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Cultura

Otranto, “L’Infinito delle Donne”: incontro su denatalità e gentilezza

L'incontro “L’Infinito delle Donne” a Otranto ha animato il Castello Aragonese. Presenti diverse voci e il sindaco Bruni, che ha discusso di denatalità e promozione della gentilezza.

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Ieri pomeriggio, nella suggestiva Sala Triangolare del Castello aragonese di Otranto, si è tenuto l’incontro “L’INFINITO DELLE DONNE – storie, voci, sguardi”. L’iniziativa, curata dall’Associazione La Palumbara, ha offerto una piattaforma per approfondire il mondo femminile attraverso testimonianze e discussioni su temi cruciali, dalla denatalità alla promozione della gentilezza.

Diverse personalità hanno condiviso il proprio vissuto e le proprie esperienze, arricchendo il dibattito. Tra le voci che si sono alternate sul palco figurano Nicola Campiotti, Silvana Marrocco, Maria Luisa Morroi, Giovanna Pancheri, Evita Ciri e Ignazio Oliva.

Presente all’evento il sindaco di Otranto, Francesco Bruni, che nel suo intervento ha evidenziato come “viviamo in una società che ha sempre più odiatori, anche al di fuori del dibattito politico. Il tutto è alimentato dai social che amplificano. Noi cerchiamo di seminare gentilezza per contenere l’odio, grazie anche alle iniziative messe in campo da Stefania Temis e dal circuito Costruiamo Gentilezza”.

Il sindaco ha poi proseguito affrontando il delicato tema della denatalità, una questione che “riguarda molto il sud d’Italia. Io, occupandomi della Strategia Nazionale delle Aree Interne, ho potuto appurare che, al di là delle problematiche legate alle donne sul lavoro quando sono in maternità o devono occuparsi dei figli piccoli, c’è proprio un problema di servizi. Ho studiato casi della zona del beneventano, del Molise, di alcune zone del salernitano, dove mancano servizi minimi che rendano possibile poter rimanere”. Bruni ha inoltre menzionato l’iniziativa della Commissione Europea, “Right to Stay”, volta a contrastare lo spopolamento, suggerendo una riflessione su questo aspetto anche per i piccoli comuni.

Durante la serata è stato anche presentato il libro “Tutto tra noi è infinito” di Nicola Campiotti, edito da Sperling & Kupfer. Il romanzo, candidato al Premio Strega e vincitore del Premio Elsa Morante Opera Prima, è stato descritto come un viaggio toccante e un’esplorazione del significato della vita, liberamente ispirato all’esperienza dell’autore.

L’incontro ha offerto spunti di riflessione su tematiche sociali e culturali di grande attualità, sottolineando l’importanza del dialogo e dell’impegno civico per costruire una comunità più inclusiva e supportiva.

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