UGENTO – Il Consiglio comunale di Ugento ha approvato il nuovo piano tariffario della TARI per il 2026. Il provvedimento è passato con i soli voti favorevoli della maggioranza “Cittadini Protagonisti”, mentre dai banchi dell’opposizione sono arrivate dure critiche per gli aumenti che interesseranno sia le utenze domestiche sia le attività economiche del territorio.
Secondo le simulazioni illustrate nel corso della seduta, gli incrementi colpiranno in maniera più marcata le famiglie numerose e le abitazioni di maggiore superficie. Per un nucleo di cinque componenti residente in un immobile di 200 metri quadrati, ad esempio, la tassa passerà da 412,46 a 466,45 euro, con un aumento superiore al 13%. Incrementi, seppur di entità diversa, sono previsti anche per le altre tipologie di utenze domestiche.
Rincari anche per le attività produttive. Bar, caffè e pasticcerie vedranno la TARI aumentare da 1.948,23 a 2.041,13 euro (+4,77%), mentre ristoranti, pizzerie e pub passeranno da 2.664,52 a 2.794,26 euro (+4,87%). Aumenti interessano inoltre artigiani, officine, industrie e attività della ristorazione.
La maggioranza ha motivato il provvedimento con la necessità di garantire la copertura integrale dei costi del servizio di igiene urbana, tenendo conto dell’incremento delle spese di gestione e smaltimento dei rifiuti.
Di diverso avviso l’opposizione, che contesta l’assenza di misure di sostegno per famiglie e imprese e la mancata introduzione di agevolazioni legate alla raccolta differenziata.
Tra le voci più critiche quella del consigliere comunale Tiziano Esposito, che ha affidato ai propri canali social un video nel quale denuncia la situazione attuale. Nel filmato, Esposito punta il dito contro la scelta della maggioranza di approvare il nuovo piano tariffario senza prevedere strumenti di compensazione per le fasce più esposte, sostenendo che gli aumenti finiranno per gravare ulteriormente sui bilanci delle famiglie ugentine e delle piccole attività commerciali.
Il confronto politico, dunque, resta acceso su un tema particolarmente sentito dalla comunità, con la TARI che anche per il 2026 si conferma uno dei principali motivi di scontro tra maggioranza e opposizione.
