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Dianora Tinti presenta “Sopravvivere non basta”: tour nel Salento tra Nardò, Lecce e Alessano

La scrittrice toscana Dianora Tinti sarà protagonista di un tour di presentazioni nel Salento dal 13 al 15 luglio 2026. L’autrice incontrerà il pubblico a Nardò, Lecce e Alessano per dialogare sul suo nuovo romanzo, “Sopravvivere non basta“, edito da Piemme. L’opera esplora una vicenda complessa dove la grande Storia si intreccia con le memorie familiari più intime.
Il minitour salentino avrà inizio lunedì 13 luglio alle ore 19:30 presso l’atrio del Chiostro dei Carmelitani di Nardò, situato in Corso Vittorio Emanuele II. Dopo i saluti istituzionali di Francesco Plantera, consigliere comunale con delega alla Cultura, l’incontro vedrà l’autrice intervistata da Maria Grazia Maci.
Gli appuntamenti proseguiranno martedì 14 luglio, sempre alle ore 19:30, a Lecce. Qui, Dianora Tinti sarà ospite della Biblioteca OgniBene, dove dialogherà con Renato De Capua.
La tappa conclusiva è prevista per mercoledì 15 luglio alle ore 20:30 ad Alessano. La scrittrice converserà con Carlo Maria Lo Savio, giornalista e inviato speciale del TG2 Rai, nell’Agorà della Libreria Idrusa. Quest’ultima è stata recentemente insignita del premio “Straordinaria“, riconoscimento ideato da ALI – Associazione Librai Italiani di Confcommercio per valorizzare il ruolo culturale delle librerie sul territorio.
Il Romanzo: “Sopravvivere non basta”
Il libro racconta storie che si tramandano di generazione in generazione. La trama segue Frida Hoppic, una sopravvissuta nata a Berlino in una famiglia ebrea, che nel 1947 trova rifugio nel Salento, a Santa Maria al Bagno. Nonostante la distanza dalla guerra, un sospetto sui suoi genitori, medici nell’Ospedale Ebraico di Berlino e inspiegabilmente risparmiati dalla furia nazista, la perseguita.
Dopo la morte di Frida, la nipote Chiara intraprende un viaggio da Bari a Berlino per ricostruire la verità, affrontando archivi, testimonianze e silenzi familiari. Attraverso una scrittura elegante e vivida, Dianora Tinti intreccia le vicende di tre generazioni e due epoche diverse, ponendo l’attenzione sulla crudeltà della Storia e la delicatezza dei legami affettivi. Il romanzo è una riflessione sulla memoria, sulle colpe taciute e sulla necessità di affrontare anche le verità più difficili, perché “sopravvivere, a volte, non basta davvero: bisogna capire, ricordare, raccontare”.
