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Ugento si conferma per il quinto anno consecutivo tra le eccellenze del turismo balneare con il riconoscimento della Bandiera Blu, un premio internazionale che certifica la qualità delle acque, l’efficienza dei servizi e l’impegno ambientale. Un traguardo annunciato con orgoglio dal sindaco sulla sua pagina social personale – visto che, incredibilmente, il Comune di Ugento non possiede ancora un profilo ufficiale su Facebook – ma che ha inevitabilmente ricordato a tutti l’ondata di critiche e dibattiti tra i cittadini e sul web.
Nel lungo post, il primo cittadino ha rivendicato i successi dell’amministrazione guidata dalla lista civica Cittadini Protagonisti, sottolineando interventi su infrastrutture, reti idriche e fognarie, oltre alla gestione finanziaria che avrebbe estinto mutui pregressi. Un tono celebrativo, diverso dai messaggi passati, che sembra inaugurare le danze della campagna elettorale a meno di un anno dalle prossime elezioni. Il sindaco ha anche evidenziato il superamento del 65% di raccolta differenziata per il secondo anno consecutivo, ringraziando cittadini, operatori turistici e associazioni per il contributo alla sostenibilità del territorio.
Ma il post, a tratti percepito come stucchevole, lascia spazio a numerose critiche. Molti cittadini e utenti online denunciano un profondo distacco dalla realtà da parte di una classe dirigente che, secondo loro, guida Ugento da oltre vent’anni senza affrontare i problemi concreti. Nel messaggio non c’è alcun cenno all’emergenza rifiuti dello scorso anno, né alla situazione del verde a Torre San Giovanni, tanto meno ai servizi estivi ritenuti inesistenti da molti. Si è preferito puntare l’attenzione sulle strade, un tema che, secondo i critici, verrà probabilmente chiuso prima delle elezioni grazie ai lavori di AQP.
La stessa Bandiera Blu, nonostante il prestigio, è stata duramente contestata. Molti sostengono che, nei quattro anni precedenti, il riconoscimento non abbia portato alcun valore aggiunto all’offerta turistica di Ugento, lasciata interamente sulle spalle del comparto privato. “I veri artefici del turismo qui sono i privati, che lavorano nonostante un’azione pubblica spesso ostile”, queste le parole off record di molti operatori turistici. Un’accusa pesante, che evidenzia una frattura tra amministrazione e comunità su temi cruciali per il futuro del territorio.
Questo quinto riconoscimento, dunque, non è solo un trofeo da esibire, ma anche un’occasione per riflettere. La Bandiera Blu potrebbe essere una bussola per migliorare, ma solo se accompagnata da un dialogo reale con i cittadini e da risposte concrete alle criticità. Il dibattito è aperto, e il countdown elettorale non farà che accendere ulteriormente gli animi a Ugento. Quale sarà il prossimo passo? Lo scopriremo nei mesi a venire, mentre il Salento continua a guardare con attenzione a una delle sue perle costiere.