Nella serata di ieri, martedì 8 settembre 2026, a Patù, i Carabinieri della Stazione di Castrignano del Capo hanno arrestato due uomini, un 49enne e un 41enne, entrambi già noti e residenti in comuni del basso Salento. L’accusa per entrambi è di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione ha portato al sequestro di quasi 20 grammi di cocaina, materiale per il confezionamento e denaro contante.
L’intervento è scattato nel tardo pomeriggio, quando i militari hanno intercettato e sottoposto a controllo un’autovettura Volkswagen Golf, già sotto osservazione. Al momento del fermo, il veicolo era condotto dal 49enne, con a bordo il presunto complice più giovane.
Durante la perquisizione personale e veicolare, i Carabinieri hanno rinvenuto la sostanza stupefacente. Nello specifico, sotto il sedile anteriore destro, occupato dal passeggero, sono state trovate due ‘cipolline’ contenenti complessivamente 2 grammi di cocaina. Ulteriori 16 grammi circa della stessa sostanza, già suddivisa in 19 dosi, erano occultati all’interno di un contenitore camuffato da lattina di Coca-Cola, nascosto nel vano portaoggetti della portiera anteriore destra. Complessivamente sono state recuperate 21 dosi pronte per la vendita.
Nel corso delle operazioni, è stato sequestrato anche materiale ritenuto idoneo al confezionamento dello stupefacente e la somma di 215 euro in banconote di vario taglio. Secondo le ipotesi investigative, il denaro potrebbe essere il provento di pregressa attività di spaccio.
Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Al termine delle operazioni, i due soggetti sono stati arrestati e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, condotti presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari.
Questa attività si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo predisposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Lecce, volto a contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, con particolare attenzione ai centri abitati e alle aree maggiormente interessate dal fenomeno nel territorio salentino. Si ricorda che, in considerazione dell’attuale fase del procedimento, la responsabilità degli indagati dovrà essere accertata con sentenza definitiva, in ossequio al principio di presunzione di innocenza.

