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Il Centro del Riuso di Ugento: un’opportunità sprecata

Il Centro del Riuso di Ugento Un'opportunità sprecata

Recentemente, il consigliere comunale Tiziano Esposito ha sollevato un importante punto riguardante il Centro del Riuso di Ugento, una struttura che, purtroppo, è rimasta inutilizzata nonostante le promesse di beneficio ambientale ed economico per la comunità.

Situato nell’ecocentro di Ugento, in via Taurisano, il Centro del Riuso è una struttura in legno, visibile sul lato opposto del portone d’ingresso. L’apertura di questa struttura è stata annunciata più di due anni fa, precisamente il primo novembre del 2021, con l’intento di offrire un servizio utile ed essenziale per ridurre la produzione di rifiuti e promuovere un consumo più consapevole.

Il concetto era semplice ma efficace: i cittadini avrebbero potuto portare oggetti ancora riutilizzabili, come giocattoli, vestiti, elettrodomestici e mobili, mentre altri avrebbero potuto ritirarli gratuitamente, contribuendo così a ridurre gli sprechi e le spese per lo smaltimento dei rifiuti.

Purtroppo, come accade spesso con le opere pubbliche, il Centro del Riuso è stato abbandonato a se stesso. Esso si aggiunge a una lunga lista di progetti che sono rimasti sulla carta, nonostante i milioni di euro spesi. Questi includono la compostiera di comunità a Torre San Giovanni, le ciclovie e le bici elettriche, le aree fitness in località Fontanelle e altri.

La storia del Centro del Riuso è particolarmente deludente. Nonostante la sua promessa e il denaro pubblico investito, la struttura è rimasta chiusa e trascurata. Solo dopo le segnalazioni dei cittadini alle Autorità Competenti, il Comune ha deciso di intervenire, spendendo ulteriori risorse per tentare di sistemare l’opera trascurata.

Ciò che è ancora più irritante è che, durante questi due anni, i cittadini hanno pagato per un servizio che non è mai stato effettivamente offerto. Questo si tradurrà in un aumento della tassa sulla spazzatura per finanziare opere che non hanno portato alcun beneficio tangibile alla comunità.

In un periodo in cui la consapevolezza ambientale è cruciale e le risorse pubbliche sono preziose, è imperativo che le autorità locali si impegnino a rendere effettivi e funzionanti i progetti che promuovono la sostenibilità e il benessere della comunità. Il caso del Centro del Riuso di Ugento è un triste esempio di come la burocrazia e la negligenza possano vanificare i migliori propositi.

CENTRO DEL RIUSO DI UGENTO

Quanti cittadini sanno che ad #Ugento esiste un Centro del Riuso localizzato nell’ecocentro di Ugento in via Taurisano?

Per facilitarne la ricerca, si tratta di quella struttura in legno presente sul lato opposto del portone di ingresso.

Una struttura la cui apertura è stata annunciata esattamente piu di due anni fa.

Era il primo novembre del 2021 (il volantino non lascia una libera interpretazione) e si informava la cittadinanza di un nuovo servizio che avrebbe fatto molto bene al nostro #ambiente ed anche alle nostre #tasche!

Una struttura dove i cittadini avrebbero potuto portare i loro beni ancora riutilizzabili, quali giochi per bambini, vestiario, elettrodomestici, mobili ed altri cittadini li avrebbero potuti ritirare gratuitamente diminuendo, così, la produzione dei rifiuti e la spesa per il Comune nello smaltimento.

Un servizio utile ed essenziale in un’epoca in cui molti oggetti vengono cestinati prima ancora del loro effettivo consumo. Basta guardare tante altre realtà vicine di come hanno usato questo servizio per dare una seconda vita al rifiuto.

Ma ahimè al centro del riuso è toccata la stessa fine di tante altre opere comunali, lo abbiamo direttamente “rifiutato”.

