Puglia, video contro il caporalato: “Prezzi bassi alimentano illegalità” - Ozanews
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venerdì, 7 Agosto 2026

Puglia, video contro il caporalato: “Prezzi bassi alimentano illegalità”

Home > Video > Puglia, video contro il caporalato: “Prezzi bassi alimentano illegalità”La Regione Puglia ha pubblicato oggi un video sulle proprie pagine social, dedicato al contrasto del caporalato e

La Regione Puglia ha pubblicato oggi un video sulle proprie pagine social, dedicato al contrasto del caporalato e dello sfruttamento lavorativo nel settore agricolo. Il messaggio centrale è chiaro: “Quando stai comprando a pochi centesimi un prodotto agricolo, stai finanziando un sistema distorto di filiera che alimenta aste al ribasso, illegalità e schiavitù”.

Il filmato, realizzato da LaboratorioCom per il progetto ‘La Puglia non Tratta – Insieme per le Vittime‘, è finanziato dal Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e promosso dalla Regione stessa. Attraverso immagini di campi di pomodori e braccianti agricoli, il video mette in evidenza due realtà parallele.

Da un lato, viene mostrata la vita di un lavoratore sfruttato, impegnato nella raccolta dei pomodori con ritmi estenuanti, paghe misere e condizioni prive di sicurezza e tutele. Dall’altro, si vede una consumatrice che acquista gli stessi prodotti al supermercato, ignara delle dinamiche che possono celarsi dietro il loro prezzo.

Questo confronto mira a invitare il pubblico a riflettere sul costo reale dei prodotti agricoli venduti a pochi centesimi e sulle gravi conseguenze umane e sociali del fenomeno. Il video ricorda che “In Italia sono circa 200mila i lavoratori irregolari impiegati nel settore agricolo, tra cui 55mila donne. Molti sono migranti che, per necessità, accettano paghe di 20 euro al giorno per lavorare 12-14 ore nei campi, senza tutele”.

La campagna è dedicata alla memoria di Waseem Khan, Amin Fazal Khogjani, Safi Iayjad e Ullah Ismat Qiemi, quattro lavoratori deceduti il 1° giugno 2026 ad Amendolara dopo aver rivendicato un contratto regolare e il pagamento degli stipendi arretrati.

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