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Attualità

Ugento che sogna nel Natale di comunità

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C’è una bellissima filastrocca di Gianni Rodari dedicata allo zampognaro. 

Ogni volta che la rileggo, si mescola il sentimento natalizio con l’emozione magica, allegra, coinvolgente che solo le luci, i colori, le musiche della tradizione di questo tempo di calore familiare e comunitario riescono a dare. Scrive il poeta piemontese:

«Se comandasse lo zampognaro che scende per il viale, sai che cosa direbbe il giorno di Natale? “Voglio che in ogni casa spunti dal pavimento un albero fiorito di stelle d’oro e d’argento”. 

Se comandasse il passero che sulla neve zampetta, sai che cosa direbbe con la voce che cinguetta? “Voglio che i bimbi trovino, quando il lume sarà acceso tutti i doni sognati più uno, per buon peso”. 

Se comandasse il pastore del presepe di cartone sai che legge farebbe firmandola col lungo bastone? “Voglio che oggi non pianga nel mondo un solo bambino, che abbiano lo stesso sorriso il bianco, il moro, il giallino”. Sapete che cosa vi dico io che non comando niente?

Tutte queste belle cose accadranno facilmente; se ci diamo la mano i miracoli si faranno

e il giorno di Natale durerà tutto l’anno».

Finalmente, ieri sera ho avuto il tempo di passeggiare lungo le strade del nostro centro storico, magnificamente e straordinariamente addobbate dall’Associazione ARCOÍRIS – Associazione di Promozione Sociale – di Ugento, a cui non possono non andare le più vive congratulazioni per il lavoro svolto e soprattutto per l’emozione ed il clima, speciale e sentitamente coinvolgente, che è riuscita a creare. Il ringraziamento va all’Amministrazione comunale che ha patrocinato l’evento, contribuendo ad un clima natalizio ed alla riscoperta di un senso di comunità che è fondamentale in questo particolare momento storico. Se poi si aggiunge la straordinaria e suggestiva rappresentazione dei bambini della Scuola d’infanzia San Vincenzo “La Clerita”, fantastici e amorevoli come sempre, capaci di commuovere (ed io mi commuovo sempre!), brillantemente guidati e coordinati dalla direttrice e dalle insegnanti, aiutate per l’occasione anche dai papà che hanno fornito il loro prezioso contributo, è facile chiudere un cerchio che è assolutamente eccelso, nobile e sublime. Disvelatore della capacità, direi anche della forza, ancora una volta, della nostra Ugento di accendere nuove luci, nuovi sentimenti di riscoperta conviviale, di condivisione sociale, di voglia di incontrarsi, di essere “popolo” (lo ripeterò sempre!).

Ecco che la magnificenza del Natale, i suoi segni che riscoprono tradizioni, valori, storia e passioni umani, unita al calore ed alla purezza dei bambini riescono a compiere una sorta di miracolo che sollecita tutti gli ugentini ed i geminiani a sperare in un cambiamento totale che interessi il privato, le proprie famiglie, il proprio lavoro e soprattutto il loro modo di essere parte, come cittadini di questo straordinario scorcio di terra, di una comunità che sa essere grande.

Un grazie sincero quindi a tutti coloro che con il loro impegno, il loro tempo e la capacità di mettersi al servizio degli altri, sono riusciti a rendere possibile questo momento di bella e vera “storia ugentina”. Un grazie all’Amministrazione comunale che ha dimostrato disponibilità e attenzione verso chi ha proposto e realizzato questo evento. Un grazie a tutti i cittadini di Ugento, di Gemini e delle frazioni che hanno e continueranno a passeggiare per il nostro centro storico. Un grazie alla nostra storia, alla nostra identità. A quello siamo. L’augurio a tutti noi perché ci sia serenità, gioia, fratellanza, riscoperta del senso di comunità e tanta salute. Soprattutto per chi soffre e per chi vive la solitudine. 

Ugentini e geminiani diamoci tutti la mano perché i miracoli si faranno e il giorno di Natale durerà tutto l’anno. 

Auguri.

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