È lunga la lista delle opere pubbliche nate ad Ugento negli ultimi anni ma solo sulla carta. Il centro del riuso, la compostiera di comunità a Torre San Giovanni, le ciclovie e le bici elettriche, le aree fitness in località Fontanelle, il sistema di pesatura dei rifiuti nell’ecocentro comunale e tante altre.

Milioni di euro spesi per non portare alcun beneficio alla #comunità.

Tornando al centro del riuso ed alla sua fantomatica inaugurazione di due anni fa, utilizzata anche per la candidatura alla Bandiera blu, dopo tanti soldi pubblici spesi per realizzarlo, in realtà non è stato mai aperto bensì lasciato nel totale abbandono!!

Anzi no, qualcosa è stato riutilizzato, i soldi di tutti noi cittadini.

Solo dopo una nostra segnalazione alle Autorità Competenti, il Comune si è improvvisamente ricordato di questa opera ormai nel totale degrado! E quindi altri soldi spesi per provare a sistemarlo dopo l’abbandono, lo dimostrano le opere di installazione del “cappotto” oltre ad altri interventi interni ed esterni. Ovviamente solo dopo la segnalazione.

Soldi che noi cittadini pagheremo con una tassa sempre più salata sulla spazzatura!!!

Ah dimenticavo, in questi anni, 2022 e 2023, abbiamo anche pagato il servizio per il suo funzionamento (su carta).

Anche questo inciderà nel prossimo salasso della #Tari. E noi Paghiamo😅

“Non lo sapevi?? E mo lo sai ‼️

Il testo intero del post di tiziano esposito

Pitti Taste 17 apre oggi a Firenze: presenti due Eccellenze Ugentine

eccellenze ugentine al pitti taste

Da oggi e fino a lunedì 5 febbraio, la città di Firenze, si prepara ad accogliere una delle manifestazioni enogastronomiche più attese dell’anno: il Pitti Taste 17.

L’evento, che avrà luogo presso la suggestiva Fortezza da Basso, vedrà la partecipazione di oltre 660 aziende che rappresentano l’eccellenza italiana a tavola, e quest’anno le luci della ribalta saranno puntate anche sulle eccellenze salentine.
Tra le quattro aziende della Provincia di Lecce che si faranno notare all’interno del Pitti Taste 17, due spiccano per la loro provenienza da Ugento: Essentiae del Salento e I Contadini.
Entrambe portano con sé il ricco patrimonio gastronomico della regione, offrendo ai visitatori un’esperienza sensoriale unica.
Essentiae del Salento: questa azienda, con sede a Torre San Giovanni, è famosa per la produzione di liquori e distillati di alta qualità. La filosofia di Essentiae si basa sull’amore per il territorio salentino e sulla valorizzazione di antiche ricette per la produzione di amari e gin.
I visitatori del Taste avranno l’opportunità di scoprire in anteprima la novità 2024 di questo liquorificio, un amaro che si preannuncia farà parlare di sé tra esperti del settore e non.
I Contadini: arriva da Ugento anche I Contadini, un’azienda che si dedica alla produzione di prelibatezze gastronomiche e si specializza in conserve, passate e condimenti realizzati con ingredienti freschi e genuini. La loro presenza al Pitti Taste 17 promette di deliziare i palati
degli appassionati di cucina con i sapori autentici della tradizione salentina.

La partecipazione di queste due aziende a un evento di tale importanza sottolinea l’attenzione crescente che il mondo gourmet sta dedicando alle eccellenze regionali italiane.
La cultura del cibo, radicata nelle tradizioni locali, diventa protagonista indiscussa all’interno della Fortezza da Basso, offrendo ai visitatori l’opportunità di immergersi in un viaggio gastronomico attraverso le diverse regioni della penisola.
Il Pitti Taste 17 si preannuncia dunque come un’occasione imperdibile per scoprire e apprezzare le prelibatezze che il Salento ha da offrire, grazie alle straordinarie proposte di Essentiae del Salento e I Contadini. Un omaggio alla ricchezza enogastronomica del territorio ugentino, che promette di conquistare i cuori e i palati degli amanti del buon cibo.


