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Ambiente

Movimentazione non autorizzata di sabbia a Otranto

Controlli ambientali a Otranto: scavi non autorizzati e sequestro di mezzi.

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Nei giorni scorsi è stata accertata a Otranto, in località Alimini, una movimentazione e uno scavo non autorizzati di sabbia. L’intervento è avvenuto a seguito di controlli sul territorio da parte di personale del Nucleo Operativo di Polizia Ambientale.

Secondo la fonte fornita, sul posto erano presenti macchine operatrici utilizzate per l’escavo e per la successiva movimentazione del materiale finalizzata al livellamento dell’area. Inoltre, risultavano in corso operazioni di deviazione del corso d’acqua naturale presente in zona, tramite sabbia prelevata dall’area stessa.

L’accertamento riguarda attività considerate non conformi alla normativa urbanistico–paesaggistica e alle linee guida regionali relative alla manutenzione stagionale delle spiagge. Nel documento, si specifica che il contesto operativo includeva sia lo scavo sia la movimentazione del materiale, con l’impiego di mezzi da lavoro.

La fonte descrive anche che il corso d’acqua naturale presente e proveniente dalla zona paludosa retrostante veniva deviato con sabbia prelevata sul posto. Questi elementi hanno portato all’adozione di provvedimenti cautelari.

“Alimini” è indicata come area di pregevole interesse ambientale inserita nella rete di protezione “Natura 2000”. La fonte richiama il regime di tutela previsto dalla Direttiva Habitat 92/43/CEE e specifica che l’area è classificata come Sito di Interesse Comunitario (SIC) e Zona Speciale di Conservazione (ZSC), secondo il DM 21 marzo 2018, codice IT9150011.

Secondo quanto riportato, proprio per la presenza di vincoli specifici legati all’ecosistema e alla tutela ambientale, è stato disposto il sequestro preventivo dei mezzi utilizzati per la movimentazione e dell’intera area demaniale marittima interessata dai lavori.

l documento afferma che il sequestro ha riguardato l’area demaniale marittima per una superficie totale di 4.000 metri quadrati. La fonte precisa inoltre che l’operazione è stata effettuata dal personale appartenente al Nucleo Operativo di Polizia Ambientale nell’ambito di un’attività di controllo del territorio.

La Guardia Costiera, come indicato nella fonte, raccomanda alle imprese e ai cittadini il rispetto delle procedure per una corretta fruizione delle coste. Il richiamo è orientato all’adozione di comportamenti responsabili nei confronti della natura e delle risorse ambientali.

 

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