Ugento – Una vasca idromassaggio smontata e abbandonata ai margini della strada, in aperta campagna, proprio all’ingresso di Ugento. L’episodio si è verificato lungo la strada che conduce verso Racale, a pochi metri dal cartello che indica l’accesso al centro abitato. L’immagine, giunta in redazione, evidenzia una problematica persistente legata all’abbandono illecito di rifiuti nel territorio salentino.
Questo ritrovamento non riguarda un semplice sacchetto di spazzatura o un vecchio materasso, ma un oggetto ingombrante come una jacuzzi, i cui pezzi sono stati scaricati trasformando un’area agricola in una discarica improvvisata. La particolare collocazione, così vicina all’ingresso del paese, solleva interrogativi sull’efficacia dei controlli e sulla percezione del decoro urbano.

Il dibattito sul costo del servizio rifiuti e l’abbandono
La questione assume ulteriore complessità se si considera il costo del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti, sostenuto dai cittadini tramite la TARI. Nonostante l’impegno economico richiesto a famiglie e attività, il fenomeno dell’abbandono di rifiuti nelle campagne e nelle periferie non accenna a diminuire. Questa contraddizione genera frustrazione tra i residenti, che si trovano a fronteggiare il degrado nonostante i pagamenti.
È importante sottolineare che l’abbandono di rifiuti costituisce un atto illecito, la cui responsabilità ricade direttamente su chi lo commette. Tuttavia, l’amministrazione comunale è chiamata a rafforzare le azioni di controllo, prevenzione e contrasto per arginare il fenomeno. La percezione di impunità può infatti incentivare la reiterazione di tali comportamenti.
Rafforzare controlli e prevenzione
Il rischio concreto è che il degrado diventi una componente accettata del paesaggio. La presenza di un frigorifero, un divano o un cumulo di sacchi, e ora persino una jacuzzi, può innescare un meccanismo perverso: la vista di rifiuti abbandonati può indurre altri a considerare l’area come una discarica tollerata, trasformando progressivamente il territorio in una terra di nessuno.
Per invertire questa tendenza, non è sufficiente la rimozione dei rifiuti. È fondamentale individuare i responsabili, applicare le sanzioni previste e intensificare i controlli nelle zone più vulnerabili. L’utilizzo di strumenti come telecamere e fototrappole, unitamente a una maggiore presenza sul territorio, può contribuire a ripristinare la percezione di un controllo efficace.
L’episodio della jacuzzi abbandonata a Ugento non è un caso isolato, ma un sintomo di una problematica più ampia, che coinvolge aspetti culturali, ambientali e amministrativi. La comunità non può rassegnarsi a un progressivo degrado del proprio territorio, e l’amministrazione è chiamata a dimostrare una reazione decisa per tutelare il bene comune.