Ugento alla BIT di Milano. La presentazione a Palazzo Adorno

La spettacolare cornice di Palazzo Adorno a Lecce ha ospitato recentemente una Conferenza Stampa di risonanza, dedicata alla partecipazione dei Comuni aderenti al progetto di Valorizzazione del Turismo del Sud Salento nella prestigiosa Fiera Internazionale di Milano BIT 2024. Una iniziativa finanziata dallo strumento POC Puglia 2014-2020 Asse IV – Adozione 6.8, inserita nell’ambito dell’area interna SUD SALENTO.

I Comuni coinvolti hanno aderito con entusiasmo, contribuendo a rendere unico questo progetto. Video interviste individuali e collegamenti online con giornalisti esperti di moda, eventi, turismo ed enogastronomia hanno caratterizzato la partecipazione, offrendo un’occasione unica per promuovere le bellezze e le potenzialità del territorio.

L’Assessore alla Promozione Turistica del Comune di Ugento, Anna Chiara Congedi, ha preso parte attivamente all’evento, annunciando la sua presenza in fiera dal 4 al 6 febbraio 2024, dedicati alla promozione delle meraviglie del territorio di Ugento.

Il cuore dell’iniziativa risiede nel programma del POC Puglia 2014-2020 Asse VI – Azione 6.8, centrato sulla “Valorizzazione turistica SUD SALENTO nell’ambito dell’area interna SUD SALENTO.” L’approccio strategico prevede la partecipazione attiva a tre importanti fiere internazionali del turismo.

La BIT di Milano, che si terrà dal 4 al 6 febbraio 2024, rappresenta il primo appuntamento di risonanza, con uno stand dedicato all’Area Interna SUD Salento. La presenza è programmata anche alla ITB BERLIN (5-7 marzo 2024) a Berlino e al Salon Mondial Du Tourisme (13 – 15 marzo 2024) a Parigi.

La presentazione ufficiale della partecipazione all’evento milanese è stata accompagnata da un appello ai Sindaci e ai loro delegati affinché partecipassero alla Conferenza Stampa Generale organizzata a Lecce. Il programma dell’evento del 31 gennaio prevedeva video interviste individuali dei Sindaci o loro delegati, curate dalla ditta Carmen Mancarella editore, responsabile dell’organizzazione della partecipazione alle fiere. A seguire, un collegamento via Zoom con giornalisti italiani esperti di moda, eventi, turismo ed enogastronomia ha arricchito il dibattito.

L’iniziativa ha posto in evidenza l’impegno congiunto dei Comuni coinvolti nella valorizzazione turistica del Sud Salento, offrendo un’opportunità unica di visibilità internazionale e di promozione delle ricchezze culturali e naturali di questo affascinante territorio.

Dopo la fine con LGF, De Giorgi va a Tricase

La Virtus Tricase ha annunciato con entusiasmo l’accordo raggiunto con l’esperto allenatore Maurizio De Giorgi, il quale guiderà la Prima Squadra Maschile fino alla conclusione del campionato. Questa decisione, che segna una nuova era nella storia sportiva del club, è stata presa dopo la fine del connubio tra De Giorgi e la LGF.

Il comunicato ufficiale della Virtus Tricase recita: “Virtus Tricase comunica di aver raggiunto l’accordo con l’allenatore Maurizio De Giorgi. Da sempre legato ai colori rossoblù ed alla Città di Tricase, guiderà la Prima Squadra Maschile fino a fine campionato, coadiuvato da Mister Antonio Sodero. Benvenuto Mister e in bocca al lupo!!!”

Il legame profondo che De Giorgi ha con i colori rossoblù e la città di Tricase è sottolineato nel comunicato, sottolineando l’importanza di questa unione per entrambe le parti coinvolte. La sua nomina è stata accolta con grande favore dai tifosi, che vedono in lui un leader capace di portare la squadra a nuove vette di successo.

