Otranto ha ospitato questa mattina il primo incontro provinciale tra Assessori alla Gentilezza e Ambasciatori di Gentilezza della provincia di Lecce. L’evento, intitolato “Onde di Gentilezza”, è stato organizzato dall’Assessora alla Gentilezza Stefania Temis e si è svolto presso il Comune idruntino, alla presenza del sindaco Francesco Bruni e dell’Assessora ai Servizi Sociali Ursula Caroppo.
L’appuntamento ha rappresentato un’occasione per conoscersi, condividere esperienze e creare una rete tra coloro che, nelle diverse comunità salentine, si impegnano a diffondere la cultura della gentilezza. L’obiettivo è costruire qualcosa insieme, rafforzando i legami e promuovendo valori positivi nel territorio.
Tra i partecipanti figuravano Francesca Stefanelli, membro del direttivo di Cor et Amor, e gli Ambasciatori di Gentilezza Renato Spedicato e Antonella Urso di Minervino di Lecce, Carla Marcuccio di Galatone, Francesca Pastore di Lizzanello e Simona Schiattino di Botrugno. Presenti anche gli Assessori alla Gentilezza Marianna Tasselli di Racale, Simonetta Stefano di Casarano e Maria Grazia Maggiorano di Maglie. Ha partecipato all’incontro anche il Dirigente scolastico di Otranto, professor Pietro Vincenzo Gallo.
Durante gli interventi, è emersa la convinzione che lavorare sulla gentilezza sia fondamentale per costruire comunità più unite, attente e coese. L’Assessora Stefania Temis ha sottolineato che si tratta di “un percorso non sempre facile, che richiede tempo, costanza e impegno, ma le difficoltà non devono scoraggiarci. La gentilezza va coltivata ogni giorno e, soprattutto, deve diventare presenza, relazione e azione concreta”.
L’idea di riunire Assessori e Ambasciatori è nata dal desiderio di dare un volto ai tanti operatori del circuito “Costruiamo Gentilezza” e di “fare rumore con la gentilezza”. Da qui il lancio di “Lu rusciu de la gentilezza”, espressione dialettale salentina che indica un suono che si diffonde e annuncia una presenza. L’Assessora Temis ha spiegato: “Ed è così che vorremmo fosse la gentilezza: un rumore buono, capace di propagarsi come un’onda, da una persona all’altra, da una comunità all’altra”.
A simboleggiare questo “rusciu” è stata una piccola campanella bianca con la “G” di Gentilezza, realizzata dall’Assessora e donata ai partecipanti insieme a una borsa della Città di Otranto. Una campanella che vuole essere un richiamo all’urgenza della gentilezza e un invito a farla risuonare in ogni comunità.
La mattinata è stata arricchita dalla presenza della piccola Bianca Perrone, che ha emozionato i presenti con una canzone. A Bianca è stata consegnata una speciale “Nota di Gentilezza – Città di Otranto”, per aver donato, attraverso la musica, “emozione, bellezza e gentilezza, ricordandoci che la gentilezza, proprio come una melodia, non ha bisogno di essere vista per essere sentita”.
Da Otranto è partito oggi un piccolo “rusciu” di gentilezza. Il sindaco Francesco Bruni ha concluso l’incontro con un messaggio: “Gentilezza non è solo non odiare, ma avere anche il buonsenso e la saggezza di cambiare idea, cambiare passo. Avere la capacità di ascoltare l’altro e vedere sgretolarsi anche un pezzo delle proprie convinzioni. Il saggio è anche quello che sa cambiare idea. Spesso si dicono tante parole, ma si agisce concretamente con l’esempio. Proviamo a farlo, tutti insieme”.









