La Prefettura di Lecce, in stretta sinergia con l’Ufficio Scolastico Territoriale e le istituzioni del Tavolo Tecnico Interistituzionale, ha presentato il rinnovato paniere di proposte didattiche per l’anno scolastico 2026/2027. L’iniziativa, che prosegue e rafforza il “Protocollo A-MaRe-D” sottoscritto il 20 marzo 2025, mira a contrastare i fenomeni legati alle dipendenze, alle devianze e al disagio giovanile nelle scuole del Salento.
L’azione interistituzionale si propone di consolidare l’educazione civica, mitigare le fragilità e sensibilizzare gli studenti su tematiche cruciali. Tra queste figurano la legalità, la prevenzione delle dipendenze, l’educazione finanziaria, la sicurezza stradale, la cittadinanza digitale, il contrasto al cyberbullismo e alla violenza di genere.
I risultati del Protocollo e le nuove proposte
Il Prefetto ha ripercorso la genesi del protocollo, evidenziando i traguardi raggiunti nella scorsa edizione. “Nel corso dello scorso anno scolastico abbiamo formato oltre 20 mila studenti su varie tematiche afferenti al disagio giovanile e alla devianza. Quest’anno riproponiamo con forza questo modello, ampliando l’offerta a oltre 25 proposte formative“, ha dichiarato il Prefetto.
Particolare attenzione è stata posta sulla necessità di un maggiore coinvolgimento delle famiglie e sul recupero della funzione genitoriale. Il Prefetto Manno ha sottolineato come “la responsabilità della famiglia non può limitarsi all’interno delle mura domestiche”.
L’allarme sull’abuso di alcol e il ruolo della Magistratura
Affrontando il problema dell’abuso di sostanze alcoliche, il Prefetto Manno ha citato i dati di un questionario elaborato dall’ASL su un campione di circa mille studenti. “Emerge un quadro preoccupante che evidenzia la normalizzazione dell’uso di alcol tra i ragazzi, soprattutto della fascia 14-15 anni, e un’accettazione sociale da parte delle famiglie, con una grave mancanza di percezione del rischio, persino quando ci si mette alla guida”, ha spiegato. Per affrontare questa emergenza, sarà aperto un focus specifico con un apposito protocollo d’intesa interistituzionale da sottoporre al Ministero dell’Interno.
La dott.ssa Guglielmi della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni ha rimarcato la centralità del lavoro di rete. “È fondamentale che le istituzioni partecipino attivamente alle attività formative a beneficio dei giovani, poiché l’incisività delle istituzioni dipende dalla capacità di entrare in relazione diretta con il territorio”, ha affermato. La dott.ssa Guglielmi ha richiamato l’efficacia dei protocolli già attivi, citando quello con l’ASL per l’accesso in urgenza alle strutture sanitarie per vittime di violenza, e il protocollo sulla prevenzione della dispersione scolastica che ha portato a segnalare 56 casi di dispersione e 60 di devianza.
Anche i Giudici Onorari del Tribunale per i Minorenni di Lecce, Severina Capone e Addolorata Polimeno, hanno ribadito la costante attenzione della magistratura minorile verso i contesti di fragilità. “Il disagio giovanile non si affronta solo in sede penale, ma soprattutto con ulteriori strumenti tesi a mitigare le problematiche nell’ambito dell’intero contesto familiare”, hanno dichiarato. Hanno esortato le scuole a “segnalare tempestivamente ogni fattore di rischio, anche quelle informazioni apparentemente trascurabili”. I progetti “MAP” (Messa alla Prova) avviati nel distretto di Lecce stanno dimostrando grande efficacia nel rendere il minore protagonista della propria vita, in aderenza alle indicazioni della Riforma Cartabia e del Decreto Caivano.
Il Prefetto ha espresso un ringraziamento al Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale Mario Trifiletti per la sua costante presenza e attenzione, che si è concretizzata in una vera e propria alleanza interistituzionale al servizio della comunità giovanile salentina.
Prossimi passi e focus sulle neurodivergenze
Le proposte formative delle istituzioni e del Terzo Settore saranno inoltrate nei prossimi giorni a tutti i Dirigenti Scolastici della provincia. Quest’anno sarà data particolare attenzione agli aspetti di rilevanza penale della condotta, grazie al coinvolgimento diretto della Magistratura ordinaria e minorile nelle scuole. Si proseguirà inoltre nel solco tracciato lo scorso anno sui temi del riconoscimento e della valorizzazione delle neurodivergenze, con il contributo dell’Impresa Sociale Amici di Nico, che ha favorito l’instaurarsi di rapporti di amicizia tra studenti e ragazzi con patologie dello spettro autistico.

