La Polizia di Stato di Lecce ha arrestato due uomini, di 61 e 66 anni, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione, condotta dalla Squadra Mobile, ha portato al sequestro di oltre un chilo e mezzo di eroina e quasi settemila euro in contanti. L’intervento è scattato ieri, intorno alle 11:20, in un quartiere popolare del capoluogo salentino.
Gli agenti avevano ricevuto informazioni riguardo un’attività di spaccio gestita dai due indagati, che utilizzavano le rispettive abitazioni, situate al primo piano di uno stesso stabile. Secondo le indagini, il 61enne, disoccupato, si occupava della vendita al dettaglio ai numerosi acquirenti, mentre il 66enne custodiva i panetti di droga nel proprio appartamento.
Nonostante la zona fosse costantemente presidiata da “vedette”, i poliziotti della sezione Antidroga hanno avviato un servizio di osservazione. Dopo aver notato un flusso continuo di acquirenti, sono intervenuti mentre i due uomini stavano parlando sulla soglia dell’appartamento del 61enne. Alla vista della Polizia, il 61enne ha tentato di barricarsi in casa, venendo bloccato con difficoltà. Il 66enne, invece, è riuscito a chiudersi momentaneamente nel suo appartamento.
Un agente ha forzato la porta e lo ha sorpreso mentre tentava di lanciare un sacchetto dalla finestra. Il cartoccio, prontamente recuperato all’esterno, conteneva quattro involucri con complessivamente 1.549,7 grammi di eroina. Le successive perquisizioni domiciliari hanno rivelato, nel bagno del 61enne, un ulteriore involucro con 46,5 grammi di eroina, un bilancino di precisione e forbici per il confezionamento. Nella camera da letto dello stesso indagato sono stati sequestrati 6.850,00 euro in contanti, ritenuti probabile provento dell’attività illecita. La perquisizione nell’abitazione del 66enne e quelle personali svolte a carico di entrambi hanno dato invece esito negativo.
Entrambi gli uomini sono stati condotti negli uffici della Questura per il fotosegnalamento e, informato il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Lecce, sono stati trasferiti presso la locale Casa Circondariale, in attesa del giudizio di convalida. La Questura di Lecce ricorda che i provvedimenti adottati in fase investigativa non implicano responsabilità definitive e che vige la presunzione di innocenza.
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