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Cronaca

Cutrofiano, truffa anziana: arrestati due uomini, recuperati 10.000 euro

A Cutrofiano, due uomini arrestati per aver truffato un'anziana di 10.000 euro. L'intervento congiunto di Polizia Locale e Carabinieri ha permesso il recupero del denaro. Leggi l'operazione.

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Due uomini sono stati arrestati a Cutrofiano ieri, 7 luglio, con l’accusa di aver perpetrato una truffa da 10.000 euro ai danni di un’anziana donna. L’operazione, frutto della sinergia tra Polizia Locale e Carabinieri, ha permesso di recuperare l’intera somma e restituirla alla vittima.

I due, a bordo di una Citroen C3 noleggiata in Campania, sono stati individuati e bloccati dopo un tentativo di fuga. La truffa era stata messa in atto con la complicità di una terza persona, che al telefono si era finta il nipote dell’anziana. Quest’ultimo aveva convinto la vittima a consegnare il denaro, simulando la necessità di pagare una maxi multa per evitare il carcere alla madre.

La vicenda ha preso una svolta grazie all’attività di controllo del territorio. Dopo essere stata intercettata dalla Polizia Locale, la Citroen ha tentato di sfuggire all’alt. La successiva collaborazione tra Polizia Locale e Carabinieri ha permesso di fermare il veicolo. Oltre al reato di truffa aggravata, al conducente è stato contestato anche il reato di fuga pericolosa, con il conseguente ritiro immediato della patente di guida.

Le perquisizioni personali e veicolari, condotte congiuntamente dalle due forze dell’ordine, hanno portato al recupero integrale dei 10.000 euro sottratti, immediatamente restituiti all’anziana. Per i due truffatori, invece, si sono aperte le porte del carcere.

Il Sindaco di Cutrofiano, dott. Luigi Melissano, ha espresso il suo «sentito plauso e ringraziamento al personale della Polizia Locale e dell’Arma Carabinieri per questa brillante operazione a tutela dei nostri anziani». Il primo cittadino ha sottolineato l’importanza di essere «vicini ai nostri cari anziani anche raccontando simili episodi al fine di sensibilizzare e prevenire questi odiosissimi reati, dietro i quali vi sono organizzazioni criminali ben radicate». Ha concluso ribadendo che, sebbene «questa volta è andata bene», la vicenda «ci insegna che occorre non abbassare mai la guardia» contro chi cerca di approfittare della buona fede delle persone.

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