Il nuovo allenatore sarà coadiuvato da Mister Antonio Sodero, formando così una coppia tecnica di grande esperienza e competenza. L’obiettivo è quello di consolidare la posizione della Virtus Tricase nel campionato e di perseguire ambiziosi traguardi sportivi.

Il benvenuto caloroso a Maurizio De Giorgi è stato esteso a lui attraverso il comunicato ufficiale, con l’augurio di un proficuo e soddisfacente percorso insieme alla Virtus Tricase. Gli appassionati del volley locale sono ansiosi di vedere il contributo e la guida di De Giorgi nella costruzione di una squadra forte e competitiva.

Con la fine del suo precedente sodalizio e l’inizio di questa nuova avventura, Maurizio De Giorgi si trova di fronte a una sfida stimolante e affascinante. Mauri

Rivoluzione nel volley a Ugento

rivoluzione nel volley di ugento

Rivoluzione nel Volley Ugentino: Nasce “Ugento Volley” con il Nuovo Comandante Medico

Il panorama sportivo di Ugento è in fermento in seguito alla repentina interruzione del sodalizio sportivo tra le società LGF Volley e ASD Falchi Ugento. L’annuncio ufficiale è stato diramato attraverso due comunicati congiunti che hanno gettato luce sulla fine di un’era e sull’inizio di una nuova avventura pallavolistica nella città salentina.

La decisione, ampiamente concertata dai rispettivi Direttivi, è stata il frutto di una dettagliata analisi volta a delineare nuove prospettive per il volley locale. La squadra maschile, nonostante l’addio alle vecchie alleanze, ha confermato la sua presenza nel Campionato di Serie C con un nome che già suona come un inno di orgoglio: “UGENTO VOLLEY”. Un cambio di denominazione che si prefigge di portare alta la bandiera della città in ogni competizione.

Il secondo colpo di scena è arrivato con l’annuncio della separazione tra UGENTO VOLLEY e l’ormai ex-allenatore, Mister De Giorgi. La società ha voluto esprimere la sua riconoscenza per il contributo del Mister e augurargli il meglio per le sue future sfide. Il cambiamento è inevitabile, e il destino della squadra è ora nelle mani di un nuovo allenatore.

Ecco, infatti, il comunicato ufficiale che ha gettato luce sul futuro dell’Ugento Volley: “COMUNICATO UFFICIALE!!! Alessandro Medico sarà il nuovo allenatore dell’Ugento Volley!!!”. Un tecnico di caratura notevole, classe ’68, che ha già iniziato a plasmare la squadra con allenamenti intensivi. Il debutto di Coach Medico sulla panchina è stato un successo, con una vittoria schiacciante contro la SSD PRISMA TARANTO.

Medico, con un passato nelle serie A e B, è stato accolto con grande entusiasmo dalla dirigenza. Il suo approccio tecnico e tattico, il suo carisma e la sua determinazione sono visti come elementi chiave per un futuro radioso dell’Ugento Volley.

Il cambio di nome, la fine di una collaborazione e l’arrivo di un nuovo allenatore segnano una svolta significativa nella storia della pallavolo ugentina. La città guarda ora con interesse e speranza al percorso che l’Ugento Volley, sotto la guida di Alessandro Medico, intraprenderà.

