A Galatina, la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria si apre al futuro attraverso un ambizioso progetto di digitalizzazione. Denominato “Il futuro della memoria“, l’iniziativa mira a divulgare la bellezza degli affreschi e a consentire all’arte che racconta la fede di continuare a evangelizzare, sfruttando linguaggi nuovi e innovativi.
Il progetto è stato ideato dal Mabo, il Museo, archivio, biblioteca dell’Arcidiocesi di Otranto, con l’obiettivo primario di valorizzare gli inestimabili affreschi della basilica, capolavoro del gotico italiano. La digitalizzazione integrale include affreschi, architetture e dettagli iconografici, tutti acquisiti in altissima risoluzione.
Tra le principali implementazioni, il progetto prevede un tour virtuale immersivo e la creazione di un archivio visivo dettagliato, che sarà messo a disposizione di studiosi e ricercatori a livello globale. Questa iniziativa rende possibile un viaggio nella storia e nell’arte attraverso la tecnologia, ampliando la fruibilità del patrimonio culturale e religioso.
Monsignor Francesco Neri, arcivescovo di Otranto, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: “Abbiamo il dovere di far conoscere tutto ciò che è bello. La basilica di Santa Caterina è meritevole di essere conosciuta anzitutto attraverso una visita diretta, ma anche attraverso le vie virtuali della tecnologia digitale per permettere che questa bellezza, che scaturisce dal cristianesimo, sia goduta dal numero più alto di persone. Da qui nasce questo progetto”.
Anche Marco Stucchi, curatore multimediale del progetto, ha evidenziato i benefici: “Il progetto permette al visitatore o al fedele di scoprire tutti i cicli di affreschi come se fosse direttamente davanti a essi ed è anche un dialogo che si offre al visitatore con l’autore dell’immagine stessa, è un momento di riflessione con l’opera d’arte”.
L’Arcidiocesi di Otranto ha inoltre comunicato che è possibile contribuire attivamente alla realizzazione del progetto, sostenendo la digitalizzazione della basilica di Galatina e del polo culturale di Otranto. Si tratta di un’opportunità per partecipare a un’iniziativa di alto valore culturale e sociale.
