Ugento ospiterà sabato 12 settembre 2026 un importante confronto sulle politiche di coesione dell’Unione Europea a sostegno delle start-up e delle Industrie Culturali e Creative. L’appuntamento si terrà a Palazzo Rovito dalle 17:00 alle 19:00 e mira a trasformare il patrimonio culturale in opportunità di lavoro e crescita per i giovani del territorio.
L’evento, promosso da Federculture nell’ambito dell’Osservatorio “Europa è Cultura”, in collaborazione con il Comune e il Sistema dei Beni Culturali di Ugento, porterà nella città salentina esperienze e competenze del mondo museale, delle istituzioni europee e della progettazione culturale. L’obiettivo è discutere come sostenere l’impresa culturale, esplorare le possibilità offerte dalle politiche europee e valorizzare il contributo del patrimonio locale allo sviluppo.
Il panel degli esperti
Il confronto vedrà la partecipazione di diverse personalità di rilievo. I saluti istituzionali saranno affidati al sindaco di Ugento, Salvatore Chiga, e all’assessora Anna Chiara Congedi. L’introduzione e la moderazione saranno curate da Alberto D’Alessandro di Federculture – Osservatorio Europa è Cultura e Team Europe Direct della Commissione europea.
Interverranno:
- Samanta Isaia del Museo Egizio di Torino
- Anthony Muroni della Fondazione Mont’e Prama
- Erminia Sciacchitano, Esperta/Attaché Cultura e Audiovisivo della Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’UE (in collegamento da Bruxelles)
- Gian Giuseppe Simeone di Culturelab (in collegamento da Bruxelles)
- Fabrizio Spada, Responsabile delle Relazioni Istituzionali dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia
- Stella Falzone, direttrice del Museo archeologico nazionale di Taranto
Le conclusioni dell’incontro saranno affidate a Francesco Spano, direttore di Federculture.
L’appuntamento rientra in una rassegna cofinanziata dall’Unione europea. La cittadinanza è invitata a partecipare, in particolare giovani, operatori culturali, associazioni e imprenditori. L’iniziativa vuole rendere le opportunità europee più accessibili, fornendo ai territori gli strumenti per comprendere e costruire progetti concreti.
