Patù, tutto pronto per la Notte Bianca 2026: Villa Ada Posse e Brusco protagonisti

Patù si prepara ad accogliere la decima edizione della sua Notte Bianca, un evento che il 20 agosto 2026 trasformerà il borgo del Capo di Leuca in un palcoscenico a cielo aperto. Dalle ore 20 e fino all’alba, il centro storico si animerà con musica, arte, spettacoli e sapori del Salento, culminando con i concerti di Villa Ada Posse e Brusco.
Promossa da ARCI Patù Terra di Mezzo APS, Comune di Patù, Avis Patù e Centro Pietre Unite, in collaborazione con numerose realtà territoriali, la manifestazione celebra quest’anno un traguardo importante. L’edizione 2026 è dedicata al tema della ‘comunità’, intesa come spazio aperto, inclusivo e attento alla valorizzazione delle differenze, portando avanti anche i principi di sostenibilità ambientale delle Ecofeste.
Musica, Danza e Spettacoli fino all’Alba
Il programma musicale è ricco e variegato. A Largo Centopietre, dalle 20:30, si alterneranno Stella Grande e Francesca Graziani con “Dalla pizzica alla tarantella”, il duo acustico “Vicoli e cortili” (tribute band di Mannarino) e il Trio Mundial. La Community Library di Fineterra a Palazzo Romano ospiterà “E tu, che gatto sei?” di Elisa Maggio.
Piazza Indipendenza vedrà le esibizioni di LuxFit e dell’A.S.D. Centro Danza Arabesque. Nella villa “Don Tonino Bello” si terranno gli allenamenti del Box Regia, seguiti dai concerti della Baby Band Golden Eagles, della Combriccola di Boe (cartoon rock cover band) e dal dj set di Super Mario. A Largo Fortino, il Salento Buskers Festival e l’orchestra di percussioni afro-brasiliane di Bandita Officine del Ritmo offriranno spettacoli itineranti.
Il momento clou della serata sarà in Piazza Indipendenza alle 00:45, con l’arrivo della storica crew romana Villa Ada Posse, accompagnati dalla Madhouse Band. A seguire, si esibirà Brusco, tappa del suo tour estivo “Croccante”, che presenterà l’ultimo album uscito a maggio 2026. La notte si concluderà con il DJ set fino all’alba di DJ Luii.
Arte, Mostre e Sapori del Salento
Gli appassionati d’arte potranno visitare diverse mostre. Nel giardino di Palazzo Romano, alle 20, è prevista l’installazione audiovisiva “Veretum” a cura di Origo APS. Le Scuderie di Palazzo Romano ospiteranno le mostre fotografiche “Reliquiae Quotidianae & The Betel Nut Beauties” di Terræ ETS. Al Museo Archeologico di Vereto, la mostra “Storie d’acqua” di Fabiana Renzo esplora il mare e la memoria, mentre la taverna di Palazzo Romano accoglierà “Radici Auree”, mostra collettiva a cura di Maria Benedetta Calogiuri e Alessandro Ciullo.
La Notte Bianca Patù è anche un viaggio enogastronomico tra i sapori autentici della cucina salentina. A Piazza Pedone si potranno gustare pittule, pasta, polpette e vino. Piazza Indipendenza offrirà carne alla brace e vino, mentre Via Giuseppe Romano sarà dedicata alle bevande. Un’occasione per assaggiare polpette al sugo, pasta fatta in casa, carne alla brace e i vini delle migliori cantine locali.
Ada Bello, assessora alla Cultura e rappresentante dell’Associazione ARCI Patù Terra di Mezzo, ha commentato: “La Notte Bianca di Patù è un’esplosione di energia che cresce giorno dopo giorno e raggiunge il suo momento più intenso quando il paese si accende e prende vita. È quell’adrenalina che accompagna mesi di preparazione, quando le idee iniziano a trasformarsi in realtà. La magia di questa notte nasce dall’attesa e dalla partecipazione di tante persone che scelgono di mettersi in gioco per costruire qualcosa di speciale. È emozionante vedere un intero paese riempirsi di musica, arte, colori e sorrisi, con bambini, famiglie e visitatori coinvolti in un’atmosfera unica. La Notte Bianca è una festa fatta di cultura, spettacolo e condivisione, ma soprattutto è un grande abbraccio collettivo, un momento costruito dalle persone e per le persone”.
Questa decima edizione si conferma un appuntamento atteso, frutto dell’impegno di volontari, associazioni e cittadini che, anno dopo anno, contribuiscono a rendere speciale un evento che è diventato un patrimonio per la comunità di Patù e per l’intero Salento.





















