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Lecce, successo storico per ‘Io Salvo’: detenuti pronti al lavoro estivo

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Questa mattina, i Saloni di Rappresentanza della Prefettura di Lecce hanno ospitato la conferenza stampa conclusiva del progetto “Io Salvo”, un’iniziativa che segna un traguardo fondamentale per l’inclusione sociale e lavorativa nel Salento. Presieduto dal Prefetto Natalino Manno, l’incontro ha celebrato il completamento con pieno successo delle attività formative teorico-pratiche da parte dei detenuti della Casa Circondariale di Lecce, ora ufficialmente pronti per l’inserimento nel mercato del lavoro stagionale.

Il momento clou dell’evento è stata la consegna dei titoli abilitativi. I detenuti hanno ricevuto gli attestati BLSD, conferiti dal Prefetto Manno, dalla Direttrice della Casa Circondariale Teresa Susca e dagli istruttori Luca Pinto e Massimo Donno. A questi si sono aggiunti gli attestati di idoneità per Assistenti Bagnanti (Piscina e Mare), consegnati alla presenza dei Comandanti della Capitaneria di Porto e dei maestri formatori. Un video di presentazione del progetto, realizzato da Confimprese Demaniali, ha illustrato il percorso compiuto.

Un’Alleanza Virtuosa per il Salento

Il cuore pulsante di “Io Salvo” è stato uno straordinario lavoro di squadra, un’alleanza virtuosa e senza precedenti che ha unito forze pubbliche e private. La Prefettura, la Magistratura, i vertici della Casa Circondariale, l’ASL, la Capitaneria di Porto, le amministrazioni locali e il tessuto economico salentino hanno camminato fianco a fianco, dimostrando come la sinergia possa abbattere ogni barriera.

Il percorso rieducativo si è trasformato in una reale opportunità di riscatto grazie al coraggio e alla lungimiranza del mondo imprenditoriale e delle associazioni di categoria, in particolare di Confimprese Demaniali, guidata da Mauro Della Valle. I titolari degli stabilimenti balneari del territorio e le strutture ricettive partner hanno assunto l’impegno concreto di inserire i neo-brevettati nelle proprie squadre per l’imminente stagione estiva, garantendo così una vera occupazione dopo la formazione.

A testimonianza di questa fitta rete di collaborazione, sono state consegnate numerose targhe ricordo a tutti i protagonisti di questo sforzo corale. Tra i riconoscimenti, menzione speciale per il Procuratore Generale Dott. Ludovico Vaccaro, il Procuratore della Repubblica Dott. Giuseppe Capoccia e il Presidente del Tribunale di Sorveglianza Dott. Giuseppe Mastropasqua, che con la Direttrice Maria Teresa Susca hanno garantito la cornice giuridica dell’iniziativa. Sono stati premiati anche i Sindaci di Lecce, Melendugno e Vernole, a dimostrazione del supporto territoriale, e il Presidente di SGM Damiano D’Autilia, la cui società ha coperto i costi degli abbonamenti per gli spostamenti dei detenuti. Riconoscimenti anche ai concessionari dei lidi coinvolti (Lido Pole Pole, Lido Cambusa, Lido Approdo, Lido Maluhabay, Lido Soleluna, Lido La Piazzetta), CDSHotels, Villa Conca Marco, Lido Play Beach, il Sig. Luciano Lofino (titolare della piscina Out Line), i maestri, gli istruttori e la regista del docufilm Alice Della Valle.

Le Voci dei Protagonisti: Reinserimento e Sicurezza

Il Procuratore Generale Ludovico Vaccaro ha sottolineato come la detenzione non debba significare segregazione, ma un’opportunità per riflettere e guardare al futuro, riconnettendosi con la comunità in un’ottica di giustizia riparativa. Il Presidente del Tribunale di Sorveglianza Giuseppe Mastropasqua ha ringraziato il Prefetto per la sensibilità, evidenziando come il progetto sia una piena attuazione del principio costituzionale di rieducazione del condannato, resa possibile dalla vitalità imprenditoriale salentina.

Il Procuratore Giuseppe Capoccia ha elogiato il lavoro sinergico della “squadra dello Stato”, capace di trasformare i limiti normativi in un’opportunità di rinascita e sviluppo per il territorio. “Il progetto ‘Io Salvo’, primo in Italia e da estendere senz’altro ad altri settori produttivi”, ha dichiarato il Prefetto Natalino Manno, “rappresenta un modello esemplare di cittadinanza attiva e di sicurezza integrata. Quando lo Stato, la Magistratura, le forze militari e il mondo delle imprese private uniscono le proprie forze per un obiettivo comune, si abbattono le barriere del pregiudizio. Questo eccezionale lavoro di squadra dimostra che il reinserimento sociale non è solo un dettato costituzionale, ma una realtà concreta che arricchisce e rende più sicuro l’intero territorio salentino”.

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