Un uomo di 31 anni è stato arrestato il 31 agosto 2026 a Lecce per i reati di resistenza, minacce, lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. L’intervento della Polizia di Stato è scattato in seguito a un comportamento aggressivo e distruttivo dell’individuo, culminato all’interno del Posto di Polizia Ferroviaria del capoluogo salentino.
La vicenda ha avuto inizio quando il 31enne si è presentato presso gli uffici della Polfer in evidente stato di alterazione, mostrando agitazione, forte sudorazione, alito vinoso e sclere oculari arrossate. Agli agenti che chiedevano spiegazioni, l’uomo ha dichiarato di dover raggiungere Brindisi per motivi di lavoro. Informato che il primo treno utile sarebbe partito alle 12:15, l’individuo ha deciso di allontanarsi, dirigendosi verso il centro città.
Poco dopo, gli agenti della Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Lecce, impegnati in un servizio di controllo del territorio, hanno individuato l’uomo steso a terra, intento a urlare frasi sconnesse e attirando l’attenzione di numerosi curiosi. Riportato temporaneamente alla calma, il 31enne si è rifiutato di fornire le proprie generalità, adottando un atteggiamento intimidatorio nei confronti degli operanti. Per queste ragioni, è stato accompagnato nuovamente presso gli uffici della Polfer per le procedure di identificazione.
Una volta negli uffici, la situazione è degenerata. L’uomo ha sradicato una barra metallica, utilizzandola per colpire ripetutamente le vetrate della struttura. Di fronte all’escalation, gli operatori hanno estratto il dispositivo Taser, intimando al soggetto di desistere dall’azione. Prima che il dispositivo elettrico venisse utilizzato, l’uomo ha gettato l’arma impropria ed è stato prontamente ammanettato. È stato quindi condotto presso il Gabinetto di Polizia Scientifica della Questura per il foto-segnalamento e le successive formalità di rito.

