetto avviato l’anno scorso, finalizzato a collegare la tradizione lirica salentina con i teatri dell’Est Europa, rafforzando la dimensione internazionale di questa stagione. La regia delle rappresentazioni sarà affidata a Fredy Franzutti per Arlecchinata e a Giandomenico Vaccari, ripresa da Alessandro Idonea per Pagliacci.

Le matinée per le scuole avranno luogo il 16 dicembre, con una prova didattica, e il 17 dicembre con la prova generale. Queste iniziative rientrano nel progetto “Studenti all’Opera”, che mira ad avvicinare i giovani alla cultura teatrale e alla musica lirica, coinvolgendo scuole di Lecce, Brindisi e Taranto. Un’opportunità di apprendimento e conoscenza in linea con le politiche di promozione della cultura nel Basso Salento.

Per approfondire il contesto del dittico in programma e le curiosità sull’opera, si terrà giovedì 18 dicembre alle ore 18 una conferenza introduttiva nel foyer del teatro Politeama Greco a Lecce, curata dal critico musicale Eraldo Martucci. L’iniziativa fa parte del ciclo “Ouverture”, che vuole offrire un momento di analisi e dialogo tra pubblico e autore, evidenziando le peculiarità delle opere in scena.

Questa proposta si inserisce nella stagione lirica 2025 del territorio salentino, che mira a coniugare tradizione, internazionalità e avvicinamento dei giovani alla musica classica. La collaborazione internazionale e l’impegno delle istituzioni culturali rafforzano il ruolo di Lecce come centro di eccellenza nel panorama artistico del Basso Salento e della Regione Puglia.

Sicolo: “Patrimonio Unesco merito degli agricoltori”

L’Italia deve ripartire dagli agricoltori, veri custodi delle eccellenze che hanno portato la Cucina Italiana a diventare Patrimonio Unesco. Ne è convinto Gennaro Sicolo, presidente di Italia Olivicola e vicepresidente nazionale di CIA Agricoltori Italiani, che vede nel prestigioso riconoscimento un punto di svolta per la valorizzazione dell’intero settore agroalimentare.

“Il merito principale – sottolinea Sicolo – è degli agricoltori italiani che, con enormi sacrifici e mille incognite, continuano a coltivare eccellenze assolute e custodiscono una biodiversità unica al mondo. Basti pensare alle 500 cultivar di olive da olio che rendono l’olivicoltura italiana un unicum internazionale”.


Un riconoscimento, quello dell’Unesco, che affianca quello già assegnato alla dieta mediterranea, e che secondo Sicolo deve diventare la leva per ridare centralità alle imprese agricole.

Costi di produzione alle stelle, prezzi troppo bassi

Nonostante la qualità riconosciuta a livello globale, molte aziende agricole – soprattutto medio-piccole – continuano a dover fare i conti con margini insufficienti.

“Troppe imprese – denuncia Sicolo – sono costrette a produrre e vendere a prezzi che non coprono nemmeno i costi. Serve intervenire con nuove regole che garantiscano la giusta redditività al primo e più importante anello della filiera”.

Dalla pasta al grano, dall’ortofrutta al latte e alla carne, fino agli oli extravergini e ai vini certificati, il presidente di Italia Olivicola richiama l’importanza delle produzioni DOP, IGP, STG, DOC, IGT e DOCG come garanzia di qualità, salubrità e identità del made in Italy.

La Puglia protagonista: “Leader del gusto in tutte le province”

Tra i territori che hanno contribuito maggiormente al riconoscimento Unesco c’è la Puglia, definita da Sicolo

“una regione straordinariamente vocata all’agricoltura, con province che rappresentano veri universi del gusto e della tradizione agroalimentare”.

Un patrimonio fatto di produzioni uniche, innovazione e storia, che ha saputo imporsi come modello di eccellenza nazionale.

L’appello: “Consumare prodotti certificati e sostenere le nostre filiere”

Sicolo chiude con un doppio invito.
Da un lato ai consumatori: “Scegliete prodotti italiani, certificati DOP e IGP”.
Dall’altro al Governo: “Serve una fase nuova, che valorizzi davvero le nostre produzioni. Il made in Italy esiste solo se basato su produzioni italiane: vino, formaggi, olio, pasta di grano italiano, ortofrutta. E riconoscimento anche agli chef che utilizzano materie prime a km zero”.

Lavoro nero e sicurezza: sanzioni per oltre 280mila euro

LECCE – Importante operazione di contrasto al lavoro irregolare e al caporalato quella condotta tra ottobre e novembre 2025 dal Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri di Lecce, insieme al personale della Direzione Territoriale del Lavoro, nell’ambito di un’attività programmata dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

L’obiettivo dell’azione ispettiva era chiaro: smascherare situazioni di lavoro sommerso, intermediazione illecita e violazioni delle norme su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il lavoro degli ispettori ha coinvolto complessivamente 51 aziende attive nei settori dell’edilizia, del commercio e dell’agriturismo/ristorazione.

Irregolarità diffuse: 16 attività sospese

Le verifiche hanno fatto emergere numerose criticità, tra cui l’impiego di lavoratori “in nero” e violazioni gravi delle normative sulla sicurezza. Per questi motivi sono state disposte 16 sospensioni di attività imprenditoriali.

Nel complesso sono state irrogate ammende per 220.000 euro e sanzioni amministrative pari a 63.500 euro. Inoltre, 40 persone sono state deferite in stato di libertà per le violazioni accertate.

Le principali violazioni riscontrate

Le ispezioni hanno evidenziato mancanze ricorrenti e pericolose per la salute e l’incolumità dei lavoratori, tra cui:

  • mancata formazione obbligatoria del personale;
  • assenza o insufficienza delle misure antincendio;
  • carenze negli accessi ai posti di lavoro in quota;
  • mancata sorveglianza sanitaria;
  • condizioni igieniche inadeguate;
  • mancata redazione del Piano Operativo di Sicurezza (POS);
  • mancato aggiornamento o assenza del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).

