AVVISO DI TRASPARENZA EDITORIALE:
Il presente bollettino riporta l’Indice di Attenzione Incendi elaborato in modo indipendente dalla redazione di OzaNews sulla base dei dati satellitari NASA FIRMS (sensori VIIRS a bordo dei satelliti NOAA-20 e Suomi-NPP).
L’indice ha finalità esclusivamente statistiche e informative e NON costituisce un’allerta ufficiale della Protezione Civile né sostituisce i bollettini regionali di previsione pericolo incendi della Regione Puglia. In presenza di fumo o fiamme, chiamare immediatamente i Vigili del Fuoco al 115 o il Numero Unico Europeo 112.
SALENTO — Nelle ultime 24 ore il sistema di osservazione satellitare monitorato dalla redazione di OzaNews ha registrato 17 anomalie termiche sul territorio salentino. In ragione della concentrazione dei rilevamenti e delle condizioni ambientali stagionali, la redazione attribuisce alla giornata odierna un indice di ATTENZIONE MASSIMA.
I passaggi orbitali dei sensori VIIRS (avvenuti nelle prime ore pomeridiane) hanno individuato diversi punti caldi al suolo (hotspot con risoluzione 375 metri), riconducibili a focolai di vegetazione, bruciatura di residui agricoli o principi d’incendio.
Dettagli delle Rilevazioni Satellitari
- Indice di Attenzione OzaNews: Attenzione Massima
- Anomalie termiche complessive: 17 rilevamenti nelle ultime 24 ore
- Sensori utilizzati: VIIRS su satelliti polari NOAA-20 e Suomi-NPP (fonte NASA FIRMS)
- Aree maggiormente interessate dai passaggi:
- Serre Salentine / Entroterra centro-meridionale: cluster principale rilevato tra i territori comunali di Taurisano, Ruffano, Casarano e Ugento;
- Capo di Leuca / Basso Salento: punti termici segnalati nell’area tra Alessano, Presicce-Acquarica e Specchia, con un’ulteriore rilevazione verso l’area costiera orientale (Andrano/Tricase);
- Fascia orientale e Centro-Nord: singole anomalie registrate tra l’entroterra idruntino e il settore nord-occidentale della provincia di Lecce.
Che cosa indicano le anomalie termiche
Le anomalie termiche rilevate dai satelliti riflettono bruschi innalzamenti della radiazione termica emessa dal terreno rispetto alla temperatura media dell’area circostante. Sebbene non tutte le anomalie corrispondano automaticamente a incendi di vaste proporzioni (potendo includere anche abbruciamenti controllati autorizzati o superfici con forte accumulo di calore), una concentrazione elevata di hotspot indica una forte sollecitazione del territorio e un aumento del rischio di propagazione del fuoco.
Misure di Prevenzione e Norme di Comportamento
Si ricorda che in tutto il territorio pugliese è in vigore lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi (AIB). È rigorosamente vietato accendere fuochi in prossimità di boschi, macchia mediterranea o campi coltivati, utilizzare apparecchi a fiamma libera e gettare mozziconi di sigaretta accesi.
In caso di avvistamento di colonne di fumo o focolai attivi, è fondamentale dare l’allarme tempestivamente telefonando ai Vigili del Fuoco al 115 oppure al Numero Unico di Emergenza 112.