Sorprese sulla tassa dei rifiuti. Che farà il nostro Comune? 

sorprese sulla tassa dei rifiuti

A seguito di una recente sentenza del Consiglio di Stato, si profilerebbe una stangata sulla tassa che paghiamo per il servizio di igiene urbana. Poiché toccherà direttamente le tasche di tutti gli ugentini e geminiani, Ciò che più rileva riguarda un probabile aumento del 50% della Tari. Tradotto in soldoni significa che se per il 2023 sono stati pagati 100 euro, per il 2024 è molto probabile che se ne dovranno sborsare 150. È stata annullata una delibera del 2021 adottata dall’Arera, l’Agenzia di regolazione per l’energia reti e ambiente. A questa delibera, la Regione Puglia si era accodata con un proprio atto amministrativo per dare uniformità all’applicazione del metodo utilizzato per la stesura di quel piano economico – finanziario sulla cui scorta poi ogni Comune definisce quanto ogni contribuente deve esborsare. Tanto il provvedimento dell’Arera, quanto quello regionale, avevano come scopo quello di “contenere” le tariffe, ovvero gli importi che devono essere pagati a quelle imprese che operano nell’ambito del trattamento dei rifiuti (impianti di smaltimento, recupero, lavorazione, etc.) perché altrimenti sarebbero state sottoposte agli incrementi previsti dalle rivalutazioni dell’Istat. Ebbene, i giudici di Palazzo Spada hanno abrogato questa “calmieratura”, per la quale i prezzi venivano definiti (regolati) a livello pubblico, per cui il sistema tariffario è stato ricondotto nel regime di mercato (privatistico!) in cui operano le imprese che gestiscono gli impianti di trattamento dei rifiuti.  

L’Agenzia regionale per la gestione dei rifiuti, composta da tutti i sindaci della Puglia, al cui funzionamento, tra l’altro, contribuiscono tutti i cittadini residenti con il versamento di una quota annuale, se da un lato aveva inizialmente promosso l’applicazione del regime dei cosiddetti «impianti minimi», cioè impianti considerati essenziali per la chiusura del ciclo dei rifiuti, per cui in condizioni sfavorevoli di mercato con eccessiva domanda (molti rifiuti da trattare!) e scarsa offerta (pochi impianti di trattamento!), potevano essere assoggettati ad una tariffazione regolata secondo i criteri di Arera (pubblico!), con una determina di alcuni giorni fa si è determinata per il nostro Centro di selezione e linea di biostabilizzazione con discarica di servizio/soccorso. L’Ager ha infatti rivalutato la tariffa per la selezione e biostabilizzazione, che è passata da euro 42,98 €/ton oltre IVA a euro 61,61 €/ton per il 2022 ed euro 68,75 €/ton per il 2023.

Si è registrato pertanto un aumento rispettivamente del 41,8% per il 2022 e del 11,8% per il 2023. Aumenti che corrono di pari passo con l’indice Generale dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali dell’Istituto di Statistica (“ISTAT Rivaluta”). Occorre tenere presente poi che di questi importi, rispettivamente €/ton 0,79, sempre per il 2022, ed €/ton 0,88 per il 2023, sono destinati al cosiddetto ristoro ambientale. Ad accrescere incertezza e timori concorre poi una lettera indirizzata ai sindaci dal direttore di Ager in cui spiega che la sentenza rende «ineludibile l’applicazione della disciplina contrattuale». Il che significa che a valere sono i contratti stipulati con i gestori e non le tariffe fissate da Ager perché nei contratti è previsto un meccanismo di revisione delle tariffe «che si lega all’andamento dell’indice Istat» sui prodotti industriali. Per l’anno anno 2021: +41,8%; per il 2022: +11,6%. Dunque non solo aumenterà la Tari per il futuro, ma occorrerà pagare gli arretrati dal 2021. Per queste ragioni è verosimile che l’aumento sarà all’incirca del 50% rispetto agli attuali importi. Peraltro, l’applicazione degli arretrati e degli aumenti non sarà omogenea sul territorio regionale perché occorrerà tenere conto dei contratti relativi ai singoli impianti.  

Gli ugentini e i geminiani subiranno un aumento rapportato alle tariffe revisionate del gestore del nostro impianto di biostabilizzazione in località Burgesi. La gestione del nostro servizio di igiene ambientale è sotto gli occhi di tutti! Non lo vede solo chi non lo vuole vedere perché sono lapalissiane le criticità e quindi le responsabilità politico – amministrative addebitabili al solone dell’ambiente che negli anni, pur a fronte di carovane di finanziamenti, ha prodotto solo fumo ed insuccessi, inoppugnabili ed innegabili. 

