Torre Squillace, marina di Nardò, si trova in uno stato di degrado e abbandono. È quanto emerge da un video diffuso da Simone Vanni, esponente di Nardò Futura, che documenta la presenza di rifiuti, plastica e cartacce lungo l’intera area demaniale, inclusa la spiaggetta situata sotto la torre.
La denuncia di Vanni evidenzia il contrasto con la situazione del recente passato. Nell’agosto 2017, infatti, la comunità locale aveva dato vita a un comitato di quartiere, prendendosi cura dell’area. L’associazione aveva installato un gazebo, sensibilizzato i villeggianti alla cura del territorio e organizzato numerose giornate ecologiche per la pulizia della spiaggia. Venivano distribuiti sacchetti di sabbia per ancorare gli ombrelloni e forniti contenitori per i mozziconi di sigaretta.
Il periodo del “Blue Point” e le Bandiere
Nel 2020, l’impegno dei volontari portò all’installazione di una passerella per disabili e il Comune di Nardò fornì al comitato sedie speciali (“Job” e “Tuareg”) per agevolare l’ingresso in acqua a persone con disabilità, con servizi garantiti gratuitamente grazie anche alla presenza di OSS specializzati. Questo lavoro valse a Torre Squillace il riconoscimento della Bandiera Blu e delle 5 Vele di Legambiente. Il gazebo divenne ufficialmente il “Blue Point” e l’associazione organizzava anche concerti in onore di Lucio Battisti.
Le revoche e l’abbandono delle attività
La situazione iniziò a cambiare a fine agosto 2024, quando il presidente dell’associazione fu convocato dalla Guardia Costiera per presunte irregolarità, che furono poi archiviate dal PM Vallefuoco a febbraio 2026. Nonostante l’archiviazione, venne imposta la dismissione immediata del “Blue Point“.
Nel 2025, la situazione si aggravò ulteriormente: l’autorizzazione per l’installazione del gazebo sulla spiaggia non fu concessa e un concerto tributo a Lucio Battisti, programmato per il 1° agosto, venne annullato a sole quattro ore dall’inizio. La revoca in autotutela della concessione demaniale, rilasciata solo due giorni prima, fu motivata dalla mancata informazione alle altre autorità competenti, inclusa la Guardia Costiera. Simone Vanni attribuisce questi problemi all’incompetenza di un geometra comunale, che avrebbe curato superficialmente la fase istruttoria.
A seguito di questi eventi, il direttivo dell’associazione si è dimesso e le attività sono state interrotte. Attualmente, la spiaggia di Torre Squillace è abbandonata, con incuria e sporcizia diffuse. L’associazione si trova ora in una fase di transizione, in attesa di un auspicato cambiamento alla guida dell’amministrazione neretina.
Il video di Simone Vanni si conclude con una domanda diretta al Sindaco Mellone: “Ma Torre Squillace è ancora una marina di Nardò?”, ponendo l’accento sulla scelta di revocare le autorizzazioni a volontari che si prendevano cura del luogo a costo zero per le casse comunali.
