Il settore agricolo e agroalimentare italiano, con particolare riferimento al Salento e alla Puglia, riceve un’iniezione di fiducia dalle recenti misure governative. Gennaro Sicolo, presidente di Italia Olivicola e vicepresidente nazionale di CIA Agricoltori Italiani, esprime soddisfazione per i provvedimenti, tra cui il ddl Coltivaitalia e un miliardo di euro di investimenti. Tuttavia, chiede un’accelerazione decisa sull’approvazione definitiva, sull’impiego delle risorse e sulla nomina del Commissario Straordinario per la Xylella.
Le misure a sostegno di filiere e cooperative, così come quelle specifiche per olio e cerealicoltura, recepiscono le proposte portate avanti da CIA Agricoltori Italiani. Sicolo ha dichiarato: “Ora noi chiediamo tre cose: l’approvazione definitiva di Coltivaitalia, l’avvio immediato degli iter procedurali per impiego delle risorse e, infine, un’accelerazione definitiva sulla nomina del Commissario Straordinario sulla Xylella. Rispetto a quest’ultimo punto, infatti, c’è da tenere presente che il problema non riguarda più soltanto il Salento, ma sta minacciando anche i territori di altre regioni”.
Investimenti e Filiere in Crisi
Il governo ha stanziato un miliardo di euro destinato a rilanciare il sistema agricolo e agroalimentare, con un focus sulle filiere in difficoltà, la valorizzazione delle cooperative e il contrasto alle frodi. Sicolo ha elogiato l’operato del ministro Francesco Lollobrigida e del sottosegretario Patrizio Giacomo La Pietra per aver accolto le istanze del settore.
Le filiere dell’olio, del grano, del vino, del settore ortofrutticolo, degli allevamenti e del latte stanno attraversando una crisi profonda da anni. CIA Puglia ha evidenziato la grave situazione vitivinicola, con circa 5 milioni di ettolitri di vino in giacenza nelle cantine regionali, presentando un pacchetto di proposte per affrontare strutturalmente il crollo del settore.
Le Cause e le Richieste di Celerità
Le cause della sofferenza agricola sono molteplici: importazioni massicce, prezzi al produttore non remunerativi, costi di produzione elevati, disastri geopolitici che frenano le esportazioni e il cambiamento climatico con le sue calamità e fitopatie. “I problemi sono qui, adesso, e non vanno in ferie”, ha sottolineato Sicolo, evidenziando la necessità di celerità nelle risposte istituzionali.
L’interlocuzione con il ministro Lollobrigida e il sottosegretario La Pietra viene definita continua e propositiva, basata sulla presentazione di proposte concrete anziché solo lamentele. Il tavolo agroindustriale annunciato dal governo, che coinvolgerà frantoi e Regioni, è considerato fondamentale per recepire tali proposte e unire la filiera olivicola sotto l’unica bandiera dell’olio extravergine italiano. “Per risollevarci”, ha concluso Sicolo, “serve l’impegno di tutti. Noi ci siamo e ci saremo”.