C’è tuttavia una certezza: la revisione tariffaria produrrà un significativo aumento dei costi a carico di ogni ugentino e geminiano. Sarebbe ora che si svegliasse dal torpore apatico in cui si trova da più di vent’anni a questa parte.

La domanda nasce spontanea: che farà il nostro Comune? 

Un consiglio (non richiesto!) potrebbe essere quello di gestire i rifiuti in house providing, una forma di gestione diretta, prevista dall’ordinamento comunitario, che consente di derogare all’obbligo di indire una gara, a condizione che il capitale della società sia interamente pubblico e che sia dimostrata la maggiore efficienza ed economicità della scelta rispetto all’ipotesi del ricorso al mercato. Una dimostrazione che constatati i fallimenti della gestione politico – privatistica, passata e presente, si presenta piuttosto facile da fornire.

Fallisce la Tundo trasporti. Caos a Ugento

La tranquilla cittadina di Ugento è scossa da un vero e proprio scandalo legato all’affidamento dei servizi di trasporto pubblico estivo e scolastico all’azienda Tundo SPA di Zollino. Il consigliere comunale Tiziano Esposito ha sollevato dubbi e preoccupazioni su un’affidabilità a lungo contestata, e i fatti recenti sembrano dargli ragione.

L’assegnazione del servizio di trasporto estivo pubblico, con una spesa di circa 160 mila euro, è avvenuta attraverso un affidamento diretto, mentre per il servizio scolastico si è optato per una gara aperta. Tuttavia, l’azienda vincitrice, la Tundo SPA, era già coinvolta in una vicenda giudiziaria che sollevava gravi dubbi sulla sua affidabilità, ma l’amministrazione comunale sembrava non aver recepito l’avvertimento, nonostante le decine di articoli sparsi in rete, ripresi anche da questa testata.

La bomba è scoppiata il 15 gennaio 2024, quando la Sezione Fallimentare del Tribunale di Lecce ha dichiarato il fallimento della Tundo SPA, un’azienda con debiti enormi, ben 21.246.059,05 euro. Un colpo duro per il comune di Ugento, che si trova ora a dover fare i conti con le conseguenze di una gestione discutibile.

Il TAR Lecce, già il 20 novembre 2023, aveva dato ragione alla Global Service di Melissano, seconda classificata nella gara per il trasporto scolastico. La Global Service aveva sollevato perplessità sull’aggiudicazione alla Tundo SPA, evidenziando le gravi morosità dell’azienda. Un monito ignorato che oggi si rivela profetico.

La Tundo SPA ha continuato a operare fino all’ultimo, svolgendo regolarmente il servizio di trasporto, mentre nel “Palazzo” comunale sembrava regnare l’ignoranza. Le domande ora sono molte e ineludibili: il servizio viene svolto in che condizioni? L’azienda fallita è ancora autorizzata a trasportare i nostri figli? Sono garantite le dovute coperture assicurative?

Il consigliere Esposito solleva anche la questione dei mezzi di proprietà del Comune, depositati presso i locali della Tundo SPA. Una situazione che, secondo lui, avrebbe dovuto far scattare l’allarme già da tempo, soprattutto considerando le segnalazioni su disservizi e criticità legate all’azienda presenti sui social media.

In un momento in cui la sicurezza e l’affidabilità dei servizi pubblici sono più che mai cruciali, la vicenda della Tundo SPA mette in luce una serie di questioni gravi e irrisolte che coinvolgono direttamente l’amministrazione comunale di Ugento. La trasparenza e la tempestività delle decisioni prese sono ora al centro di un acceso dibattito, mentre la comunità guarda con preoccupazione al futuro dei servizi essenziali.

