Gagliano del Capo – Il Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Gagliano del Capo è in sofferenza, e il consigliere regionale Paolo Pagliaro, presidente del gruppo Fratelli d’Italia, non usa mezzi termini per denunciare una situazione critica che si trascina da mesi. Ascensori guasti, un’ambulanza ferma e una sala operatoria inutilizzata sono solo la punta dell’iceberg di un sistema che fa acqua da tutte le parti, proprio mentre l’estate bussa alle porte.
La denuncia di Pagliaro, arrivata oggi, mercoledì 10 giugno 2026, accende i riflettori su disservizi che mettono a dura prova cittadini e operatori. Al centro delle critiche, due dei cinque ascensori del presidio, bloccati da mesi. Si tratta proprio di quelli che portano al terzo piano, rendendo impossibile l’accesso a uffici vitali come protesi, protocollo, economato e il servizio per le malattie rare, soprattutto per gli utenti anziani o con patologie.
Ambulanza ferma e sala operatoria bloccata: uno spreco intollerabile
Ma non è tutto. A far indignare è anche la vicenda dell’ambulanza del PTA: ferma da mesi per un danno di poco più di 500 euro, mentre l’ASL spende ben 500 euro al giorno per noleggiarne una sostitutiva. Una “follia”, secondo Pagliaro, che evidenzia un clamoroso spreco di risorse pubbliche, con la beffa di dover far riparare i mezzi in un’officina convenzionata a Brindisi.
Il consigliere regionale ha ricordato che il PTA di Gagliano fu la prima struttura ispezionata nel febbraio 2023, all’inizio del ciclo di sopralluoghi per verificare disservizi e inefficienze. Allora furono riscontrate carenze di personale in tutti gli ambulatori e la necessità di rafforzare il personale amministrativo. Nonostante le rassicurazioni, la seconda sala operatoria è ancora ferma, privando il territorio di un servizio essenziale.
Carenze e luci in chiaroscuro nei reparti
Qualche miglioramento c’è stato, grazie anche alle sollecitazioni. A Oculistica è arrivato un secondo medico, seppur part-time (24 ore settimanali), ma con oltre mille prestazioni annue per cataratta, maculopatia e retinopatia, le ore andrebbero incrementate. La Cardiologia ha visto rinnovare le attrezzature, e l’ambulatorio di Ortopedia e Reumatologia ha ricevuto un nuovo densitometro.
Tuttavia, le ombre restano fitte. I macchinari di Radiologia necessitano di essere cambiati e le ore di servizio ampliate. Drammatica la situazione di Dermatologia, un tempo centro di riferimento per il trattamento fotodinamico delle patologie della pelle, ora ferma da anni a causa di cabine fuori uso mai riparate o sostituite. Anche i lavori per l’ospedale di comunità, attesi entro fine giugno, procedono a rilento.
Una situazione complessa, dunque, per un presidio fondamentale che serve l’intero bacino d’utenza del Capo di Leuca e che, con l’arrivo dell’estate, si troverà a fronteggiare un’impennata di accessi senza mezzi e personale adeguati. La richiesta è chiara: interventi urgenti per garantire una sanità efficiente e accessibile a tutti i salentini.

















