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Attualità

Lecce, presentato piano formativo 2026/2027: alleanza contro disagio giovanile

La Prefettura di Lecce ha lanciato il piano formativo A-MaRe-D 2026/2027. Un'alleanza interistituzionale per contrastare dipendenze e disagio giovanile nelle scuole salentine.

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A Lecce è stato presentato oggi, 10 settembre 2026, il piano formativo per l’anno scolastico 2026/2027, frutto dell’alleanza interistituzionale per il contrasto al disagio giovanile e alle dipendenze. L’iniziativa, promossa dalla Prefettura di Lecce in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale e un ampio Tavolo Tecnico Interistituzionale, rilancia il “Protocollo A-MaRe-D” sottoscritto il 20 marzo 2025.

Il protocollo mira allo studio delle malattie respiratorie da droga e alla prevenzione dei fenomeni legati a dipendenze, devianze e disagio giovanile nell’ambito scolastico. Dopo gli ottimi risultati dello scorso anno, che ha visto l’adesione di 60 istituti secondari della provincia, l’offerta didattica è stata rinnovata per consolidare l’educazione civica e sensibilizzare gli studenti su temi cruciali.

Obiettivi e successi del Protocollo A-MaRe-D

L’azione formativa si concentra su legalità, prevenzione delle dipendenze, educazione finanziaria, sicurezza stradale, cittadinanza digitale, contrasto al cyberbullismo e alla violenza di genere. Il Prefetto ha ripercorso la genesi del protocollo, sottolineando i traguardi raggiunti.

“Nel corso dello scorso anno scolastico abbiamo formato oltre 20 mila studenti su varie tematiche afferenti al disagio giovanile e alla devianza. Quest’anno riproponiamo con forza questo modello, ampliando l’offerta a oltre 25 proposte formative“, ha dichiarato il Prefetto.

Il ruolo delle famiglie e l’allarme alcol

Un aspetto centrale evidenziato dal Prefetto Manno è la necessità di un maggiore coinvolgimento delle famiglie e il recupero della funzione genitoriale. “La responsabilità della famiglia non può limitarsi all’interno delle mura domestiche”, ha affermato.

Particolare attenzione è stata posta al problema dell’abuso di sostanze alcoliche tra i giovani. Dati di un questionario ASL su circa mille studenti rivelano un quadro preoccupante: “Emerge un quadro preoccupante che evidenzia la normalizzazione dell’uso di alcol tra i ragazzi, soprattutto della fascia 14-15 anni, e un’accettazione sociale da parte delle famiglie, con una grave mancanza di percezione del rischio, persino quando ci si mette alla guida”, ha spiegato il Prefetto. Per affrontare questa emergenza, sarà aperto un focus specifico con un nuovo protocollo d’intesa interistituzionale da sottoporre al Ministero dell’Interno.

Il lavoro di rete delle istituzioni

La dott.ssa Guglielmi della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni ha rimarcato l’importanza del lavoro di rete: “È fondamentale che le istituzioni partecipino attivamente alle attività formative a beneficio dei giovani, poiché l’incisività delle istituzioni dipende dalla capacità di entrare in relazione diretta con il territorio.”

La dottoressa ha richiamato l’efficacia dei protocolli già attivi, come quello con l’ASL per l’accesso urgente alle strutture sanitarie per donne e minori vittime di violenza, e il protocollo sulla prevenzione della dispersione scolastica, che ha portato a segnalare 56 casi di dispersione e 60 di devianza.

L’impegno della Magistratura minorile

Le Giudici Onorarie del Tribunale per i Minorenni di Lecce, Severina Capone e Addolorata Polimeno, hanno ribadito l’attenzione della magistratura minorile verso i contesti di fragilità. “Il disagio giovanile non si affronta solo in sede penale, ma soprattutto con ulteriori strumenti tesi a mitigare le problematiche nell’ambito dell’intero contesto familiare”, hanno dichiarato.

Rivolgendosi al mondo della scuola, hanno esortato: “Esortiamo le scuole a segnalare tempestivamente ogni fattore di rischio, anche quelle informazioni apparentemente trascurabili che potrebbero invece rivelarsi sintomatiche di criticità personali e familiari più profonde.” Hanno inoltre menzionato l’efficacia dei progetti “MAP” (Messa alla Prova) nel distretto di Lecce, in linea con la Riforma Cartabia e il Decreto Caivano.

Prossimi passi e focus sulle neurodivergenze

Il Prefetto ha ringraziato il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale Mario Trifiletti per la sua costante presenza e per l’alleanza interistituzionale creata. Le proposte formative saranno inoltrate a tutti i Dirigenti Scolastici della provincia.

Quest’anno, particolare attenzione sarà dedicata agli aspetti di rilevanza penale delle condotte giovanili, con il coinvolgimento diretto della Magistratura ordinaria e minorile nelle scuole. Si proseguirà anche con i temi del riconoscimento e della valorizzazione delle neurodivergenze, grazie al contributo dell’Impresa Sociale Amici di Nico, che lo scorso anno ha favorito un rapporto di amicizia tra studenti e ragazzi con patologie dello spettro autistico in sette scuole. L’obiettivo, come sottolineato, è “creare rete”.

📍 CONTESTO TERRITORIALE & CONNOTAZIONE LOCALE
Notizia riferita al territorio del Comune di Lecce nel Salento per la sezione Attualità.

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