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Ambiente

Erosione costiera a Ugento: un problema urgente

Il Comitato civico chiede un tavolo tecnico per affrontare l'erosione costiera a Ugento, dopo l'ultima mareggiata.

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Il tema dell’erosione costiera torna con forza al centro del dibattito pubblico a Ugento. A seguito dell’ultima mareggiata, che ha provocato un’ulteriore e significativa perdita di arenile lungo il litorale di Torre Mozza, il Comitato civico “Erosione sulla Costa Ugentina” ha formalmente richiesto all’Amministrazione comunale la convocazione urgente di un tavolo tecnico dedicato allo stato del progetto di contrasto al fenomeno.

Un problema strutturale, quello dell’arretramento della linea di costa, che Ozanews segue da tempo attraverso articoli, approfondimenti e segnalazioni, documentando come negli ultimi anni la situazione si sia progressivamente aggravata, mettendo a rischio non solo l’equilibrio ambientale, ma anche la fruibilità turistica e la sicurezza del territorio.

Nel documento inviato al Comune, il Comitato – composto da cittadini, residenti e operatori economici della marina – sottolinea come l’erosione, già fortemente accentuata nel corso dell’ultimo anno, abbia subito un nuovo e preoccupante peggioramento proprio in seguito alle recenti condizioni meteo-marine avverse. Le immagini e le testimonianze raccolte in questi giorni parlano di una spiaggia sempre più ridotta, con tratti ormai difficilmente utilizzabili e con evidenti criticità anche per le strutture e le attività presenti sul lungomare.

Da qui la richiesta di un confronto tecnico che coinvolga, oltre al Comune di Ugento, anche l’Ufficio Demanio e gli altri soggetti istituzionali e tecnici competenti. Tre i punti centrali posti all’attenzione dell’Amministrazione: lo stato di avanzamento del progetto di contrasto all’erosione costiera sulla costa ugentina, con particolare riferimento a Torre Mozza; le tempistiche previste per la sua attuazione; e la possibilità di procedere attraverso stralci funzionali, ovvero interventi parziali ma immediatamente efficaci, in grado di contenere l’emergenza nelle more della realizzazione dell’opera complessiva.

Una proposta, quest’ultima, che negli ultimi mesi è emersa più volte anche nel dibattito pubblico e nelle analisi tecniche richiamate da Ozanews, proprio per evitare che l’attesa dei tempi burocratici e progettuali produca danni irreversibili.

Il Comitato ribadisce infine come un confronto aperto e trasparente rappresenti uno strumento indispensabile per individuare soluzioni concrete e tempestive, scongiurando il rischio che il protrarsi dell’inazione possa compromettere in maniera definitiva il patrimonio naturale, l’economia turistica e l’immagine complessiva delle marine di Ugento.

Ora la palla passa all’Amministrazione comunale, chiamata a dare un segnale chiaro su una questione che da tempo non è più rinviabile e che riguarda l’interesse pubblico e collettivo dell’intera comunità ugentina.

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