Taurisano celebra un’importante affermazione per il suo artigianato: il brand di pelletteria di lusso Blessed, guidato dalle sorelle Roberta, Melania e Sara, ha ricevuto il prestigioso premio “Gran Gala della Moda” alla Mediterranean Fashion Week 2026. Questo riconoscimento aprirà le porte di Milano a settembre, dove l’azienda rappresenterà la Puglia sulle passerelle nazionali.
La storia di Blessed affonda le sue radici in una tradizione familiare che dura da oltre trent’anni. Un percorso iniziato nel settore calzaturiero grazie ai genitori delle tre sorelle, che con dedizione hanno fondato un tomaificio. Oggi l’azienda è guidata dalle tre giovani imprenditrici, cresciute in questa realtà e unite dalla passione per un mestiere che fa parte della loro storia personale e territoriale.

Due anni fa, forte dell’esperienza maturata nel settore calzaturiero, l’azienda ha intrapreso un nuovo capitolo, entrando nel mondo della pelletteria. Così sono nate borse, pochette, tracolle e accessori sia da uomo che da donna, creazioni che raccontano uno stile autentico, elegante e profondamente legato al Salento. Ogni prodotto nasce dall’incontro tra tradizione e innovazione, curando i dettagli, la qualità dei materiali e l’artigianalità.
Il “Gran Gala della Moda” e l’approdo a Milano
Questo percorso di eccellenza è stato ufficialmente riconosciuto alla Mediterranean Fashion Week 2026, dove Blessed è stato insignito del premio “Gran Gala della Moda”. Un riconoscimento significativo per le sorelle, che hanno espresso la loro gratitudine sul palco dell’evento. Grazie a questa collaborazione, a settembre Blessed avrà l’opportunità di presentare le proprie creazioni artigianali a Milano, portando in passerella l’identità, i colori e la bellezza della Puglia.
Questo traguardo non rappresenta solo un punto di arrivo, ma un nuovo trampolino di lancio per il brand salentino, che continua a valorizzare la manifattura italiana e il lavoro fatto con passione, portando il nome di Taurisano e della regione in un contesto di rilievo nazionale.