Impegno costante per la legalità

L’operazione rientra in un più ampio programma nazionale mirato a tutelare i diritti dei lavoratori e a garantire la regolarità del mercato del lavoro. Le attività ispettive – fanno sapere dal Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro – proseguiranno nei prossimi mesi con ulteriori controlli mirati.

Beach Rugby, finale europea: Salento capitale 2026

Nel Salento si conclude il massimo circuito europeo di Beach Rugby con grande evento in Provincia

Ugento e Lecce – Si avvicina l’atto finale del massimo circuito europeo di Beach Rugby, con un prestigioso appuntamento che coinvolgerà il territorio salentino. La presentazione ufficiale dell’evento si terrà venerdì 12 dicembre nella sala conferenze stampa di Palazzo Adorno, nel cuore di Lecce, alle ore 11.30. L’appuntamento segna l’ingresso del Salento nel circuito continentale di questa disciplina, con la finale europea prevista per il 18 e 19 luglio 2026 a Torre San Giovanni, frazione di Ugento.

La Finale European Masters EBRA Series 2026, assegnata dall’European Beach Rugby Association (EBRA), rappresenta un importante riconoscimento internazionale per il territorio salentino. Dopo aver superato la concorrenza di diverse nazioni, tra cui la Turchia, l’evento vedrà in campo 12 squadre maschili e 10 femminili, provenienti dai paesi partecipanti alle EBRA Series 2026, oltre ai campioni nazionali in carica. La candidatura salentina si distingue non solo per il valore sportivo, ma anche per l’impatto promozionale e turistico, inserendosi nelle strategie di valorizzazione del Basso Salento.

Interverranno alla conferenza stampa rappresentanti di livello istituzionale e sportivo: Fabio Tarantino, presidente della Provincia di Lecce, insieme a Fabio Manta, presidente dell’ASD Salento Rugby, e Salvatore Chiga, sindaco di Ugento. Con loro, saranno presenti Vincenzo Ozza, assessore allo Sport del Comune di Ugento, Luigi Renis, delegato provinciale del CONI, e Cosimo Urso di Ugento. In collegamento video, il presidente EBRA, Giancarlo Stocco, fornirà dettagli sul percorso di organizzazione e sulle tappe future. La discussione evidenzierà anche le dinamiche di candidatura e le sfide dell’evento europeo, con un focus sulla collaborazione tra enti locali, sportivi e sociali.

Il successo della candidatura salentina si evidenzia anche in un contesto più ampio, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del territorio come polo di eccellenza in ambito sportivo e turistico. La Finale rappresenta inoltre un’importante occasione di promozione per le imprese locali e per la valorizzazione delle attrattive salentine, attraverso un evento che coniuga sport, turismo e sostenibilità. La presenza di squadre provenienti da vari paesi contribuirà a rafforzare l’immagine della Puglia come destinazione internazionale per gli eventi sportivi di livello e a promuovere il Basso Salento nel circuito europeo.

La conferenza stampa di venerdì segnerà quindi un passaggio decisivo verso la realizzazione di una grande opportunità di crescita per il territorio. La collaborazione tra enti pubblici e privati, unitamente all’entusiasmo delle nuove generazioni coinvolte nei programmi di cittadinanza attiva, mostra la volontà di promuovere uno sviluppo sostenibile e inclusivo attraverso lo sport e le iniziative culturali.

Presunte molestie nel seminario di Ugento: il comunicato della Curia

Dopo le notizie apparse sulla testata nazionale La Repubblica, torna al centro dell’attenzione il caso delle presunte molestie avvenute all’interno del seminario di Ugento tra gli anni ’80 e ’90. La vicenda, già trapelata durante l’estate, continua a far discutere la comunità locale, riportando in evidenza un tema delicato che tocca l’intera diocesi.

Secondo quanto emerge dalle ricostruzioni giornalistiche, il protagonista della vicenda sarebbe un ex seminarista divenuto poi professore di religione, originario di Taurisano, che avrebbe avviato un’azione legale nei confronti della Curia, chiedendo un ingente risarcimento economico, nell’ordine del milione di Euro.

Nelle scorse ore è arrivata la risposta ufficiale della Curia di Ugento – Santa Maria di Leuca, che attraverso un comunicato stampa ha precisato che l’azione legale “non è stata ancora notificata”.

L’istituzione ecclesiastica ha innanzitutto ribadito la propria vicinanza e solidarietà a chiunque abbia subito abusi o molestie in ambito ecclesiale, sottolineando di aver sempre operato nel pieno rispetto delle norme previste dall’ordinamento canonico e dalle linee guida della CEI.

La Curia ha inoltre dichiarato di restare a disposizione della Magistratura, alla quale assicurerà “piena collaborazione” qualora la vicenda dovesse proseguire nelle sedi giudiziarie competenti. comunicato stampa

Il caso, ancora in fase preliminare e privo al momento di un atto formale di notifica, continuerà verosimilmente a far discutere la comunità civile ed ecclesiale, in attesa di ulteriori sviluppi.

Il testo del comunicato della Curia:

A seguito di notizie apparse sulla stampa circa un’azione legale, che ancora non
è stata notificata, la Curia di Ugento – Santa Maria di Leuca innanzitutto rinnova
vicinanza e solidarietà a chiunque abbia subito abusi o molestie in ambito ecclesiale.
Nel ricordare che ha agito nel rispetto di quanto previsto dall’ordinamento
canonico e dalla CEI, la Curia resta a disposizione della Magistratura, assicurandole
piena collaborazione.

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