Un uomo di 34 anni è stato arrestato a Lecce dalla Polizia di Stato con l’accusa di maltrattamenti contro la compagna convivente. I fatti, emersi nella giornata di ieri, 18 settembre 2026, riguardano un’aggressione avvenuta nella loro abitazione, che ha causato alla donna vistose lesioni e fratture.
L’episodio di violenza ha avuto origine nella notte precedente, quando l’uomo ha aggredito violentemente la donna. Le conseguenze sono state ecchimosi al volto e fratture alle costole. Il mattino seguente, a causa dei forti dolori, la vittima si è recata al pronto soccorso.
Inizialmente, la donna ha riferito al personale medico di essere caduta accidentalmente dalle scale. Tuttavia, i sanitari hanno rilevato un’incompatibilità tra la dinamica raccontata e la gravità dei traumi riscontrati. È stato quindi attivato immediatamente il protocollo della “Stanza Rosa“, lo spazio protetto dedicato all’assistenza delle donne vittime di violenza, e richiesto l’intervento della Polizia di Stato.
Giunti sul posto, gli agenti hanno raccolto le testimonianze della persona offesa e di alcuni informati sui fatti. Dopo essere stata rassicurata dai poliziotti sulle tutele e sui meccanismi di protezione garantiti dalla normativa del “Codice Rosso“, la vittima ha raccontato l’accaduto. Per approfondimenti sui meccanismi di protezione e prevenzione della violenza di genere, è stato sottoscritto in passato un protocollo contro la violenza di genere nel Salento.
Gli investigatori hanno rintracciato il 34enne direttamente sul luogo di lavoro, conducendolo presso gli uffici della Questura per gli adempimenti di rito. Dai successivi accertamenti è emerso che l’uomo era già noto agli uffici di polizia per il medesimo reato, che sarebbe stato commesso anche in passato.
Informato dell’avvenuto arresto, il Pubblico Ministero di turno presso il Tribunale Ordinario di Lecce ha disposto nei confronti del 34enne la misura cautelare degli arresti domiciliari. Si ricorda che i provvedimenti adottati in fase investigativa non implicano alcuna responsabilità definitiva dei soggetti sottoposti ad indagini e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite nel rispetto dei diritti della persona indagata e della presunzione di innocenza.