Naturalmente non possiamo far altro che osservare la coincidenza di vedere diverse aziende di Zollino (di Zollino è anche la Imago, coop che gestisce il museo di Ugento sempre in assegnazione diretta dal comune, oltre all’azienda di cui era socio il presidente del consiglio comunale Vincenzo Scorrano, con il quale ha ricevuto 3200 euro dal comune di Ugento nel 2022, nell’ambito del progetto “comunità in movimento”) ricevere ingenti somme di denaro pubblico assegnate in maniera diretta nel comune di Ugento. La domanda che ci facciamo rimane sempre quella, cosa c’è di tanto speciale a Zollino?

DUBBI E PREOCCUPAZIONI SUL TRASPORTO PUBBLICO E SU QUELLO SCOLASTICO
Cari concittadine e concittadini,
come ben saprete, il servizio di #trasporto estivo pubblico e quello scolastico, #Ugento, veniva assegnato all’azienda Tundo SPA di Zollino.
L’affidamento del servizio di trasporto estivo pubblico è costato circa 160 mila euro alle casse comunali, assegnato con un affidamento diretto.
Invece, il servizio scolastico veniva assegnato in conseguenza di una gara aperta, la cui aggiudicataria risultava essere sempre, la Tundo SPA, piuttosto che la Global Service, con sede in Melissano. Il costo di detta aggiudicazione sopportato dalle casse dell’Ente ammonta ad euro 173.937/00, per il servizio svolto da settembre 2023 e sino a tutto il 2024. Per l’anno 2025, il costo da sosteneresi sarebbe pari ad euro 125.235/00.
Fin qui, nulla di anomalo se non fosse che, l’azienda, già da diverso tempo, risultava essere coinvolta in una vicenda giudiziaria, tanto che sin dai primi giorni, non pochi dubbi venivano sollevati, circa la sua affidabilità.
Naturalmente è stato un epilogo che non ha sorpreso nessuno, tranne forse, l’Amministrazione comunale! Ma i forse, i se ed i ma, sono davvero tanti in tutta questa vicenda!
Che la Tundo Spa non navigasse in floride acque era un fatto risaputo. Che, però, la stessa azienda avesse debiti sparsi non soltanto con privati ma, addirittura, anche con l’Agenzia delle Entrate, forse, un po’ meno.
E che debiti, visto che si trattava di ben 21.246.059/05 euro!!!
Sicuramente, il servizio di trasporto estivo pubblico a Ugento è stato un passo importante per migliorare la mobilità della comunità locale, anche al fine di promuovere il turismo nella regione. Così, come l’importante impiego di mezzi, messo a disposizione per il servizio scolastico comunale.
Ma il pericolo segnalato e disatteso, non si è fatto attendere.
‼️In data 15/01/2024 la Sezione Fallimentare presso il Tribunale di Lecce ha DICHIARATO IL FALLIMENTO della TUNDO SPA di Zollino‼️.
Va evidenziato che, in data 20 novembre 2023, il TAR Lecce dava ragione alla Global Service di Melissano, arrivata seconda alla gara per il trasporto scolastico. Questi, avanzava perplessità circa l’aggiudicazione della gara da parte della Tundo SPA, stanti le gravi morosità di quest’ultima.
Insomma, c’era da aspettarselo! Oggi, tutti questi fattori hanno certamente lasciato il segno.
Questa mattina gli autisti della Tundo SPA hanno svolto regolare servizio. Mentre, nel “Palazzo” comunale non sapevano nulla!!! 👀
A questo punto le domande sorgono spontanee e sono d’obbligo:
📌 il servizio viene svolto a che titolo?
📌 la ditta Tundo SPA, oggi dichiarata fallita, è autorizzata a svolgere l’attività di trasporto dei nostri figli? Sono garantite le dovute coperture assicurative?
📌 che fine hanno fatto i mezzi di proprietà del Comune, depositati presso i locali della TUNDO SPA?

il post di tiziano Esposito

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