Taviano ricorda i Marinai Scomparsi: cerimonia per Bruno e Leone

Il 9 settembre 2026, Taviano ospiterà la “Giornata della Memoria dei Marinai Scomparsi in Mare”, un’iniziativa promossa dall’Associazione Nazionale Marinai d’Italia – Gruppo di Taviano, con il patrocinio del Comune di Taviano. La commemorazione è dedicata a tutti i marinai che hanno perso la vita in mare, con un tributo speciale ai concittadini Giovambattista Bruno e Antonio Leone, vittime dell’affondamento della Corazzata Roma nel 1943.
L’evento, organizzato per la prima volta a Taviano, intende mantenere vivo il ricordo di chi ha sacrificato la propria vita in mare, onorando il servizio alla Marina e alla Patria. La giornata assume un significato particolare per la comunità locale, rievocando la tragedia della Corazzata Roma, affondata proprio il 9 settembre 1943, e il destino dei due tavianesi a bordo.
Il programma della giornata
La commemorazione prenderà il via alle ore 18:30 con la deposizione di un omaggio floreale al Monumento ai Caduti, riservata ai soli Soci ANMI. Alle ore 19:00, presso la Parrocchia San Martino di Tours, sarà celebrata una Santa Messa di suffragio in memoria dei marinai caduti in mare.
Il momento centrale si terrà alle ore 20:00 nella Sala “A. Ria” del Palazzo Marchesale. La cerimonia commemorativa sarà aperta dai saluti del Cav. Mario Nobile, Presidente del Gruppo ANMI di Taviano, e dell’Avv. Francesco Pellegrino, Sindaco di Taviano, insieme alle Autorità presenti. Seguirà un intervento storico di Leonardo Tunno, Consigliere del Gruppo ANMI, che approfondirà la vicenda della Corazzata Roma e il sacrificio dei marinai, inclusi i concittadini Bruno e Leone, nel contesto della storia navale italiana.
Alla cerimonia sono invitati i familiari dei Marinai Caduti, rappresentanti delle Associazioni, i Soci ANMI e membri di altri Gruppi dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia. La Santa Messa e la Cerimonia Commemorativa sono aperte a tutta la cittadinanza, invitata a partecipare a questo momento di memoria e raccoglimento. L’iniziativa riafferma il valore della riconoscenza verso chi ha sacrificato la vita in mare, perché “ricordare significa non lasciare che il tempo cancelli i loro nomi, le loro storie e il sacrificio compiuto”.